Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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3 lettere / I paracarri di Noli sono pericolosi.
25 Aprile a Savona e l’eredità di Speranza.
Io automobilista da 300 km al giorno tra autovelox e buche, la peggiore è Alessandria

Tre lettere. La prima al comandante dei vigili di Noli. Segnala la pericolosità per i pedoni dei paracarri sistemati a ridosso della strada che costeggia l’Aurelia. La seconda di un automobilista che ha letto l’articolo sul numero scorso di trucioli, a firma dell’ing. Paolo Forzano. La terza: Renato Ciccone percorre ogni giorno 300 – 400 km in auto, tra autovelox, asfalto dissestato, buche, in colonna per i Tir e testimonia che la situazione peggiore si trova in provincia di Alessandria.

Spett. dr. Pastorino  c/o Polizia Municipale di Noli

I paracarri di Noli nei pressi dell’Hotel Miramare sono pericolosi

Volevo farvi presente delle mie considerazioni relativamente ai “paracarri” posizionati recentemente lungo la strada che costeggia l’Aurelia, come da foto allegata.

Vi ho già segnalato che sono molto bassi e non facilmente individuabili dai pedoni distratti e da chi fa manovra con l’auto, specie se a marcia indietro. Uno di questi paracarri, presso il Miramare, è già stato urtato e “incidentato” ed ora completamente rimosso (sarei curioso di conoscere lo stato del veicolo che lo ha urtato!).

Ora all’esterno dei paracarri è stata segnata la zona di transito dei pedoni.

Chi proteggono questi paracarri se i pedoni passano loro esternamente? Le vetrine dei negozi o le persone sedute in panchina?

Scusate le mie osservazioni, ma volevo solo segnalarvi che la nuova soluzione non è di garanzia per la sicurezza dei pedoni. Cordiali saluti

Franco Scaglia 

IL 25 APRILE NEL RICORDO DI LELIO SPERANZA E….

Caro trucioli.it, ho seguito da lontano le polemiche relative al 25 aprile savonese al quale avrei dovuto partecipare con oratore Nella mia veste di dirigente della FIVL, anche per ricordare Lelio Speranza partigiano savonese e vicepresidente nazionale della FIVL mancato in gennaio.

Ritengo che la festa del 25 aprile debba essere innanzi tutto una grande festa di tutti i democratici. Questa è la lezione storica che viene dalla Resistenza e questa è la lezione a cui sono rimasto sempre fedele negli anni,  quando ho avuto in tante occasioni l’onore di ricordare il 25 aprile.

Ad Alassio lo feci lo scorso anno con il pieno consenso dell’Anpi e ricordai per primi il sen. Scarraoni e l’avv.  Claudio Bottelli.

Mi spiace che a Savona non sia stato riconosciuto da alcuni il ruolo storico della FIVL ,ringrazio il Sindaco Caprioglio per l’invito, ma non sarò oratore quest’anno a Savona perché ritengo che il 25 aprile vada festeggiato in un clima di concordia . Assicuro che cercherò di essere presente a Savona ad ascoltare chiunque venga designato, a qualsivoglia associazione appartenga. Così sento di rispettare l’eredità morale che ci ha lasciato Lelio a cui rivolgerò un pensiero, quando il 25 aprile parteciperò alla manifestazione alassina promossa da Anpi e Fivl in spirito concorde ed amichevole,quello che ci ha indicato Piero Calamandrei.

Pier Franco Quaglieni

IO AUTOMOBILISTA IN AUTOSTRADA PER 300 KM AL GIORNO VI RACCONTO

Autostrade in liguria: faccio riferimento all’articolo di Paolo Forzano apparso sul n. 119 di trucioli (vedi…).

Tante cose scritte sono vere ed evidenti ma vista da chi vive l’autostrada per 300-400 km al giorno, da 40 anni, come il sottoscritto, non posso far altro che ammettere l’incapacità di chi guida. E a tal proposito è necessario fare una precisazione ovvero scindere i prudenti da i paurosi. I primi vanno piano, ma di solito stanno a destra seguendo le regole stradali, ma i secondi, e sono tanti, troppi, sono imprevedibili proprio come quelli descritti nei sorpassi dei Tir: frenano, inchiodano, non usano le frecce durante il sorpasso, hanno le luci spente in galleria e se ne fottono di chi sta dietro di loro.

La sera arrivo a casa stanco non per il lavoro, ma per lo stress creato da questi personaggi, cosi come da coloro che usano il cellulare in auto ma anche a piedi e non guardano mentre attraversano la strada. E non e’ la velocita’ la causa degli incidenti: io loi vedo sul nascere! E’ la distrazione, la causa degliincidenti e la velocita’ e’ una componente a sfavore di azioni errate ed ignoranza.

Per quanto riguarda le strade, invece, è incredibile dover vivere con decine e decine di cantieri aperti in simultanea sulla stessa autostrada: ad ogni cantiere corrispondono kilometri di restringimento di corsie ed è facile poi che, finiti questi, si cerchi di recuperare il tempo perso dietro a Tir che rallentano la velocità e che non possono essere superati. Basta guardare la A7 per verificare lo stato del degrado: un cantiere dopo l’altro, da anni e anni e la risposta alle lamentele e’ “bisogna fare attenzione”. Ma il dissesto vale anche per la viabilità’ ordinaria dove i soldi per autovelox inutili potevano essere spesi per tappare buche e rifare tratti di asfalto ormai ridotti ad un vero pericolo sopratutto per chi transita su due ruote. Nella provincia di Alessandria, penso la peggiore in assoluto per quanto riguarda l’asfalto, esistono omini a bordo di piccoli camion carichi di asfalto: ne gettano un po’ nelle buche e ci battono sopra con la pala e questo anche se piove. I risultati sono i cofani grattuggiati ed i parabrezza rovinati dal pietrisco sollevato da chi precede.

Basta, non voglio annoiarvi, ma se avete bisogno di piu’ informazioni in merito, sono qui grazie,

Renato Ciccone

 

 

 

 

 

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