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Borghetto S. Spirito, chiusa la Banca di Novara. E fallito ‘golpe’ al Depuratore
Ma la città festeggia i ‘ turisti a 4 zampe ‘

La Banca Popolare di Novara ha chiuso i battenti. Era stata la seconda banca, dopo il San Paolo che teneva aperto (anni ’50) solo nella stagione estiva. Successivamente la Carisa – gruppo Carige. Tutte e tre sull’Aurelia, le prime due in zona centrale, non lontano dalla sede dell’ex Municipio e dalla storica piazza Indipendenza dove, a sorpresa, ha ‘cessato’ pure una panetteria aperta solo lo scorso anno. Borghetto che ha lasciato passare nell’indifferenza dei più, la ‘morte’ della Pro Loco (anni ’60) sull’altare della ‘crisi'(?) di bilancio del Comune. Quel Comune che per decenni un gran coro ha difeso e noi in solitudine ed in minoranza abbiamo continuato a ‘martellare’. Non per inimicizie o lotte partitiche, il dovere della libera informazione ci imponeva di ‘non fare sconti a nessuno’, mettere in guardia come sarebbe finita. Non è per avanzare meriti che lo ricordiamo, per evitare che i responsabili e corresponsabili (alcuni passati a miglior vita si suole dire), chi ha retto le sorti della città negli ultimi decenni, pur senza  essere accomunati al ‘sono tutti uguali’ possa andare fiero del suo operato. Buona volontà scontata !

Borghetto piange….”avevamo titolato in evidenza, sulla copertina, con l’immagine di palazzoni sul mare, su La Settimana Ligure, nel lontano 1967. Fummo coperti da insulti, improperi, larvate minacce, qualcuno in Municipio, allora, ci tolse il saluto, ci fecero convocare pure dal capo di gabinetto della questura.”Denigrate una città, la sua economia, il suo sviluppo….siete disfattisti….estremisti….”. Quale sia  stato il radioso ed armonioso sviluppo non sta solo a noi giudicarlo. Eppure allora si era ancora in tempo, la rapallizzazione poteva risparmiare almeno il territorio scampato al San cemento. Dare un nuovo indirizzo dello sviluppo e dell’economia cittadina. Ma il diavolo del cemento consentiva di lucrare su aree edificabili, progetti, progettisti, artigiani, imprenditori che da nulla potevano vantare affari miliardari anche in assenza di un piano regolatore  – che arrivò tardi con la giunta Reale, Piccinini, Sarà pur tra resistenze, azioni intimidatorie, raccolta di firma, un giovane cronista messo al bando da certi ambienti, indicato su volantini come ‘venduto‘.

Il tempo e la memoria  fanno da ramazza, da scopa. Ma i nodi sono via via arrivati al pettine, senza che la cittadina fosse in grado darsi una classe dirigente libera da condizionamenti, ora di partito, ora di lobby, o mire e favori elettorali. Non c’è più stato un sindaco – non ce ne vogliano i viventi – che abbia avuto la forza ed il coraggio di crearsi una coalizione capace di dare davvero una svolta, un rinnovamento, correre ai ripari prima che fosse troppo tardi.

Oggi come si fa a gridare ‘al lupo’ se chiude anche una banca ? Se passa quasi inosservata prima l’agonia, poi il decesso dell’ente turistico, se la cittadina – assai più tranquilla in tema di ordine pubblico – non ha vigili urbani per coprire i servizi, mentre in passato arrivavano d’estate da altre città del Nord Italia. Che dire sfogliando la storia del dopoguerra di una Borghetto capace di eventi ed iniziative che Loano e altre città della Riviera si sognavano. Nel salone dell’Ortofrutticola si sono esibiti più volte Claudio VillaDomenico Modugno, Gino Latilla e Carla Boni, Nilla Pizzi, Tagliani, Gino Bramieri (che aveva a Loano l’amico Gelmo). Nel 1961  Il Premio Suocera d’Italia presentato nel Salone delle Feste da Enzo Tortora, presente una troupe di Rai Uno.

Borghetto dove si esibiva  l’Orchestra Angelini. Trovarsi sul podio della buona nomea provinciale e regionale. Qualche sindaco si è ritrovato ricco, suo malgrado; qualche famiglia si è ritrovata proprietaria di decine e decine di appartamenti, persino interi palazzi, magazzini perlopiù destinati a negozio (il 90 per cento dei quali ora sono chiusi), qualche piccolo artigiano si è arricchito con calce e cemento, con vocazione in politica, nella pubblica amministrazione.

Certo di errori tutti ne possono commettere, maggioranza al governo e minoranza all’opposizione. Ciò che stupisce è la mancanza di una presa di coscienza. Quando trucioli.it ha proposto una amministrazione, una giunta di salute pubblica, uniti sull’esempio di Laigueglia (passata giunta), è stato persino deriso, nonostante le tante emergenze, finanziarie e sociali. Perché stupirsi se alla fin fine anche una banca lascia ? Quella banca che era stata pure al centro di fatti di cronaca. Un direttore sotto processo e licenziato. Un altro interrogato per 9-10 ore in Procura di Genova in quanto risultava che i carabinieri del Ros si erano accordati, col direttore, in un’operazione che coinvolgeva il bos dei boss della ‘ndrangheta di allora Giuseppe (Peppino) Piromalli. Il funzionario era all’oscuro dei retroscena, gli fu chiesto solo di non creare problemi ad un’operazione di polizia giudiziaria e di non allarmarsi di un furgone parcheggiato nelle vicinanze perchè era la postazione dei carabinieri per filmare o fotografare Piromalli e complici. Di mettere a disposizione dello ‘sconosciuto’ una cassetta di sicurezza. Il tutto si concluse senza arresti, ma anni dopo, quando alcuni degli ufficiali e sottufficiali furono arrestati e finirono sotto processo, emerse anche  il ‘caso Banca di Novara’ e mister Piromalli.

