Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Alassio, Finale, Loano: ‘Spiagge sicure’
Grido d’allarme-monito del sindaco di Borghetto: ‘Noi esclusi, di male in peggio’
Albenga e Savona 120 mila € dalla Regione

‘Noi esclusi, serve un’azione sinergica, non a macchia di leopardo’ scrive il sindaco di Borghetto S. Spirito. Non c’è bisogno di analisti o esperti di polizia per trarre palesi conseguenze, contraddizioni, forse clausole vessatorie che il provvedimento del ministro dell’Interno – segretario della Lega – Matteo Salvini, avrà in Riviera. E non solo. Parliamo del pubblicizzato finanziamento di 50 mila € a Comune ( Alassio e Loano, Finale con 36 mila €) a chi supera 500 mila presenze turistiche annue (Istat 2016). Il ‘progetto spiagge sicure‘, in collaborazione monetaria dei Bagni Marini e ‘guardie private’. Poi la notizia che Albenga e Pietra, a sorpresa, risultano escluse. Il sindaco Cangiano: ‘Non vorrei fosse una scelta politica’. Albenga e Pietra sono amministrate dal centro sinistra, come Finale che però è inclusa. Arrabbiato il sindaco Valeriani nonostante il ‘progetto’ in unione con Loano. Ma intanto la Regione annuncia per Albenga e Savona 120 mila € per l’ordine pubblico.

La prima reazione, a tamburo battente, nero su bianco, chiara, senza giri di parole, è arrivata dal primo cittadino di Borghetto S. Spirito, Giancarlo Canepa, eletto in una lista di centro destra Fi e Lega,  neofita della politica e dell’amministrazione pubblica, artigiano del settore elettrico. Il contrasto all’abusivismo commerciale sulle spiagge, lungomare, centri storici ad opera di extracomunitari non può avvenire a ‘macchia di leopardo. Cosi facendo emigrano da una località all’altra e a farne le spese sono i comuni cosiddetti ‘minori’: Andora, Laigueglia, Ceriale, Borghetto, Borgio, Noli, Spotorno, Vado Ligure, la stessa Savona, le Albissole, Celle Ligure e Varazze che proprio minore non è.

Vorremmo aggiungere una considerazione che purtroppo anche la ‘nuova politica’ (Lega, Cinque stelle) finge di ignorare. Siamo il paese della moltiplicazione dei corpi di polizia. Abbiamo scritto, nel silenzio totale, che a Loano è stato inaugurato due settimane fa un presidio fisso dell’Arma dei carabinieri all’interno del porto turistico “per controllare gli occupanti dei natanti…. e attività di polizia giudiziaria”. Si è trattato di un ritorno visto che fino agli anni duemila era già presente l’Arma con una pilotina. Succede che Loano le stesse funzioni sono esercitate dal comando della Guardia Costiera – Capitaneria di porto che non manca di personale adeguato e preparato. Un comando persino circondariale trasferito da Alassio. Chi ha chiesto ed ottenuto ‘tanta grazia’ lo ignoriamo. Non risultano delibere di giunta o di consiglio comunale. Ignoriamo se sia stato il comando di Loano, da cui dipendono i militari dislocati nel porto, ad avanzare richiesta e motivarla, avallata dal Comando di compagnia, Provinciale e Regionale. Se si sia trattato esclusivamente di una decisione dell’Arma o ci sia stato l’avvallo del ministero competente, la Difesa. Sta di fatto che sull’esempio di Loano, altre località liguri, con porti turistici di una certa dimensione, si accingono a chiedere analogo trattamento.

