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Il buon esempio contro la povertà. I nostri sindaci che fanno? Brava la barista di Loano

Raccogliere le eccedenze alimentari degli esercizi commerciali. Accade a Torre Annunziata dove il sindaco ha subito raccolto la proposta avanzata dall’associazione Libera. A Loano, notizia del Secolo XIX a firma di Federica Pelosi, la titolare del bar ‘Mai dire Bar’ di corso Europa,  Barbara Cervi, dopo la chiusura, lascia un contenitore appeso alla serranda con brioche e focacce incartate. A Pieve di Teco, la panetteria Ferrari (4 generazioni) ha proposto invano al Comune di ritirare ogni sera, dalle 3 panetterie del paese, quanto resta di invenduto e utilizzabile per i ‘bisognosi’. I nostri sindaci – parliamo del ponente ligure e del basso cuneese –  hanno dato il buon esempio ? Leggiamo cosa scrive da Torre Annunciata il dr. Michele Del Gaudio, ex giudice a Savona, ex parlamentare.

Torre Annunziata: Coordinamento contro la povertà

“Raccogliendo la proposta avanzata dall’associazione Libera ‘Raffaele Pastore e Luigi Staiano‘ all’Amministrazione Comunale, si è costituito il Coordinamento di enti, parrocchie, associazioni e persone per contrastare la povertà”. – Il sindaco Giosuè Starita è compiaciuto! – “Il Coordinamento è una rete di solidarietà, un sistema organizzato di mutuo aiuto, dove chi può aiuta che ne ha bisogno. Inoltre, si tratta qui di risorse che sarebbero andate perse, e che invece grazie a quest’organizzazione, daranno una mano concreta a chi ne ha davvero bisogno. Per cominciare, infatti, saranno raccolte le eccedenze alimentari degli esercizi commerciali, che saranno distribuite ai bisognosi. Mi auguro che siano in tanti a rispondere positivamente alla lettera-invito che invieremo a breve a panifici, salumerie, fruttivendoli, macellerie, rosticcerie, pizzerie, ristoranti, catering, bar, pasticcerie”.

Al Coordinamento hanno aderito, oltre al Comune, la Basilica Maria S.S. della Neve, le parrocchie Immacolata Concezione, Madonna di Lourdes, San Michele Arcangelo, Santa Maria del Buon Consiglio, Santa Teresa di Gesù, Spirito Santo, S.S. Trinità, l’Associazione Commercianti, l’Auser, la Caritas della Basilica, la Federconsumatori, l’Istituto S. Maria Mazzarello, la mensa “Don Pietro Ottena”, Miseria Ladra, Piccoli Passi Grandi Sogni, Olimpia Barba, Francesco Fiorentino, Nello Aiello e Libera.

Il Coordinamento, oltre a prevenire e combattere la povertà, offrendo pasti, vestiario, farmaci, ascolto, doposcuola, giocattoli, sarà utile anche per integrare le banche dati. Inoltre, allestirà un servizio docce e posti letto per i senza dimora, e avvierà il programma “Orti sociali”, coltivandoli in ogni scuola disponibile e su terreni comunali, per poi distribuire il raccolto alle famiglie indigenti; infine, realizzerà campagne di educazione alla solidarietà, promozione del volontariato, reclutamento e formazione dei volontari.

Perché Torre è anche una città solidale, in applicazione dell’articolo 2 della Costituzione, che prevede appunto il dovere inderogabile di solidarietà. Ed infatti si stanno moltiplicando le iniziative che pongono al centro il bene comune e diffondono modelli positivi di comportamento.

Enti, parrocchie e associazioni compileranno un questionario per accertare il numero dei non abbienti, anche “invisibili” per pudore, quello dei volontari, la complessiva domanda di soccorso e le possibili risposte.

L’operazione partirà entro Natale solo il lunedì, il mercoledì e il venerdì, in modo da rodare il meccanismo, per poi coprire l’intera settimana, con l’estensione delle tipologie di prodotto.

Si intraprenderanno anche percorsi di sensibilizzazione dei nullatenenti affinché non si accontentino delle pur necessarie forme di assistenza, ma diventino soggetti attivi per il miglioramento delle loro condizioni e per l’attuazione della giustizia sociale. A tal fine collaboreranno nello sparecchiare, pulire, rimettere in ordine.

Michele Del Gaudio


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