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Liguria e Basso Piemonte

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Il terrazzo sul mare. Vaccarezza: è solo mio! La Fondazione Stella: no e si rivolge al tribunale che condanna l’ex sindaco di Loano

Una controversia coperta da un invisibile top secret, nonostante l’interesse pubblico. Il tribunale di Savona ha accolto le richieste dell’ex consiglio di amministrazione della Fondazione Simone Stella (asilo nido e scuola materna) che di fronte alle pretese di  Angelo Vaccarezza di appropriarsi di un terrazzo sul mare, in centro città, lo ha citato in giudizio sostenendo la tesi che la proprietà è divisa al 50%, come documenta una delibera del dicembre 1993 del Civico Orfanotrofio Don Leone Grossi. L’ex sindaco, già presidente della Provincia (una decina di incarichi), neo promosso dal voto popolare a consigliere regionale, ha perso la causa e deve pagare 3 mila euro di spese, oltre al CTU.

Non c’è da cantare vittoria. E’ una storia triste che purtroppo non servirà di esempio. Non c’entrano rivalità politiche, semmai lo spettro di un’informazione silente e con occhiali spesso distorsivi.  Non c’è una ‘guerra personale’ da narrare, di condominio, di cui è ingolfato anche il tribunale di Savona, in una provincia con il record di avvocati in base ai residenti. E sarà solo per caso, ecco i primati di contenziosi in sede civile e penale. Poi si danno le colpe ai giudici e la credenza popolare sulla giustizia non è una novità. Il caso Vaccarezza è nato da una controversia che vede su fronti opposti Angelo Vaccarezza, proprietario di immobile in piazza Rocca, nel centro storico, e la storica Fondazione Simone Stella – don Grossi. Un ente che quando cesserà in quanto tale, per legge tutti i beni passano al Comune, dunque ai cittadini di Loano.

Il precedente consiglio di amministrazione, rinnovato lo scorso anno, oggi presieduto da Gian Riccardo Ferrari (u Cabàn), e in cui è rappresentato il parroco della prima parrocchia di Loano, si era trovato a gestire una grana apparentemente frivola, in realtà era in ballo la comproprietà di un terrazzo di 28 mq. che, come accaduto in altre circostanze, se una mano lava l’altra, si può ricavare o ampliare un attico fronte mare dove i prezzi raggiungevano, qualche anno fa, i 12 mila euro al mq.  Il terrazzo rientrava, tra l’altro, nel lasciato di un fratello e una sorella (lei fu dipendente del Comune): G.B Briasco decise la donazione di un appartamento in piazza Rocca, lasciando usufruttuaria la sorella. Il locale, dato in affitto dalla Fondazione Stella, ha l’ingresso ad un terrazzo. Un secondo ingresso allo stesso terrazzo è nella disponibilità di un alloggio di cui è proprietario unico Angelo Vaccarezza. Pare che ad un certo punto sia stato bloccato l’accesso all’inquilino e sia scaturita una trattativa evidentemente non andata a buon fine. E sull’altra sponda c’era un presidente di Fondazione che pare abbia ‘ereditato’ la fierezza e lealtà dell’Arma dei carabinieri:  il maresciallo maggiore in pensione Stefano Ferrari ( nessuna parentela col successore), origini  abruzzese, marito di una nipote dell’ex segretario nazionale del Pci, il compianto Alessandro Natta, imperiese Doc. Una controversia antipatica, non frequente. Vaccarezza era sindaco e Ferrari era stato rinominato proprio per volere del primo cittadino.

La scelta di adire a vie legali prima e vie giudiziarie non deve essere stata indolore. Di fronte al bivio se rinunciare ad una proprietà (pubblica) o scontrarsi con il dominus incontrastato della città dei Doria, il consiglio di amministrazione della Fondazione, all’unanimità, scelse di rivolgersi alla giustizia civile. La sentenza è immediatamente esecutiva, non è escluso che Vaccarezza ricorra in appello.   I termini non sono scaduti.

LEGGI LA SENTENZA…….

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