Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Alassio, l’ex sindaco senatore denunciato dalla Guardia di Finanza: falsa fatturazione ?

Non si può certo dire che Alassio non offra pane per i cronisti. Il 2014 irrompe con la notizia che Roberto Avogadro, spodestato da sindaco lo scorso anno, un passato brillante in politica, giovanissimo senatore della Laga Nord ai tempi di Bossi superstar, è finito nei guai con la giustizia. Segnalato dalla Guardia di Finanza per presunto concorso in falsa fatturazione. E’ lo strascico di una vicenda che aveva fatto scalpore a novembre 2012.  Titoli: “Albergatore alassino aggredisce il sindaco Avogadro”.  Teatro del ‘fattaccio’ il laboratorio di analisi Fleming di via Ferreri. Oggi Avogadro, messa in disparte la militanza politica attiva, gestisce di persona un bar ‘specializzato’ sul lungomare e non disdegna a prendere la scopa in mano, servire a tavola, barista con tanto di grembiule. Dalle aule scolastiche (insegnante), a primo cittadino della Baia del Sole, al Senato della Repubblica, ad (ex) albergatore di Montalcino.

 

Non pare che l’indiscrezione l’abbia messa in giro il più acerrimo avversario, Marco Melgrati, un tempo sodali leghisti militanti, uno sindaco, l’altro assessore di peso all’urbanistica e lavori pubblici. Potrebbe sapere qualcosa di più uno dei titolari dell’hotel Mignon,  Federico Puglisi, 43 anni, protagonista  del clamoroso scontro con l’allora ‘suo sindaco’.

Dalle letture della cronache si apprese che Avagadro era entrato alla Fleming, insieme alla sua nuova compagna (all’epoca addetta all’ufficio condoni, su appalto del Comune) e forse alla mamma di lei. Il sindaco si sarebbe ‘dato’ la precedenza, mentre altri erano in attesa. Tra questi Federico Puglisi che pare abbia orecchiato quale fosse stata la richiesta di Avogadro. Le analisi ritirate sembrerebbe che non fossero le sue, ma di una delle due donne. Già allora, Avogadro  disse di non aver fatto nulla di irregolare o illecito, semmai di essere rimasto vittima di un cittadino focoso e maleducato. L’albergatore, a sua volta, spiegò di essere stato testimone di un asserito sopruso tra i cittadini in attesa.

Evidentemente l’autorità giudiziaria ha affidato al comando della Finanza di Albenga di svolgere accertamenti e  interrogatori del caso, acquisendo la o le fatture delle Fleming. E su questo riscontro sarebbe emersa la presunta falsa fatturazione. In pratica Avagadro si sarebbe fatto intestare fittiziamente esami e ‘ricevuta’ di pagamento. Non resta che attendere il primo epilogo sul fronte della giustizia.

Nel frattempo lo stesso Federico Puglisi, a fine luglio 2013, si è ritrovato al centro di una querela e controquerela con i vigili urbani di Ceriale. Due agenti l’avevano fermato sull’Aurelia per un controllo. L’uomo, sceso dalla vettura, avrebbe dato in escandescenza, colpendo i vigili a calci e pugni. Era mezzanotte e mezza.  L’albergatore alassino, processato per direttissima, ha patteggiato una pena (sospesa) di tre mesi di reclusione. I due agenti al pronto soccorso hanno avuto un referto di 20 e 7 giorni  per ferite.

IL CASO DELLE SCUOLA DI MUSICA E LE DENUNCE. MANTOVANI E TRUCIOLI.IT

Eleonora Mantovani – Foto Il Secolo xix

Ha fatto benissimo la signora Eleonora Mantovani Franchi (il marito è fotografo-collaboratore fisso del Secolo XIX nella zona tra Ceriale-Andora e entroterra) a dare pubblicità alla decisione di sporgere querela per diffamazione (?) nei confronti  dei capigruppo-consilieri comunali Angelo Galtieri, Piera Olivieri e due blog alassini. Uno dell’ingegner Gian Luigi Canavese (Alassio 2011) e l’altro di Silvio Aonzo (Urban), tra gli attivisti dei 5 stelle di Grillo.

I due pubblici amministratori hanno agito alla luce del sole, nella loro qualità di capigruppo hanno redatto e diffuso comunicati assai circostanziati, accusatori sull’iter seguito dalla giunta comunale  del sindaco Enzo Canepa e del vice sindaco Monica Zioni, nell’assegnare locali del Comune all’Associazione della scuola di musica di Alassio di cui è fac totum-presidente, Eleonora Mantovani che con il marito abita a Zuccarello. Galtieri e Ovieri hanno esercitato un diritto-dovere di critica, ponendo interrogativi diffamatori ? Bisognerà attrendere gli sviluppi. E per quanto riguarda i titolari dei blog (Canavese e Aonzo) hanno dato spazio ad insinuazioni diffamatorie, riportando pure post anonimi?

Trucioli.it (tre lettori e mezzo!) aveva cercato di chiedere chiarimenti, la sua versione dei fatti, alla presidente Eleonora Mantovani, prima ancora che si inaugurassero i locali ed iniziasse l’attività. Avevamo ricevuto, come altri mezzi di informazione, i comunicati stampa, dettagliati sulla cerimonia e sull’offerta della ‘scuola’. Occorreva qualche utile chiarimento, con un paio di domande, in particolare nei rapporti e l’iter con il Comune di Alassio. I costi di frequentazione. Richiesta firmata da un giornalista professionista. Attendiamo ancora oggi una risposta. Per etica e rispetto, tenuto conto che il marito fa il giornalista e un domani sarà iscritto all’albo dei pubblicisti, non siamo riusciti a dare una spiegazione al comportamento di un presidente di Associazione dove si insegna anche la ‘buona creanza’.

Chi va sull’archivio di trucioli.it può leggere, cliccando Eleonora Mantovani, la nostra mail a lei indirizzata e il suo ‘silenzio perfetto’. Peccato non ci abbia querelato per concorso nelle dichiarazioni (scritte) dei due consiglieri comunali.

LEGGI L’ARTICOLO DEL SECOLOXXIX DI LUCA REBAGLIATI

 

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