Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Borghetto dossier. Il consulente Servizi Ambientali Spa, 140 mila € l’anno. Affitto della farmacia comunale, 4 mila € al mese


Un dossier monstre nella storia di Borghetto. Un consiglio comunale ignorato dai media. Non è più buona abitudine informare i propri lettori ? Fa eccezione l’insediamento del sindaco e quando suonano le trombe. Era il 20 luglio, tempo di bagni, vacanze, afa da sol leone. A leggere il dettagliato verbale vengono i brividi al vecchio cronista di provincia. Una seduta su temi ‘scottanti’ che coinvolge migliaia di cittadini – utenti. Si tratta della Servizi Ambientali Spa (con audizione del neo presidente avv. Bonifacino di Carcare). Altro argomento spinoso: Farmacia Comunale – Sael (neo presidente avv. Aschero di Borghetto). Quasi tre mesi di silenzio perfetto. Una frase celebre di Giulio Andreotti: A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. (Vedi il clamoroso verbale del consiglio comunale e l’audizione degli avvocati Alessandro Aschero e  Alberto Bonifacino…..). E poi c’è l’Ato unico, in itinere. Siamo, parrebbe, nella confusione più totale, ognuno tira l’acqua al suo mulino. Ne parleremo nel prossimo numero. Le informazione che abbiamo sono sconcertanti.

LA SERVIZI AMBIENTALI SPA STORY-  Non siamo a caccia di reati, non vogliamo sostituirci ai pubblici ministeri, semmai svolgere il ruolo professionale: ‘cani da guardia’ del palazzo e delle istituzioni, far sapere come viene amministrato il denaro pubblico, da chi e con quali risultati. Il secondo presupposto: sbagliato fare di ogni erba un fascio. Anche se la mela buona è sempre più un’eccezione. Il terzo aspetto: 10 anni fa con trucioli savonesi (lasciato per dare vita a trucioli.it) abbiamo cercato di approfondire l’attività della Servizi Ambientali Spa. Società interamente a capitale pubblico formata dai Comuni del comprensorio, da Ceriale a Borgio Verezzi ultimi arrivati. Porsi interrogativi, riferire fatti, circostanze, nomi, forse suonare un campanello d’allarme.  Visto che di cifre e conti reali non ci è mai stato possibile riportare dettagliatamente. Altro che casa di vetro ! Dando conto di rare iniziative di consiglieri comunali volte a dissipare dubbi, presunte zone grigie, potenziali conflitti di interesse, necessità che pur con la ‘disciplina’ di una società per azioni prevalesse la trasparenza. Dalle consulenze, agli acquisti, alle forniture, alle nomine, alle professionalità e meritocrazia, lotta agli sprechi. Bisogna ammetterlo siamo stati sconfitti da un’indifferenza generalizzata, persino emarginati, nulla di nuovo nella nostra umile carriera e sempre più isolati, invisi da potere. Ma nessuna lacrima, non desistiamo finché la salute regge.

E’ rimasto pochi mesi presidente della Servizi Ambientali Spa, Nino Roveraro, storica famiglia borghettina, imprenditore in pensione

Oggi cosa veniamo a sapere leggendo atti ufficiali del consiglio comunale di Borghetto S. Spirito ? Che “... il rapporto assolutamente regolare  del nostro consulente fiscale e societario….che risale al 2008…..è molto impegnativo economicamente – testo dell’audizione del neo presidente avv. Alberto Bonifacino classe 1985 -,  noi in base chiaramente alle attività che sono state svolte e quindi al lavoro che è stato fatto, siamo arrivati a versare  allo studio per la consulenza fiscale e societaria anche oltre 140 mila euro in un anno, quindi capirete bene, ben sopra le soglie. Ecco ora siamo in grado di  poter rinegoziare questo rapporto e soprattutto poter  invitare un numero di soggetti superiore anche a dieci, eventualmente perchè la scelta è tutta nostra per cercare di efficentare questo costo e tutto questo lo dobbiamo fare grazie a quello che il mio predecessore (Nino Roveraro ndr) ha messo in campo ed ha fatto approvare in consiglio di amministrazione”. La Servizi Ambientali Spa, nata Consorzio, trasformata in Spa, dal 19 dicembre 2002, e che ora  vede l’avv. Alessandro Vignola amministratore delegato (in quota Forza Italia e del Comune di Loano), Pietro Oliva vice presidente, Eleonora Bertolotto (Toirano), Maria Angela Palazzo (Pietra Ligure) consiglieri. Direttore generale, con ampi poteri,  Giovanni Paolo Paganelli, classe 1955, già consulente informatico analista programmatore, entrato nel 2002 da presidente del Consiglio di Amministrazione, designato da Loano (quando era sindaco Angelo Vaccarezza), carica ricoperta fino al 2006, per assumere il ruolo di  amministratore delegato (fino al 2008); dal 2007 al 2012 membro del Consiglio di amministrazione e dal 2009 pure nella veste di direttore generale, da ultimo anche ai vertici di Ponente Acque (vedi il curriculum Paganelli….).