Si aggiunga che la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera presta servizio ad Alassio e Laigueglia, Andora, idem in porto. Ebbene è di pochi giorni fa l’annuncio delle ‘volanti del mare‘ del commissariato di Polizia alassino; svolgono il pattugliamento della costa per prevenire e sanzionare le violazioni al Codice marittimo e garantire la sicurezza in mare. I media locali scrivono: “L’azione di controllo e vigilanza della squadra nautica della polizia di stato di Alassio, oltre al programma “Spiagge Sicure”, continuerà incessantemente nei prossimi giorni nell’ottica di prevenzione, tutela e salvaguardia della vita umana in mare per tutta la durata della stagione balneare”. Alassio che ha il corpo dei vigili più numeroso nel ponente, un Comando compagnia dei carabinieri. E, ovviamente, il Commissariato di zona. Che dire del progetto Italia sbandierato due anni fa: i carabinieri avrebbero presidiato le località di provincia, la polizia i capoluoghi nell’ambito di un piano di razionalizzazione e coordinamento delle forse e lotta agli sprechi, ai doppioni.

C’è di più. E’ dello scorso anno l’ipotesi del trasferimento  del Commissariato di Alassio nella più popolosa e problematica Albenga, sia per ordine pubblico, sia presenza di una consistente comunità di stranieri, molti irregolari, sia per il numero di reati denunciati. Si sono subito levate le barricate della politica e dell’amministrazione comunale alassina. Albenga ha un parlamentare, non da oggi, l’avv.  on. Franco Vazio, preferì non schierarsi, forse temendo di perdere consenso e voti, i risultati si sono visti alle politiche di giugno.

Albenga, Loano e Finale Ligure che possono permettersi un servizio di polizia locale quantomeno adeguata al fabbisogno estivo con la popolazione che triplica e anche più. Loano dove l’assessorato ed il comando vigili possono esibire settimanalmente operazioni sulla strada, anche di ordine pubblico (ladri, spacciatori), caccia a auto e moto senza assicurazione o con revisione scaduta, guida in stato di ebrezza, incursioni nella stazione ferroviaria, in luoghi ed edifici  abbandonati, trasformati in dormitorio.

Finale Ligure che può esibire tre turni di servizio e con il serale dare caccia a teppisti e vandali, ritirare patenti a chi finisce nelle maglie dell’etilometro. Non si può che dirne bene se tutto avviene nella razionalità e collaborazione con i carabinieri dello locale Stazione e il distaccamento della Polizia Stradale. Anch’esso in predicato di chiusura per potenziare e concentrare gli uomini nei comandi di Albenga e Savona. Tanto rumore per nulla, reazioni immancabili dell’amministrazione comunale e dei politici, così come accade per il distaccamento di Carcare. Nell’Italia che tutti vogliono cambiare, migliorare, alla fine resta tutto immobile.

A Borghetto S. Spirito, negli anni 70 e ’80, la piccola Chicago della Liguria (oggi da ricordare nelle pagine di storia ), con una caserma dei carabinieri, sono in presenti 8 vigili, quasi mai tutti in servizio per via di ferie, riposi e permessi vari. Qui parlare di tre turni è un miraggio, qui è normale vedere un solo vigile sulla strada. Non cambia la musica in altre località nonostante il boom dell’estate, la moltiplicazione delle esigenze di residenti e turisti. Invece Borghetto, Ceriale, Pietra Ligure e Borgio non fanno neppure parte dell’associazione di polizia locale (Albenga, Loano, Finale Ligure)  avviata nel 2009, dopo aver creato una Centrale Operativa Unica, un Ufficio Unico per la Tutela del Territorio, un unico Ufficio di Infortunistica Stradale con le amministrazioni comunali delle tre cittadine che hanno deciso di condividere anche le telecamere di videosorveglianza pubblica presenti sui rispettivi territori.

In Prefettura è stato siglato un “Patto Territoriale per la Sicurezza” che prevede l’installazione di apparati di videosorveglianza in determinate aree del tessuto urbano e, soprattutto, la messa a sistema di circa 300 telecamere di contesto e di quelle in grado di leggere le targhe dei mezzi in transito, con la possibilità di veicolare i flussi di dati verso le centrali operative delle varie forze dell’ordine. Il progetto ha un costo complessivo di 290 mila euro, che dovrebbero provenire interamente dal fondo da 37 milioni di euro messo a disposizione dal ministero dell’Interno per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza da parte dei Comuni nel triennio 2017-2019.