Borghetto che è sede della Servizi Ambientali Spa, ospita il depuratore consortile, la principale e più ‘ghiotta’ società pubblica del comprensorio loanese. Abbiamo avuto solo indiscrezioni – nulla si è letto – di una recente riunione (ignoriamo di quale natura) in cui si sarebbe dovuto mettere in difficoltà, forse ko, il neo presidente avv.Bonifacino di Cairo Montenotte, a quanto pare poco in sintonia con l’uomo forte (direttore generale, Paolo Giovanni Paganelli) voluto e sostenuto, fin dalla costituzione della società, da un altro big  più potente (Angelo Vaccarezza).  Le voci, tutte da confermare, sostengono che sarebbe stato il sindaco di Loano, Luigi Pignocca (vaccarezziano della prima ora), a farsi promotore di una strategia che avrebbe dovuto portare Bonifacino a farsi da parte. Risultato ? Per una volta, se le fonti sono affidabili, ha avuto la meglio la coalizione che ha scelto il giovane legale della Valbormida. Uscito indenne dallo ‘scontro’. Impossibile leggere qualche documento.

Possiamo solo ripetere quanto abbiamo scritto nel lontano e recente passato. Paganelli ha l’appoggio (lo stesso Nino Roveraro presidente dimissionario per pochi mesi pare ne abbia fatto le spese) di Vaccarezza e di una obbedienza massonica, a sua volta Bonifacino, al di là della sua competenza come è stato scritto in atti ufficiali, può contare su altri  sostenitori e fratelli massoni che non sono stati sopraffatti.

Una Spa pubblica intercomunale, da Borgio a Ceriale (in futuro anche Albenga con parte dei suoi liquami), con entroterra, con un capitale sociale di 2 milioni 242.260 €. suddiviso in 224.266, 021 azioni da 0,01 con parità di diritto al voto. Che lo scorso anno ha modificato parzialmente lo Statuto.  Una Spa che dovrebbe essere la casa di vetro, invece grazie alle normative sulle società per azioni può coprirsi con un cappa a prova di intrusione di giornalisti scomodi. Dove non si è mai saputo come vengono gestiti gli acquisti, dove peraltro è stato pubblicizzato l’avanzatissimo (da pionieri) sistema di  depurazione delle acque e dei fanghi. Dove, per inciso, non mancano le professionalità interne. Dove può accadere che la rappresentante del consiglio del Comune di Pietra Ligure risultava (oggi non lo sappiamo) sempre assente e sui giornali, da Ivg.it (letto ormai in tutte le famiglie, dunque con una forza educativa, informativa importante) non è mai trapelato alcunché, alla stregua di un’assenza di una Spa privata. Come non fa più notizia che da luglio una banca abbia lasciato.

Ma agosto è il mese della ‘politica’  in vacanza, e anche Borghetto si anima, pure con un consiglio comunale e ripetendo la serata  della ‘Cena in Bianco’, in piazza della Pace, dove l’ordinanza sindacale scatta dalle ore 17. Sarà una serata molto partecipata e diversa per una cittadina che è solita riversarsi a Loano per trovare divertimento e spettacoli e per fare shopping.(L.Cor.)

TURISTI a 4 ZAMPE 

Sfilata Canina Benefica in favore del canile territoriale di Albenga dell’ ENPA

Dopo la manifestazione “BAS IN TOUR”, svoltasi domenica 22 Luglio che ha visto la partecipazione di numerosi animali, Borghetto Santo Spirito propone un nuovo evento che riguarda il mondo animale con la “TURISTI a 4 ZAMPE – sfilata canina benefica“, il cui ricavato verrà interamente devoluto al canile di Albenga.

La manifestazione si terrà Sabato 4 Agosto 2018 sul molo di P.za Marinai d’Italia a partire dalle ore 21.00. A partire dalle ore 18.00 si apriranno le iscrizioni dal costo di € 8,00. Nel corso della manifestazione verranno premiate diverse categorie di cani meticci e ……. non solo quelli.

In palio tantissimi premi offerti dagli sponsors della serata che verrà presentata da Viviana Saviero.

La manifestazione prevede, nel suo programma, alcuni momenti di divertimento  grazie alla partecipazione di Stefan Oz concorrente di Italia’s Got Talent, all’ esibizione di Agility di MONDO CANE 360 °Centro Cinofilo Border Collie Rescue Italia e all’esibizione di Dog Dance a cura di Liliana Ferrari Bruno. L’iniziativa è organizzata da E.N.P.A., dal canile di Albenga, dal Comune di Borghetto Santo Spirito, dall’azienda Vivai Michelini di  Borghetto Santo Spirito e da numerosi sostenitori che hanno reso possibile l’effettuazione della sfilata.

L’invito di partecipazione è rivolto sia a possessori di animali che non in considerazione dello scopo che si sono prefissati gli organizzatori, sperando con ciò di attirare più appassionati possibile sul Lungomare, con i loro amici a 4 zampe, aiutando così economicamente il canile “Ingauno”, che versa in gravi difficoltà economiche, e far scoprire a quanti più possibili turisti appassionati di cani Borghetto Santo Spirito, sempre di più cittadina Dog-Friendly !!!

Michele MANERA – ufficio di Staff del Sindaco

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