Un’eminenza grigia, si direbbe, a cui va dato atto di non essere mai finito nella cronaca giudiziaria, se non in quella civile fallimentare prima di essere chiamato ad amministrare l’azienda pubblica. Un figlio, Francesco Paganelli, eletto con 220 preferenze alle comunali di giugno 2016, capogruppo consiliare di FI; per dare un’idea del seguito elettorale, il dr. Gianluigi Bocchio, veterano, medico di famiglia, presidente del consiglio comunale, ha ottenuto solo 6 preferenze in più. Paganelli junior che opera nello studio di amministratore condominiale di Giacomo (Gimmy) Piccinini, ex assessore loanese Dc, poi esponente Udc, forse futuro candidato sindaco con buone probabilità di successo.

Nel verbale e nella discussione che ne segue (l’audizione era stata richiesta dai consiglieri di minoranza dr. Maritano e Villa) quando si affronta il delicato caso del consulente, i due capigruppo non intervengono per chiarire di chi si tratti, Poco importa. Quasi quasi timorosi del nome di Giampaolo Provaggi ? (vedi curriculum…..) loanese Doc (Provaggi – Polla)  che in Liguria ha raggiunto importanti traguardi nella professione e molti incarichi importanti: studio a Loano e Genova. Del commercialista Provaggi ha scritto, come riferiamo a fondo articolo, il redattore de la Repubblica edizione ligure Marco Preve. Poco o nulla offre invece la rassegna stampa del primo quotidiano ligure, Il Secolo XIX. In compenso c’era una direzione (non quella attuale) forse affascinata da lobby, alcune in particolare assai attive nel contesto socio economico e nelle ‘opere di bene’.

L’AUDIZIONE DI BONIFACINO –  ” …Sono stato nominato dal Consiglio di amministrazione della Servizi

L’avv. Alberto Bonifacino di Carcare presidente della Servizi Ambientali Spa

Ambientali quale presidente il 14 maggio scorso, in questo paio di mesi mi sono dedicato essenzialmente allo sviluppo delle mie due (sic !) deleghe, vale a dire relazioni istituzionali e controllo interno e stante il momento intenso delle relazioni istituzionali a seguito  dei notissimi eventi relativi all’ex terzo ambito idrico, alla necessità di costituire un nuovo soggetto giuridico per la gestione unitaria del servizio idrico integrato in quello che è l’attuale Ato Idrico come ridisegnato dalla sentenza della Corte Costituzionale del 2017, che va da Varazze a Laigueglia. Ho avuto la necessità di rapportarmi in maniera intensiva  con le amministrazioni socie della Servizi Ambientali e anche con altri soggetti di altre società partecipate, nello specifico la Sca di Alassio, Laigueglia e Villanova, il Consorzio depuratore acque di Savona che ricomprende  tutti i comuni da Finale Ligure a Varazze. Al fine di sviluppare  un progetto.  Un obiettivo determinante per garantire il perseguimento della gestione pubblica del servizio idrico integrato. …E Borghetto ha votato l’acqua pubblica…dunque in piena sintonia con l’Amministrazione del sindaco Canepa e posso dirlo anche  con i gruppi di minoranza… perché sia garantita la gestione pubblica….Gli sviluppi credo siano positivi almeno in questi due mesi, con la confluenza in una fase iniziale in una struttura consortile e la prospettiva  di arrivare  a una fuzione di tre società partecipate che operano da tempo sul territorio. ….La Servizi Ambientali che per un periodo forse  non ha proceduto speditamente verso il percorso dell’aggregazione (chi era nel Cda ? ndr) quanto le altre due  società partecipate. Le perplessità che sussistevano (nessuno si è mai accorto, né si è dato conto nei consiglio comunali interessati ndr),  ora speditamente  si va verso l’aggregazione… Recentemente, una decina di giorni fa, insieme agli altri due presidenti, l’avv. Preve di Alassio e l’ing. Ferro di Savona, abbiamo avviato quattro gruppi di lavoro… in sintonia e con il consenso di indirizzo dei principali azionisti…il Comune Loano, Alassio, Savona.  E questo per arrivare al più tardi entro  la fine di quest’anno a costituire formalmente con atto notarile il Consorzio che si proporrà di ottenere  l’affidamento in hous e quindi gestione pubblica del servizio idrico integrato nell’ATO. L’altra funzione…delle mie deleghe,  tenendo conto che le maggiori attribuzione gestionali sono riservate dalla Servizi Ambientali all’amministratore delegato ed al direttore generale, è di continuare nella meritoria  attività del mio predecessore Nino Roveraro…in carica solo pochi mesi …si è occupato in virtù delle sue competenze tecniche  e professionali di agire  sugli aspetti gestionali più rilevanti, con la collaborazione del CDA e della struttura, ha fatto regolamentare  in maniera più rigida gli affidamenti diretti di servizi, forniture e lavori…ci sono soglie oltre le quali  è necessario procedere a gare anche a livello comunitario, ci sono soglie per procedure di evidenza pubblica...ci sono soldi al di sotto dei quali si può procedere per affidamento diretto anche senza dar prova di aver chiesto più di un preventivo. Roveraro  ha creato due ulteriori sotto scaglioni parliamo della soglia dei 40 mila euro per affidamenti diretti ed in maniera più trasparente ed efficiente tutti gli affidamenti superiori a 20 mila euro… Chiaramente il tutto improntato alla trasparenza, all’efficienza e ciò nel breve periodo, entro il 2018 e 2019, ci permetterà di ottenere sensibili risparmi. Io mi sono dedicato ad analizzare una serie di rapporti contrattuali basandomi su dati di amministrazione trasparente, dove il nostro ufficio di controllo interno ed ufficio legale pubblica  tutti i dati  degli affidamenti diretti… con la collaborazione della dr.ssa Leale ho analizzato un po’ questi rapporti, ho verificato che alcuni  non rispettano le norme del nuovo regolamento interno, alcuni erano datati, …chiarisco non ci troviamo di fronte a cattiva gestione o errori, semplicemente siamo di fronte  a normative antecedenti e che ora sono state superate grazie al progetto realizzato dal mio predecessore Roveraro. Tanto per citarvi un esempio il consulente fiscale e societario….”.

