Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Noli, il Golf alle Manie, il porto
se le maldicenze ignorano i fatti
E la bella notizia: cittadinanza onoraria a…

Voce amica riporta affermazioni udite su una spiaggia inerenti a due specifiche scelte urbanistiche durante il mio periodo sindacale. Fango, solo fango gettato da chi ? Perchè ? Impossibile interloquire con un ignoto dispensatore di pure menzogne, che dimostra  inconsapevolmente ignoranza in materia, ….o peggio…?
Non è la prima volta che succede. Sia su Trucioli Savonesi, nel passato, che su Trucioli.it,  sono state pubblicate notizie non corrispondenti alla realtà dei fatti, con pseudomini e non, scritte nei miei confronti e relative al periodo in cui ero Sindaco. Guarda caso, alle mie pronte, precise documentate risposte, è sempre seguito il silenzio, nessuna replica, …testa bassa.
I fatti: le affermazioni  rilasciate “in libertà” sulla spiaggia indicavano la mia persona(da ex Sindaco) come oppositore al golf ed al porto turistico.
Con carta che canta e testimonianze, posso dimostrare l’esatto contrario.
GOLF – Fine anni ’80: con il supporto intellettualmente onesto, oltre che attivo di tutta la mia maggioranza, erano iniziati e proseguiti, sino a maggio 1990, termine del mio terzo mandato, i colloqui con tecnici/interlocutori e lo stesso Ing. Orsini di Torino, proprietario dei terreni alla Manie e della cava di Mazen, riguardanti possibili interventi turistici ricettivi.
Evidente l’interesse pubblico/privato. Il Comune vedeva di buon occhio la proposta di possibile realizzazione di un campo da golf di 18 buche alle Manie (sconfinante in quel di Finale) con tanto di club house; in contropartita la richiesta di una lottizzazione residenziale un po’ troppo pesante per un’area delicata come Le Manie.
Già in allora, la zona che risultava vincolata, protetta sia dal Piano Regolatore che dalla Regione,  intanto avrebbe dovuto essere oggetto di variante, da approvare poi in sede regionale.
Le amministrazioni che si sono succedute, hanno proseguito nei colloqui interlocutori, sinchè, all’inizio degli anni 2000, il progetto golf, pur ridimensionato a 9 buche, veniva definitivamente  “BOCCIATO” dalla V.I.A. Regionale per pericolo di inquinamento delle falde acquifere sottostanti (bacino della Landrassa) a causa dei prodotti velenosi (diserbanti) usualmente adoperati per mantenere il “green“.
E’ il sindaco Gambetta che non ha voluto il golf?

