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Perdonate, a Noli non voto ‘gatta ci cova’

Oggi è domenica 24 Maggio 2015. Sono appena tornato a casa dalla manifestazione organizzata dagli Alpini in occasione della ricorrenza del 24 Maggio 1915, dove, tra l’altro, è stato ricordato il centenario della nascita del nolese Ten. Alpino Mario Cesari M.O.V.M. (fronte russo). LEGGI A FONDO PAGINA ASSEMBLEA SUL TUNNEL DI CAPO NOLI, MERCOLEDI’ SERA 27 MAGGIO.

L’ALZA BANDIERA in piazza Chiappella, con il suo significato di rispetto dovuto nei confronti degli ideali di Patria, di Unità, di collaborazione civile e di chi li ha difesi anche sino all’estremo sacrificio, ancora una volta non mi ha lasciato indifferente.

Impossibile per me non pensare alle tante nuove contraddizioni di volta riscontrate in tanti politici di turno. Il vaccino anti corruzione di “tangentopoli” ben assorbito da costoro con leggi ad hoc e con l’ausilio dei loro “consulenti” molto spesso politicizzati, conferma ciò che ho potuto dimostrare nel recente passato con i miei scritti: tante firme, nessun colpevole. Rimane difficile, se non impossibile poter giudicare senza arrivare a sentenza/condanna nei confronti dei responsabili di delitti ambientali identificabili in deformazioni e ferite permanenti sul territorio che è patrimonio di tutti. Affari speculativi studiati a tavolino da chi veramente comanda, legalizzati dai politici conniventi nelle giunte o nei consigli.

Con questo spirito, vado a leggere su “Repubblica” le ultime notizie sulla battaglia propagandistica che interessa la nostra Liguria, il partito a cui da sempre ho dato la mia fiducia, anche turandomi il naso (ricordate Montanelli ?) nei confronti di candidati che non hanno poi dimostrato coerenza nelle promesse fatte. La premessa consiste, per voce di Renzi, nell’accusa rivolta dal PD ligure contro “i ribelli che sfogano i rancori sulla pelle dei liguri”. Da parte mia non è certo rancore ribellarmi a chi vuole continuare a nascondere una brutta realtà, quella ormai arcinota per chi ha conoscenza dei fatti descritti. Io sono uno di quelli che dopo aver ascoltato e letto cronache locali o nazionali tipo “Otto e mezzo” di Lilly Gruber (da google: “otto e mezzo paita vs scanzi”) del 12 gennaio u.s. ho fatto la mia scelta: quella di votare per la seconda volta “CONTRO”.

In quella trasmissione, a mio avviso, non ci sono state da parte della Paita appropriate risposte ad accuse/circostanze ben precise sulla malavita regionale formulate dal giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi. Capita poi ancora di ascoltare sempre l’Ass. Paita su you tube nella seduta della Giunta regionale del 28 gennaio sulla V.I.A. della variante alla statale Aurelia di Capo Noli; questa volta con dialettica patetica, tenta di addossare su altri la sua incapacità gestionale (…”forse è colpa mia, nostra, fatto sta che abbiamo fallito…”). “Coerenza e dignità”…politica per un elettore di sinistra, dovrebbero confermare che non è peccato votare “CONTRO” chi ammette di aver sbagliato (umanamente perdonabile) ma testardamente insiste; allora vien da pensare…male: quale “gatta ci cova…”?

Troppe ormai sono le procedure “irregolari“regionali che interessano il tunnel di Capo Noli da parte del responsabile dell’assessorato alle infrastrutture Raffaella Paita. Simili comportamenti omissivi/illegittimi pre elettorali si sono vericati con la Giunta di centro destra Biasotti/Orsi nel 2004 sulle procedure del dopo V.I.A. al porto turistico di Chiariventi.

La lettera inviata il 22 u.s.dal Sindaco Niccoli al Presidente Burlando ed all’Ass. Paita, dopo aver richiamato tutta la serie di incontri e corrispondenza ufficiali a partire dal 17 febbraio, termina: ” Non si comprende quindi perchè l’Amministrazione Regionale non si sia ancora puntualmente espressa, nè abbia formalmente riscontrato le richieste della scrivente Amministrazione in merito allo stato di avanzamento della procedura, pur essendo ampiamente decorsi i termini di legge per concludere il procedimento ai sensi di quanto disposto dalla Legge n. 241/90 e s.m.i. Stante la rilevante importanza e l’impatto ambientale e sociale sul territorio di questo Comune del suddetto progetto, l’irresponsabile silenzio dell’Amministrazione regionale ci contraria e ci preoccupa. In attesa di chiarimenti in merito, si porgono distinti saluti.”