Per dovere di cronaca si tratta di rilievi, non proprio cosi tecnici e precisi, che avevamo avanzato dieci anni fa, anche alla luce di ‘confidenze’ ricevute, miranti ad una più cristallina amministrazione e nell’ottica dei risparmi possibili. Chissà perché eravamo isolati e dove erano certi fustigatori, curavano troppo i loro affari, la loro attività o professione, non avevano il tempo, neppure da cittadini, di leggere, informarsi, aggiornarsi. Da che pulpito arrivano certe prediche. Il passato ci serve per accendere un faro più luminoso sul presente. Sul comportamento settario di consiglieri comunali di opposizione e di maggioranza. Alcuni anche con pratiche vendicative, vedi un piccolo esempio. Trucioli esclusa da comunicati e prese di posizione. Non accade solo a Borghetto e a Loano (con le minoranza), a Pietra ed Albenga con le maggioranze, la lista può continuare. Poverini, di che hanno paura ? Siamo i nemici da battere o da ignorare per far terra bruciata. Poveri illusi, cerchiamo di fare informazione, senza ubbidire ad interessi pubblicitari o personali.

Alessandro Aschero, avvocato civilista, borghettino, è presidente di Sael che gestisce la farmacia comunale

IL BUBBONE FARMACIA – Nell’audizione dell’avv. Aschero emerge uno spaccato politicamente squallido. I 4 mila euro che la Sael comunale paga di affitto per i locali, in piccola parte subaffittato ad uno studio medico per 800 € e come non bastasse era già intervenuto il commissario prefettizio Santanastaso per una sforbiciata. Noi eravamo rimasti alla proprietà Boschetti, ex artigiano con laboratorio sull’Aurelia tra Ceriale ed Albenga. L’affittuario ha fatto solo il suo interesse. Il Comune e chi lo rappresentava ha ‘pagato’ con il denaro dei cittadini contribuenti.  Altra piccola curiosità dei ‘ballerini’  e gladiatori in quel di Borghetto: tra le tantissime polemiche sulla farmacia nessuno aveva mai tirato in ballo il salasso affitto. Chi è il legale ed il commercialista del proprietario dei muri ? Era davvero così secondaria nella gestione pubblica la questione affitto ? Che dire di una farmacia, ad ascoltare certi cittadini,  che non è difficile sentirsi rispondere che il medicinale non c’è….oppure le chiusure….Non si dica, per favore, che questo sia un razionale esempio di gestione pubblica…