PORTO TURISTICO – Primi mesi del 1990: poco prima della scadenza dell’ultimo mio terzo mandato, in Consiglio Comunale veniva adottato un progetto di porto turistico redatto dall’Ing. Sirito dello Studio Volta di Savona.
L’area individuata aveva i suoi confini tra lo scoglio di Gaverri e la zona Bagni Nereo, tutto insistente su un’area di prateria di posidonie, sito che a breve sarebbe  stato vincolato a S.I.C. (sito di interesse comunitario) dalla Regione. Nel progetto era previsto un albergo con funzioni anche terapeutiche nella zona scoglio Gaverri, tra terra e mare, oltre una  necessaria minima volumetria da adibire a servizi a ridosso dell’Aurelia. Non ricordo l’esatto numero di posti barca, comunque diverse centinaia, con entrata lato Spotorno.
Questo progetto, da subito inviato in Regione per l’approvazione, non è mai stato visionato, è rimasto fermo nel cassetto per il fatto che la Regione stessa stava nel frattempo predisponendo il Piano della Costa: arenili, S.I.C.  e portualità turistica.
Per quanto concerne i porti, per l’intero arco costiero regionale, era prevista la costruzione di un porto turistico nell’estremo ponente ed uno in quello di levante. Per l’intero golfo di Noli/Spotorno/Bergeggi venivano identificate tre aree di S.I.C. sulle relative aree di praterie di poseidonie, mantenimento degli arenili esistenti.
In base alle norme e regole comunitarie europee concordate e sottoscritte per la salvaguardia dei S.I.C. era (ed è) interdetto qualsiasi insediamento portuale.
Tutta la documentazione inerente i S.I.C. individuati, veniva inviata dalla Regione Liguria al ministero dell’Ambiente già prima della metà degli anni ’90, per essere poi ritrasmessa pari pari alla Comunità Europea, come scelta ecologica/ambientale regionale, nazionale.
Una di queste tre aree, quella nolese, si estendeva tra l’Hotel Monique ed il torrente Crovetto (Comune di Spotorno), su cui era stata programmata la proposta portuale.
Sempre nella prima metà degli anni ’90, la Delibera di Giunta Regionale che adottava  le proposte dello Studio incaricato della redazione del Piano, veniva  inviata ai vari Comuni costieri per eventuali osservazioni.
Il Comune di Noli (Sindaco Fois)  assieme a quello di Spotorno (Sindaco Calvi), con l’assenso politico dei due Assessori Regionali, Morchio (urbanistica) e Alonzo (ambiente), oltre quello del responsabile tecnico arch. Lorenzani  (sue le parole pubbliche: “non sarà un ciuffo d’erba a fermare il porto”), con azzardo, adottavano in un Consiglio Comunale congiunto un progetto portuale intercomunale a firma Ing.Viola, inserito totalmente in area S.I.C. (Nereo/torrente Crovetto), con una inconsueta apertura lato mare esposta all’onda di scirocco; progetto in seguito abbandonato, dopo il 1995, dalle due nuove amministrazioni succedutesi (Niccoli- Zunino).
Altri due progetti, pressapoco insistenti sulla stessa area, venivano quindi nuovamente redatti congiuntamente da altre due nuove amministrazioni comunali di Noli e Spotorno. Il primo con una contropartita di 85.000mc di cemento (!!!) tra residenziale e servizi (Sindaco di Noli  Niccoli e di Spotorno Zunino), l’altro, Sindaci Repetto e Marengo, con solo limitate volumetrie di servizio, venivano entrambi regolarmente  bocciati dagli uffici tecnici della V.I.A. Regionale, sempre con le stesse motivazioni: perturbazione  e distruzione di poseidonie su aree protette da S.I.C.
Tutta questa manfrina durata cocciutamente oltre vent’anni, costata alle nostre due comunità consistente spreco di denaro pubblico e privato, questo sì, sempre da me contestato, è terminata nel 2014, quando i Comuni di Noli e Spotorno finalmente hanno capito… e coerentemente, definitivamente deciso di abbandonare l’idea portuale, scelta che da subito aveva creato una zona vincolata a portualità, con spostamenti di concessioni balneari, oltre un graduale degrado di tutta la zona, ancora oggi ben visibile quanto impresentabile  biglietto da visita… turistico.
Venticinque anni sono passati; il “funambolo” vincolo, tutt’ora vigente perché non “annullato” nell’ultimo Consiglio Comunale del 30 luglio 2019 per carenza di numero legale. Si spera lo sia al prossimo, per poter proseguire con un nuovo indirizzo di utilizzo urbanistico  turistico/balneare da inserire nel Piano degli Arenili.
Sarebbe auspicabile rivolgere una particolare attenzione progettuale alla potenzialità sportivo/turistica (aree – strutture per una scuola vela permanente  da concordare con la Lega Navale ) che il sito può offrire, regolarizzato in convenzione.
I miei scritti hanno quindi sempre contestato solo e sempre quel tipo di  malgoverno che, incoerente con le leggi di indirizzo, in modo spregiudicato illudeva gli amanti della nautica da diporto, promettendo (sempre per motivi elettorali), quello che poi regolarmente si rivelava, con tutta evidenza, di impossibile realizzazione.
E’ Gambetta che non ha voluto il porto?
Il rispetto delle regole che intendono proteggere l’ambiente in cui viviamo, a mio modesto avviso, sono indispensabili per mantenere e gestire una reciproca vivibile convivenza oltre che un’invidiabile in quanto utilizzabile offerta turistica di eccellenza. In questo caso specifico  il binomio  “ MARE – MANIE”.
Un Sindaco GIURA di essere fedele e rispettare le leggi dello Stato…

Il sindaco Niccoli ha conferito la CITTADINANZA ONORARIA a Serena Siniscalco, Franco Uccelli e Sergio Gamberini benvoluti ospiti di Noli.

FUORI SACCO: sabato 8 settembre, nella sala consigliare del Comune, il Sindaco Niccoli ha conferito la CITTADINANZA ONORARIA a Serena Siniscalco, Franco UccelliSergio Gamberini.
La significativa cerimonia intendeva, di fatto, riconoscere a questi illustri personaggi, da decenni ospiti ben noti e “benvoluti” a Noli, il loro personale, positivo, apporto reso alla nostra identità cittadina nella cultura e nell’ambiente.