L’autonomia locale produce anche questi effetti. Importante che i cittadini siano informati a dovere. Siano a conoscenza dell’operato del proprio sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza. La minoranza ha ormai un ruolo marginale, di operativo c’è poco o nulla, se non l’attività di ‘controllo’ e di protesta. E di proposta, se accolta.

ALASSIO – 50mila euro per il progetto spiagge sicure

Firma in prefettura per la formalizzazione del contributo  

Il sindaco Melgrati e il comandante dei vigili Parrella esibiscono la firma del protocollo d’intesa in prefettura, per la lotta al commercio abusivo sulle spiagge, con finanziamento di 50 mila €

Comunicato stampa -Due agenti di Polizia locale per la durata di un mese, un veicolo elettrico per il pattugliamento delle passeggiate e apposita comunicazione per rendere le nostre spiagge più sicure.

Stamani il Sindaco di Alassio Marco Melgrati con il Comandante della Polizia Municipale alassina Francesco Parrella e il Presidente del Consiglio Comunale Massimo Parodi si sono recati in Prefettura a Savona per la sottoscrizione dell’accordo finanziato attraverso una quota del riparto del Fondo Unico di Giustizia.

A fronte di ciò fino al 15 settembre due agenti si aggiungeranno al corpo di polizia municipale per compiere il servizio di perlustrazione degli stabilimenti balneari con specifiche funzioni di controllo e contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale lungo il litorale.

Di più: circa 580 ore di vigilanza vigilanza privata che si affianca ai nostri agenti per la deterrenza al commercio abusivo e alla contraffazione.

“Il nostro impegno – spiega il Sindaco Marco Melgrati – dal primo istante è stato quello di lavorare per restituire alla città il volto e il turismo che merita. Non si può pensare ad un investimento sul turismo se non si ha una città sicura e accogliente. Di qui non solo una fattiva collaborazione con le Forze dell’Ordine attive sul nostro territorio grazie alla quale abbiamo avviato i controlli presso la stazione ferroviaria nei fine settimana, ma anche il pattugliamento delle spiagge.

Inutile dire che l’organico andrebbe implementato, e anche in questo senso ci stiamo attrezzando, ma questi innesti, seppur temporanei saranno preziosi per un pattugliamento efficace”.

“I risultati di queste attività – continua Parrella – si stanno già facendo sentire. Il progetto redatto, che la Prefettura ha accolto, si prefigge di ampliare questi interventi consentendo di proseguire in maniera sistematica sia contro il commercio abusivo, sia a tutela del decoro della città contro bivacchi, vagabondaggi, schiamazzi, questuanti…”.

ALASSIO DOVE LA LEGA RINGRAZIA IL MINISTRO SALVINI: “Alassio è tra i 54 comuni rivieraschi italiani – solo tre in provincia di Savona – che beneficeranno dello stanziamento dal Fondo unico giustizia del Ministero dell’Interno nell’ambito del progetto Spiagge Sicure – Estate 2018. Spiace che l’amministrazione attuale, nell’annunciare questa importante notizia, si sia dimenticata di menzionare e ringraziare il Ministero dell‘Interno, da cui partono i fondi. Lo facciamo noi della Lega: un plauso e un ringraziamento al Ministro dell’Interno e Segretario della Lega Matteo Salvini che, oltre a essere un amico di Alassio, si dimostra ancora una volta sensibile nei riguardi delle esigenze del territorio e, a cominciare da una tematica essenziale come quella della sicurezza”. Lo afferma Simone Rossi, consigliere comunale della Lega ad Alassio, in merito allo stanziamento di 50 mila euro per il progetto Spiagge Sicure ad Alassio.

IL SINDACO DI LOANO PIGNOCCA: abusivismo commerciale e contraffazione arrecano gravi danni  al sistema economico e fiscale dell’intero paese, turbano l’ordine pubblico, hanno conseguenze ambientali e rischi per la salute dei consumatori….