Interviene il dr. Giancarlo Maritano medico dell’Asl, veterano della politica locale: “…Un discorso che ho già fatto altre volte, intendo ripeterlo in quanto l’avv. Aschero è neofita della situazione, magari certe informazioni non le ha.  Si è deciso di alienare la farmacia – si è letto dell’inchiesta penale e dei due avvisi di garanzia ndr –  in una condizione non brillante…, gli incassi continuano a scendere, obiettivamente è un problema. …Si doveva pagare  dei premi di produzione  e spero che l’avv. Aschero non li paghi più…con una situazione del genere….e poi non l’hanno ricevuto, il premio,  i dipendenti comunali, credo non lo debbano ricevere neppure quelli della farmacia. … il rappresentante legale della farmacia  non è il presidente ma il direttore per cui chiedo di modificare il regolamento. Altre criticità: un debito  fuori bilancio e non si è mai capito dove sia nato… e uno dei motivi  per cui è stato poi sollevato dall’incarico il revisore dei conti che non ha voluto certificare …non ha dato le dimissioni… e da poco tempo è stato nominato il dr. Montaldo con cui l’avv. Aschero si  dovrà confrontare…; c’è la questione  di chi si è avvicendato nella Sael  ed hanno percepito uno stipendio anzichè il gettone di presenza.  C’è chi l’ha restituito e chi no….Sono comunque contrario a vendere la farmacia…e lo dico a titolo personale…altri invece ha scelto di vendere….vorrei che si rimettesse un po’ di pulizia in una situazione che tanto pulita non è ..”

IL MOSTRO DELL’AFFITTO –  Maritano: “….un affitto  veramente oneroso, 4 mila euro al mese…mai capito il motivo di una cifra del genere (chi l’aveva pattuita ? ndr) e perchè non sia stato acceso a suo tempo un mutuo per l’acquisto… non solo per tanto tempo si è pagato anche di più……il commissario ha fatto fare  una modifica in minus…affitto che contempla  la parte anteriore  che è quello dei locali della farmacia e la parte posteriore che è quella dei locali dell’ambulatorio che è sub affittato  a dei medici….non è  consentito proprio…dai medici la farmacia riceve 900 euro…una situazione delicata ancora più impellente alla luce della decisione di vendere…”.  Maritano ha poi evidenziato il calo delle vendite in farmacia  stante una situazione ottimale dal punto di vista della posizione che è strategica, al confine con Loano e la zona più popolosa, dove sono presenti diversi studi medici e dunque con la possibilità di incrementare  anziché diminuire le vendite.

Aschero osserva che ha preso possesso della carica solo dieci giorni fa. Deve avere il tempo di approfondire. Una situazione molto complessa. “Mi risulta che il premio di produzione sia stato sensibilmente ridotto da chi mi ha preceduto (avv. Bonifacino ndr), un premio che deve essere riparametrato a degli obiettivi fissi e precedentemente  concordati al raggiungimento degli obiettivi…. In assoluto non può essere negato a priori…anche se in questo momento inopportuno…potrebbe essere incentivo ad una maggiore produttività della farmacia….ora siamo di fronte ad una palese contraddizione…., intavolerò un dialogo con i dipendenti e le rappresentanze sindacali…e tener conto di tutte le osservazioni.  Valuterò la situazione dell’affitto in essere. Sul legale rappresentante dell’azienda ho letto lo Statuto è una questione che andrà affrontata con riferimento alla rappresentanza  dell’azienda speciale nei giudizi, è un punto non interpretabile. …Una difficoltà soprattutto nell’ipotesi che ci sia un contenzioso tra l’azienda ed il direttore per esempio…”.

Luciano Corrado

DA LA REPUBBLICA A FIRMA DI MARCO PREVE 7 OTTOBRE 2015

…..Poche settimane fa tra Banca Carige ed Abitcoop si è chiusa una trattativa per la ristrutturazione del debito di un gruppo di cooperative e società del settore edile. Quattro sono state salvate, una, la Mario Valle, storica impresa di Arenzano, è stata posta in liquidazione ad agosto. Soddisfazione da ambo le parti per i posti di lavoro salvati (si sta cercando una soluzione per i 33 lavoratori della Valle che potrebbe concretizzarsi con la cessione di un ramo d’azienda) e i crediti che non si trasformeranno in un buco nero.

