Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il miracolo ‘Locanda d’Upega’, 24 pionieri comprano il vecchio albergo. E’ gran festa

Una bella notizia, forse unica ed inedita nella storia della montagna italiana. 24 volenterosi hanno costituito una Srl per far risorgere Upega, antico borgo di pastori transumanti, frazione di Briga Alta che fino allo scorso anno poteva contare su 4 residenti: la famiglia del sindaco (ora ex) ed una tenacissima anziana upeghina.  A Upega dove genovesi, imperiesi, savonesi hanno comprato e ristrutturato gran parte delle vecchie case, un tempo c’era un albergo (Edelweis), un negozio assai rifornito. Poi non è rimasto più nulla, se non un locale – rifugio (La Porta del Sole) ristrutturato dal Comune e dato in gestione (con campeggio) ma senza molta fortuna. Ora un’iniziativa che merita successo e soprattutto il grazie di quanti amano ed apprezzano i valori socio- ambientali di questo magico scorcio di Alpi cuneesi. Tra i promotori Domenico Gaia, albenganese doc, già giovane assessore comunale che si è fatto carico di scrivere il primo comunicato stampa.   

 

ECCOLO – A Upega, dopo anni di grandi difficoltà, di fiducie disattese con tristi momenti d’abbandono e desolazione, si sta per aprire una nuova pagina di grande speranza per la rivitalizzazione socioeconomica di questo meraviglioso angolo dell’Alta Val Tanaro.

Sabato, 12 luglio 2014, a partire dalle ore 17 e fino a notte … vino, sangria, musica e allegria….per l’inaugurazione della nuovissima e splendida, per arredi e scelta dei materiali (hanno lavorato e cesellato vecchio legname), LOCANDA D’UPEGA. A gestirla la Cooperativa Terre Brigasche fondata da Silvano ODASSO (che ne è Presidente), guida alpina e da 25 anni gestore di grande successo del Rifugio Mongioje a Pian Rosso di Viozene.

Coadiuveranno Silvano, occupandosi della vera e propria attività diretta di bar, ristorante e negozio, Antonia, Alessio, Giovanni e Lorenzo, una volonterosa, competentissima e consolidata squadra di appassionati che già ha avuto modo di dimostrare la propria professionalità al Rifugio di Pian  Rosso, proprietà del CAI di Albenga. Antonia e Alessio, compagni di vita, hanno addirittura fissato la propria residenza anagrafica proprio a Upega, frazione del Comune di Briga Alta. Lei (guarda caso ! Buon auspicio !!!) porta proprio lo stesso nome di colei che fino a una ventina di anni or sono gestì per oltre 40 anni il piccolo, ma fornitissimo negozio di Upega (vero e propro, minuscolo Supermercato ante litteram, dove si poteva trovare veramente di tutto !): Antonia Patrone, originaria di Ceriale che andò in sposa ad Adolfo Lanteri di Upega.

La giovane e simpaticissima Antonia dei nostri tempi si occuperà direttamente del nuovo negozio, Giovanni chef professionale avrà la responsabilità della ristorazione, mentre Lorenzo e Alessio si occuperanno di tutto il resto. Un nuovo locale, un nuovo insediamento di giovani con la passione per la qualità, la tutela dell’ambiente, e le sfide vincenti: ci sono tutte le migliori premesse d’un  “Rinascimento” turistico per la nostra Upega.

Upega, comune di Briga Alta, perla dell’Alta Val Tanaro, 1400 metri di altitudine a meno di 60 chilometri dal mare, vera e propria conferma della bontà del marchio “ALPE DEL MARE” tanto caro all’attivissimo Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di Commercio di Cuneo, nonché del prestigioso incarico di Presidente dell’UnionCamere, organismo che raggruppa tutti i Presidenti delle Camere di Commercio della nostra Italia.
Intervenite numerosi a questa grande festa di Sabato 12 luglio !!! Grazie anticipatamente, Domenico Gaia.

Nota di redazione: il gruppo di volenterosi ha raccolto, tramite la Srl, la somma di 230 mila euro per l’acquisto-ristrutturazione dello stabile ex albergo Edelweiss. Al primo piano le attività di ristorazione, bar e commerciale. Il secondo e terzo piano è stato invece acquistato e sarà gestito come albergo dal gruppo Odasso.  E’ una grande iniezione di fiducia e di speranza, di impegno concreto, in una vallata (Alto Tanaro) che ha visto via via impoverirsi il suo patrimonio ricettivo ed aveva a Viozene il suo punto di forza. Hanno chiuso, uno dopo l’altro, alcuni alberghi anche storici, il lavoro nei ristoranti  è calato drasticamente con la crisi dei soggiorni, ridotti al mese di agosto. Poi anche la sfortuna e la cattiva sorte con un paio di luttuose disgrazie. Ora è la volta di  Upega, ricca della sua natura incontaminata e di attrazione per quanti rifuggono la psicosi del caos,  che si propone alternativa ad un declino che sembrava inesorabile. Chissà se potessero risuscitare i pastori che quassù facevano una vita di stenti e di sacrifici, ma fieri della loro identità e delle loro origini. Saranno anche felici e sorpresi quanti a Upega hanno avuto origini famigliari. Buona fortuna, meritata !

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