A LOANO VIGILI URBANI AL LAVORO SULLE SPIAGGE E PASSEGGIATA A MARE

SICUREZZA: REGIONE LIGURIA, 1 MLN EURO AI COMUNI PER INTERVENTI PER LA SICUREZZA INTEGRATA. VICEPRESIDENTE VIALE, “SI RAFFORZA L’ALLEANZA TRA REGIONE E COMUNI, RISORSE A SOSTEGNO POLIZIE LOCALI”.

600mila a dieci Comuni liguri con più di 15mila abitanti: a ciascuno fino a 60mila euro di finanziamento, con impegno a presentare progetti insieme ad almeno due Comuni del loro territorio.

 

GENOVA. Uno stanziamento da 1 milione di euro destinato ai Comuni con oltre 15mila abitanti per interventi per la sicurezza integrata, nell’ambito dello schema di Accordo da stipulare attraverso la Prefettura di Genova. È quanto previsto nell’argomento che domani la vicepresidente e assessore alla Sicurezza Sonia Viale porterà in Giunta per l’approvazione. “Si rafforza l’alleanza tra Regione e Comuni liguri: l’obiettivo di questo documento – spiega l’assessore Viale – è attivare una ‘rete’ di sicurezza, attraverso il dialogo tra Istituzioni, potenziando anche l’integrazione tra Forze dell’ordine e Polizie Locali, che svolgono un ruolo fondamentale per la promozione del sistema integrato di sicurezza delle città e di tutto il territorio regionale. Gli agenti di polizia locale sono chiamati a svolgere compiti diversi e complessi in materia amministrativa, giudiziaria, stradale, ambientale, tributaria oltre alle funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza. Per questo, su input del presidente Toti, è stato stanziato 1 milione di euro: si tratta di risorse destinate prioritariamente alle dotazioni tecnologiche e alla formazione della Polizia locale, per realizzare un ‘Patto per la sicurezza’ che aiuti i sindaci nei nuovi compiti affidati loro dal governo in tema di ordine pubblico”.

In particolare, 400mila euro andranno al Comune di Genova e 600mila euro saranno destinati ai seguenti Comuni, fino a un massimo di 60mila euro ciascuno:

  • provincia di Imperia: Imperia, Sanremo, Ventimiglia (complessivamente 180mila euro di finanziamento regionale sul territorio imperiese)
  • provincia di Savona: Savona e Albenga (fino a 120mila euro di finanziamento regionale complessivo sul savonese)
  • provincia di Genova: Rapallo, Chiavari, Sestri Levante (fino a 180mila euro complessivi di finanziamento)
  • provincia di Spezia: Spezia e Sarzana (fino a 120mila euro nello spezzino).

“Abbiamo individuato i Comuni sopra i 15mila abitanti quali principali destinatari dei finanziamenti – spiega l’assessore Viale – con l’impegno da parte loro a presentare i progetti insieme ad almeno altri due comuni del loro territorio: in questo modo saranno coinvolti 30 comuni a livello regionale. Per illustrare questa iniziativa mi recherò in ciascun comune capofila, accompagnando il percorso di redazione dei progetti”.

Gli investimenti potranno riguardare esclusivamente interventi per la sicurezza integrata relativi a: litorali, parchi, aree pedonali o spiagge oltre che alla videosorveglianza mobile. Gli investimenti dovranno essere previsti nella programmazione pluriennale del Comune ed essere approvati dal Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica che esprimerà un parere, prima dell’invio della richiesta alla Regione. L’approvazione definitiva spetterà alla Giunta regionale.

L’Accordo avrà durata triennale e prevede anche l’implementazione e omogeneizzazione dei sistemi di videosorveglianza, l’aggiornamento professionale integrato delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale, la rimodulazione dei presìdi di sicurezza territoriale e l’attivazione di politiche di inclusione sociale

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