Mercoledì 5 settembre la Giunta al completo ha deliberato l”adesione alla proposta dell’A.N.C.I. per avviare una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare “INTRODUZIONE ALL’EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA NELLE SCUOLE”“.
Auguriamoci che questa positiva iniziativa che propone il ripristino della ben utile e nota(ai meno giovani)  “educazione civica” nelle scuole primarie, sia ben recepito da tutti noi: andiamo compatti a sottoscrivere in Comune!!!

Elda Olin Verney

SALTIMBANCHI ? MA ELDA OLIN, A NOLI, FU PRECURSORE DEI CONSULTORI FAMIGLIARI
Mi capita di leggere su “Uomini Liberi”, rubrica “Saltimbanchi – no comment”, una singolare quanto sibillina nota anonima su Elda Olin Verney che proprio per mia testimonianza non merita. Chissà perchè ?…  Ecco il testo: “Dopo aver corteggiato inutilmente la Sindaco per ottenere un sospirato assessorato, dopo aver presentato l’Associazione Alpha in appoggio alla Caprioglio nella sua Villa, “dopo un lungo e sofferto periodo di riflessione”, la consigliera Elda Olin Verney, è giunta alla

conclusione che “per rispettare i propri ideali, la propria coscienza ed in  particolare modo i propri elettori (così scrive), lascia il gruppo costituito da poco, Uniti per Savona – Caprioglio Sindaco – Lista civica 2.0 per entrare nel gruppo misto. L’indimenticabile assessore di Noli di una trentina di anni fa (l’ex Sindaco Gambetta non l’ha ancora dimenticata) ora punterà alle elezioni di Albisola e che lì riuscirà a rispettare i propri “ideali”. Fin qui il testo anonimo, ripeto.
E’ proprio vero, l’ex Sindaco Gambetta con tutta  la cittadinanza di quel tempo, in particolare quella femminile, non la dimenticherà mai!  Sarebbe disonesto ! L’esperienza vissuta dal 1975 al 1980 ha dell’incredibile: le uniche due donne in maggioranza (e non c’erano ancore le norme sulle quote rosa), ricoprivano anche due assessorati, Elda Olin (Servizi sociali) e Piera Calcaterra (Pubblica istruzione); lavoravano in sintonia e producevano risultati  concreti.
Elda ha, da subito, allestito un censimento della popolazione anziana per poi arrivare a instaurare il primo Consultorio famigliare locale, che, con le sue diverse specialità, risultava un fiore all’occhiello in provincia di Savona. Perché questa “nota – prurito” ?  che dimentica bellamente il passato ? A chi giova ?…No comment…

LUTTI CITTADINI
Paola Robatto, un petalo di fiore nolese strappato troppo prematuramente alla sua famiglia, a soli 59 anni ha lasciato il marito Valter Tissoni , il figlio Danilo (da poco laureato) e tutti i famigliari. Casalinga, di carattere riservato, anche se di poche parole, era benvoluta e stimata dai tanti amici e conoscenti che hanno inteso manifestare il loro cordoglio alla famiglia  partecipando al funerale in una chiesa risultata affollata.
Angelo Delfini, in modo traumatico, ha deciso di lasciare a 83 anni la moglie, i figli, i nipoti e tanti parenti. Angelo, nolese di nascita, persona affabile, riservato e di poche parole, è stato non solo un padre di una famiglia esemplare, ma anche un ottimo apprezzato artigiano piastrellista. Da pensionato trascorreva attivamente il suo tempo nella sua campagna.
Siamo in tanti, proprio in tanti…” così ha iniziato la Messa il parroco vedendo la chiesa interamente occupata dai tanti amici e conoscenti; si, eravamo proprio in tanti, increduli e sgomenti, a manifestare vicinanza ad Angelo e alla sua famiglia.
Patrizia Frassino, a 51 anni, ha scelto l’anoressia per  lasciare gli zii, i cugini, la nostra comunità, l’amica Alba in particolare. Figlia adottiva di Dario e Maria Vincenti, è cresciuta in Noli sotto una ammirevole attenzione, una morbosa protezione che le è venuta a mancare quando, a 25 anni, ha perso, in soli sei mesi, entrambe i suoi due angeli custodi. Donna carina, ma fragile, ha scelto di vivere piuttosto isolata; non ha così potuto godere  serenamente la sua breve esistenza. Ha lasciato scritto che le sue ceneri vengano depositate accanto a mamma Maria.
Don Giusto, nella sua omelia, ha inteso affrontare, tra la molta gente presente, l’enigma di una tragedia umana che si nascondeva dietro “il sorriso di una persona in solitudine, in sofferenza, che sorriso è?” (il ritratto di Patrizia).

Carlo Gambetta          

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C.Gambetta

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