Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il Dio calcio e il pluriomicida italiano


Quello che è successo…


 

 

 

Il Dio del Pallone vince sempre: è il Dio più amato in tutto il Mondo perché il gioco del calcio, pur nella accesa rivalità, unisce tutti.

Dunque chi non ha seguito e non sta seguendo le gesta degli Eroi del Pallone ai mondiali di calcio che si stanno disputando in Brasile ?

E quello che è più bello soprattutto è che tutti si riscoprono Italiani, patrioti straordinari, amanti della maglia azzurra e del Tricolore come non mai.

Già .. però …

A ben pensare, però, c’è un particolare che è sfuggito a tutti (un problemino .. roba di poco conto), ma proprio a tutti perché, almeno io, non ho sentito nessun giornalista, nessun politico (purtroppo c’è tanta gente in giro che dice di esserlo), nessun intellettuale (ma ci sono ancora ?), ricordare che il Brasile, paese ospitante i Mondali di Calcio, è anche la Nazione che sta ospitando un italiano dal nome illustre: Cesare Battisti.

 

Quel Cesare Battisti condannato definitivamente dall’Autorità Giudiziaria Italiana per quattro omicidi che il Brasile ha ritenuto (alcuni non hanno capito il perché) di non estradare in Italia.

Ferma tutto (voce fuori campo): non mischiamo il sacro (il Calcio) con il Profano (la giustizia) per favore !!

Parliamo solo di Ballottelli e Buffon (diktat insuperabile): lo sport è sport e non va confuso con altro.

 

Bella scusante non c’è che dire.

 

 

Il punto però è che qui non si trattava di dire alla Fifa e al Brasile che noi italioti non saremmo andati nella terra dei verde oro a giocare e a dare calci alla pelota perché non ci hanno voluto dare Battisti: sarebbe stato un dispetto troppo grande per troppi (accanto al Dio del Pallone c’è suo fratello il Dio Denaro).

Il punto non è questo: in Brasile era giusto andarci .. era “giusto”…

Ma, suvvia, almeno una volta (anche solo per sbaglio), qualcuno poteva anche ricordare che Cesare Battisti è un condannato ospitato dal Brasile e che questo Stato male ha fatto a negare l’estradizione: magari aggiungendo anche che l’Italia è un Paese che, nonostante tutto (mi riferisco alle beghe interne), merita un po’ di rispetto.
E, se il rispetto non lo merita l’Italia, lo meritano però i parenti delle vittime.
Non dico che le nostre Autorità avrebbero potuto inviare un messaggio cortese ma fermo sulla questione al Presidente del Brasile tanto per mantenere alta l’attenzione sul tema …
E’ inutile: l’Italia è una Nazione che ha la memoria corta (stragi di sinistra e stragi di destra e … e via dicendo)
Noi Italiani ci dimentichiamo spesso e volentieri del nostro passato oppure, fatto ancora più grave, proprio non lo conosciamo.
Il tricolore è una sorta di lenzuolo che tiriamo fuori solo quando ci comoda, perché ci vogliamo addormentare, come se nulla fosse, fra sogni pallonari infranti e finti sogni di inutili riforme di governi che di Sinistra ( o di Destra se preferite) proprio non hanno niente.
Il senso di appartenenza alla nazione però è un’ altra cosa: l’orgoglio di essere Italiani non può passare attraverso le sole parate di Buffon o i gol (mancati a volte) di Ballotelli.
Ci vuole qualcosa di diverso.
Ci vuole l’Amor di Patria o più semplicemente un po’ più di rispetto per noi stessi.
Forse basterebbe essere un po’ più Italiani e un po’ meno Italioti.
<p >Chissà, a proposito dell’essere Italiani, che cosa ne penserebbe il patriota Cesare Battisti (fra due anni il 12 luglio si celebra o si dovrebbe celebrare, se qualcuno se lo ricorderà, il centenario della morte), che morì impiccato (per alto tradimento) per mano degli austriaci per aver combattuto per l’Italia nella Prima Guerra Mondiale .

Buon Mondiale a tutti.

Quello che non succederà

 

 Ansa, Ansa, anzi ansia ansia (Il giornalista boccheggia e balbetta ma davvero toccava proprio a lui dare la notizia cribbio …) ..

Clamoroso al Cibali (pardon: al Maracanà) il nostro inviato dal Brasile ci comunica che i giocatori della Nazionale Italiana non scenderanno in campo nella finale contro il Brasile, se non verrà immediatamente estradato il terrorista Cesare Battisti.

Tutte le autorità sono in allarme.

Presidenti e Consiglieri, Consiglieri e Presidenti sono all’opera per convincere i giocatori che questo non è possibile, no proprio non è possibile.

Italiani, Italioti, … messaggio alla Nazione: nessun calcio al pallone

Voce fuori campo: è tutto uno scherzo naturalmente, mica andiamo in Finale ….

Quello che gli altri … sanno fare sul serio

A Catania nel 2011 la fiorettista tunisina Sarra Besbes è rimasta passiva ovvero non ha combattuto ai Mondiali di Scherma contro l’israeliana Noam Mills.

Voce fuori campo: ma quella è scherma cribbio !!!

L’iraniano Mohammed Alirezaei alle Olimpiadi del 2008 in Cina rifiutò di partecipare ad una gara di nuoto perché, fra gli altri partecipanti, vi era un atleta israeliano.

Bissò ai Mondiali del 2009.

Voce fuori campo: ma quello è nuoto cribbio !!!

Giovanni Sanna



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G.Sanna

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