Se la denuncia trovasse riscontro, mi domando se non è ravvisabile il reato di abuso di potere in omissione di atti d’ufficio. Tutti questi ritardi, sommati alle dichiarazioni dello stesso Assessore ascoltati su you tube nella seduta di Giunta regionale del 28 gennaio, con oggetto la bocciatura da parte della V.I.A. alla Variante Statale Aurelia di Capo Noli, non devono passare inosservati. Prima di formulare giudizi, è comunque doveroso analizzare l’illustrazione degli errori commessi, le colpe dell’insuccesso attribuite ad altri, compreso come giustificare gli oltre 600.000€ di progettazione (sprecati) da pagare ad una società partecipata “Infrastrutture Liguria” (roba da Corte dei Conti?). Inoltre, la volontà di iniziare l’opera comunque, anche se non si raggiunge lo scopo della sicurezza prevista con il finanziamento di 50 milioni di euro da “non perdere” bypassando la V.I.A. negativa, parlare di una variante in corso d’opera… (quale?), certificano sempre più la fondatezza delle paure collettive al grido di “GIU’ LE MANI DA CAPO NOLI”. Nel frattempo ben venga una assemblea pubblica da tempo richiesta per cominciare a fare chiarezza.

FUORI DAI DENTI: sembrerebbe che le “tiratine d’orecchio”del Cardinale Bagnasco rilasciate, “buttate lì…” in pasto all’opinione pubblica a seguito della notizia di avvio indagini nei confronti della candidata del PD alla presidenza della nostra Regione Raffaella Paita abbiano ottenuto un immediato riscontro. Il silenzio sui due fronti della giustizia ed dell’informazione sembra confermino una triste evidenza.

LUTTI CITTADINI: Giovanni Carai, sardo, immigrato a Noli con la sua famiglia alla fine degli anni 50, ha sempre lavorato come agricoltore in quel di Voze. A 92 anni ha lasciato i suoi cinque figli con i nipoti e la nostra comunità nella quale si era perfettamente inserito.

Ottavio Vincenti (Tavin), nolese doc, impiegato nell’ILVA di Vado Ligure, ha sempre abitato a Savona con moglie e figlio entrambi deceduti. Il suo tempo libero l’ha sempre dedicato con le sue assidue presenze a Noli per aiutare la sorella Caterina (Rina del Nazionale) nella sua attività di conduttrice del famoso Ristorante sulla Statale Aurelia, riconosciuto a livello anche internazionale per le sue eccellenze culinarie e di accoglienza. Personaggio simpatico, ha lasciato nipoti ed amici all’età di 88 anni. Ciao Tavin.

Carlo Gambetta

TUNNEL DI CAPO NOLI ASSEMBLEA DI 60 CITTADINI

Ieri sera, mercoledì 27, si è svolta la tanto auspicata assemblea pubblica proposta dal Comune sul tema del tunnel per sondare il parere della gente. Una sessantina di persone hanno ascoltato con attenzione la nuda relazione del Sindaco che ha letto tre lettere inviate in Regione dove erano formulate proposte e domande ben precise, ma a tutt’oggi rimaste, stranamente, senza risposta. Diversi poi gli interventi sul tema da parte del pubblico presente; opportuno è stato l’ascolto della registrazione su you tube della riunione della Giunta per chiarire e maggiormente comprendere la realtà dei fatti. Si è potuto constatare, per voce dell’Ass. Paita, che non si può perdere il finanziamento di 50 milioni di euro e che il progetto non deve essere abbandonato (rivedendo la V.I.A.), anche se la sua attuazione non risolve il vero problema della sicurezza stradale. Infatti le frane, come tutti sappiamo, sono in altro sito non coinvolto dal progetto.

Denaro pubblico sprecato? Parrebbe proprio di si. Per cui è apparso incomprensibile l’accanimento dimostrato dall’Ass.Paita per la realizzazione di questo tipo di tracciato, visto che comunque non si raggiungerebbe la finalità per cui era stato proposto. Per quanto riguarda la tanto conclamata “pista ciclabile – volano per l’economia nolese” si è constatato essere una bufala da campagna elettorale di “Semplicemente Noli”, ingenuamente/semplicemente creduloni nei confronti delle verità nascoste da parte dell’Ass Paita. L’ex Sindaco Ambrogio Repetto, infatti, non ha potuto confermare ciò che convintamente proclamò nel suo ultimo discorso sotto la loggia. A proposito dell’operazione ormai, a suo dire, definitivamente partita. Meno male che “sette voti di differenza” hanno fatto cambiare quella rotta diretta al porto delle nebbie… Alla fine della serata, in chiusura, la sintesi del Sindaco (che per tutta la sera ha solo ascoltato): no alla realizzazione di questo progetto, disponibili a collaborare ad altre risolutive proposte alternative nei confronti del problema della messa in sicurezza che comunque esiste, l’impegno di coinvolgere permanentemente l’opinione pubblica cittadina.

 


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