Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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C’è del marcio nella sanità pubblica?
Sbagliata la concorrenza, impariamo da…

Se c’è, come, giustamente, osservato, il marcio nella Sanità pubblica, questo va adeguatamente purgato, in maniera esemplare, con pene aspre e certe, in maniera tale da evitare queste distorsioni.

Non deve essere di certo la concorrenza allo scopo di accaparrarsi profitto quello il mezzo per eliminare l’illecito, bensì quel Diritto nel quale noi siano stati e dobbiamo tornare ad essere maestri; tuttavia, ai giorni nostri, si comprendono solo le istanze del portafoglio e si giudica tutto sotto quella luce, mentre i principi morali sono messi, colpevolmente, da parte.

Visto che sono state citate le Regie Poste, entro anch’io nella pregnanza dell’argomento per osservare che sarebbe stato sufficiente che, con gli stessi criteri di ordine, disciplina ed alacrità nel lavoro, avessero seguito l’evoluzione tecnica, evoluzione che, tra l’altro, specie sul fronte delle telecomunicazioni, è merito dei dipendenti del Ministero delle Poste Italiane, non straniere.

La pletora di corrieri privati non avrebbe alcuna motivazione di esistere, se si continuasse a trasportare le merci in treno e fossero terminalizzate, facendo un viaggio e due servizi, tramite gli autobus di linea, come si fa ancora oggi nella Confederazione Elvetica e come si faceva anche in Italia, tanto è vero che, in Toscana, l’autoservizio interurbano è denominato con l’appellativo di postale.

 

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Roberto Borri

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