Valore complessivo dell’operazione, circa 300 milioni di euro. A gestirla, da ambo le parti, professionisti Carige o molto vicini a Carige. Il gruppo Abitcoop (Lega cooperative) è stato, infatti, assistito nella trattativa dallo studio legale De Andrè di cui è uno dei soci l’avvocato Paolo Momigliano, presidente di Fondazione Carige, l’ente che della Banca è azionista. Mentre dal punto di vista finanziario Abitcoop ha potuto contare sul commercialista Giampaolo Provaggi. Quest’ultimo ha affiancato il presidente Momigliano nelle pratiche degli aumenti di capitale, negli incontri con il Mef e Mediobanca ed è stato estensore della ormai celebre “due diligence” alla base della decisione del Consiglio di Indirizzo della Fondazione di non procedere ad un’azione di responsabilità nei confronti dell’ex presidente Flavio Repetto. A fine maggio, mentre si stavano concludendo le trattative per le società della galassia Abitcoop, Provaggi entrava nel consiglio di amministrazione di Banca Carige.

A completare questo tableau , composto invero da assai pochi personaggi, va ricordato come Banca Carige e Abitcoop condividano anche un componente del collegio sindacale, Vittorio Rocchetti, altro commercialista molto gettonato, tra i consulenti prediletti della Procura nonché consigliere dell’università dell’Opus Dei. Evidentemente, un mancato accordo tra le parti avrebbe comportato anche dolorose lacerazioni personali e professionali. Invece, la ristrutturazione è andata fortunatamente in porto invece che in tribunale.

«Con la Mario Valle abbiamo dovuto separare le strade – racconta Antonio Isnardi, neo presidente di Abitcoop da pochi giorni al posto di Mattia Rossi, che aveva seguito la trattativa -. La messa in liquidazione è stata una scelta obbligata ( creditori soddisfatti con un accordo sul 70%, ndr ). Per le altre quattro società, “Primo maggio, Due Dicembre, Urbanistica Nuova e Dipendenti Fiat” il ritorno in bonis permette di garantire la continuità aziendale. Un risultato che abbiamo raggiunto grazie anche alle capacità dello studio legale De Andrè e del dottor Provaggi.

E IL 6 NOVEMBRE 2015

….Ancora acque agitate in Fondazione Carige e di nuovo oggetto di una battaglia interna è l’incarico affidato ad un consulente. Quello al professor Giovanni Domenichini al quale chiede un passo indietro Roberto Rommelli, imperiese, vicepresidente della Fondazione. Insomma, dopo il caso, rivelato da Repubblica , di Giampaolo Provaggi il commercialista dimessosi dall’incarico di consulente dell’ente presieduto da Paolo Momigliano, ecco un altro nome di peso del mondo delle professioni a livello nazionale: quello di Giovanni Domenichini, avvocato, docente universitario, nonché fondatore dello studio Bonelli-Erede-Pappalardo.

Una situazione già vissuta, con addirittura un numero di incroci ancor più numeroso, pochi giorni fa. In quel caso il consulente era Giampaolo Provaggi, che Momigliano aveva voluto al suo fianco per gestire gli aumenti di capitale, i rapporti con il Mef e per la “due diligence” alla base della decisione del Consiglio di Indirizzo della Fondazione di non procedere ad un’azione di responsabilità nei confronti dell’ex presidente Flavio Repetto. Momigliano aveva la massima fiducia in Provaggi anche perché lo stesso commercialista, ingaggiato dallo studio legale De Andrè di cui Momigliano fa parte, aveva seguito la ristrutturazione del debito da quasi 300 milioni per conto di Abitcoop con Banca Carige. E a fine maggio, mentre si stavano concludendo le trattative per le società della galassia Abitcoop, Provaggi entrava nel consiglio di amministrazione di Banca Carige. Venti giorni fa, dopo l’articolo di Repubblica , Provaggi si è dimesso da consulente della Fondazione.

Il cda di Banca Carige, primo dell’era Malacalza e sotto la presidenza di Giuseppe Tesauro, ha approvato con voto unanime alcune delibere inerenti la composizione del Consiglio stesso. In particolare è stato nominato Guido Bastianini quale nuovo amministratore delegato ed è stato costituito il Comitato Esecutivo, composto oltre che dall’ad dai consiglieri Beniamino Anselmi, con indicazione ad assumere la carica di presidente, Sara ArmellaRemo Angelo Checconi e Giampaolo Provaggi, con durata della carica fino all’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018. Nominati anche i comitati Rischi, Nomine e Remunerazione.

IL SOLE 24 ORE DEL 8 GIUGNO 2017

…I primi a dimettersi sono stati il banchiere Beniamino Anselmi e il commercialista Giampaolo Provaggi, dopo solo un semestre circa in cda…..

 


L.Corrado

L.Corrado

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