Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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A Noli San Michele crolla. Quanta indifferenza ! Chiediamo aiuto al Fai

ALLARME A NOLI. SAN MICHELE STA CROLLANDO. E’ ORA DI AGIRE.

 

Una storia millenaria tramandata dagli antenati, non commuove. non scuote le coscienza nell’opulento terzo millennio. Fanno più scena i fuochi d’artificio che animano la Riviera Ligure !

Il tempo lungo dell’abbandono sta producendo i suoi frutti nefasti sull’ultima chiesetta romanica ultra millenaria, ancora dotata della copertura a volta sulla navata principale.

La visita di qualche giorno fa è stata desolante e dolorosa.

L’ingresso sbrecciato è pericolante e privo del portone, mentre la cancellata in ferro lungo l’abside della navata già crollata, testimonia il restauro del ’63 e un intento protettivo ormai troppo lontano.

Sotto la parete svettante del campanile a vela, la base quadrata senza copertura, è occupata dalle macerie dei suoi muri diroccati.

Più impressionante però è l’impatto dello squarcio nella zona centrale dell’abside, tra le lesene e gli archetti pensili, che evoca un probabile atto di umano disprezzo, ma che ora è la causa attiva di un crollo, se non immediato certamente imminente.

Ma l’insidia più grave sta nella fessura lungo tutta la volta in pietra, che denuncia come le diffuse infiltrazioni del tetto ne hanno ormai destabilizzato l’equilibrio statico e così sui muri longitudinali di sostegno, è iniziato un processo di spinte che in tempi brevi, stanno portando al crollo totale della costruzione.

E’ evidente che la situazione è tanto allarmante, da non consentire i normali tempi medio lunghi di intervento degli Enti preposti, FAI compreso, che peraltro sono in parte comprensibili se si considera l’enorme patrimonio architettonico da tutelare.

Comunque è indispensabile una risposta fattiva e immediata per fermare il rapido degrado di questo prezioso esempio di architettura, frutto degli intenti non soltanto religiosi della comunità Nolese di quei tempi molto più difficili degli attuali, ma assai più ricchi di dignità e attenzione per la “res pubblica”.

Oggi come allora occorre mettere in campo, accanto ad un po’ di orgoglio culturale concreto, tutta la generosità, la disponibilità e le competenze personali per effettuare una serie di possibili interventi, al fine di salvaguardare un bene culturale tanto delicato quanto significativo e prezioso.

Inoltre le sue modeste dimensioni e la tipologia costruttiva “semplice e spontanea”, comportano operazioni poco onerose e relativamente “facili”, sebbene accurate e coerenti con il valore storico della Chiesa di San Michele.

Ben inteso che questa iniziativa intende rispettare il vero spirito dell’ articolo 9 della Costituzione, ma, stante la particolare difficile contingenza, quando le Istituzioni non dispongono delle risorse per intervenire, allora i cittadini sono tenuti ad approntarsi per collaborare e supportarLe nello svolgimento di questo compito indispensabile, nel rispetto delle norme e delle disposizioni degli Enti preposti, nell’interesse generale e senza scopo di lucro, fornendo le dovute adeguate competenze.

Dunque affrontiamo tutti insieme questa sfida per San Michele, con lo stesso spirito di coloro che l’hanno costruita.

Giovanni Maina


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G.Maina

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