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Imperia piange e ride: un ‘condannato’ che non fa notizia

Marco Ballestra,  blogger scomodo. Gli hanno riservato una ‘breve’ quando è stato condannato per diffamazione del magistrato ligure Alberto Landolfi (vedi…). Sentenza appellata. E’ a giudizio dopo le querele per diffamazione di altri due togati inquirenti: Vincenzo Scolastico, già procuratore capo a Savona e Maria Paola Marrali (Imperia e Sanremo). Non ‘vanta’ libri sulla Liguria che hanno fatto il botto e si sono rivelati, pur pregevoli, ballon d’essai.  E’ un combattente al limite della deriva talebana. Ma vittima di una grave ingiustizia: del sindaco Tiziana Civardi (?), capace di  dare lezioni in comparse televisive; di un presidente di Provincia, Ginetto Sappa ?), campione di ‘indecisionismo’.  Dovrebbero essere al servizio della comunità, ad iniziare dai diritti dei più deboli ed indifesi. Ballestra urla di essere danneggiato impunemente quale apicultore.  Non è corruttore, né ricattabile ! Ballestra ‘condannato’ a non lavorare e a chi interessa? Alla Rai ? Imperia Tv ? Libero, Il Giornale, Il Fatto Quotidiano, la Repubblica? 

LA STORIA INFINITA DI MARCO BALLESTRA (NELLA FOTO) RIPRESA DA PAGINE DEL SUO BLOG ‘ALZALATESTA’

Ce l’ho messa tutta per mettere in sicurezza il torrente Nervia, ce l’hanno messa tutta per impedirmelo

3 novembre 2013
E’ ALLARME PIOGGE IN LIGURIA
Questa é una sorta di lettera aperta rivolta al Prefetto di Imperia Dottoressa Fiamma Spena ed a chi abbia ancora un pezzo di faccia.
Da dodici anni patisco la realizzazione da parte del Comune di Camporosso, con l’autorizzazione della Provincia di Imperia, di una doppia scogliera abusiva che ha girato le acque delle prossime piene del torrente Nervia, in località Lovaira, nella mia proprietà. Dopo anni di mie insistenti richieste, a gennaio di quest’anno, la Provincia di Imperia autorizza il Comune di Camporosso ad arretrare la scogliera in sponda sinistra orografica per mitigare il danno alla mia proprietà, alla pila del ponte di Lovaira ed il rischio per la collettività tutta.
Gli accordi erano chiarissimi e per il comune ha sempre parlato il Sindaco, Signora Tiziana Civardi.
Il sottoscritto si impegnava ad effettuare i lavori a proprie spese , valutabili tra i trenta e quarantamila euro, ed il Comune di Camporosso ne spendeva altrettanti  per acquistare i massi mancanti. Il Sindaco Civardi (foto) dice che il comune, oggi, non ha più la disponibilità dei soldi per comperare gli scogli. Il vicesindaco Marco Bertaina dice che, forse, dal prossimo mese qualcosa avrebbero.
Il signor Sergio Carminati é l’amministratore delegato della Cava Bergamasca e si rende disponibile a fornire gli scogli a credito purché ci sia un foglio ufficiale del Comune di Camporosso nel quale ci si impegni a comperarli e pagarli, anche a 500 euro al mese.
L’imprenditore Marcello Orengo, che segue questa vicenda da anni e si rapporta sia col sottoscritto che con gli amministratori camporossini, messo al corrente dell’incredibile serie di rinvii nel quale ha saputo prodursi il Comune di Camporosso, mi ha fatto rilevare sorpreso:ma come, la Civardi e Bertaina mettono mano e quattrini nel restyling dei giochi dei bimbi e non mantengono la parola data davanti al prefetto, al Presidente della Provicna Dottor Sappa e diversi altri personaggi autorevoli?


Ecco, questo é il punto.Altro intervento sapientemente bloccato:
Volevo far sapere al Comandante della Polizia provinciale Dottor Giuseppe Carrega che anche in Provincia fanno passare una settimana dopo l’altra ed io sono fermo coi lavori, in attesa che il Dottor Enrico Lauretti (nella foto sotto) mi autorizzi ad effetture la manutenzione ordinaria del tratto del torrente che ho di fronte alla mia proprietà.
Pare che manchi solo la Sua firma.
Preciso che anche per questi lavori non Vi chiedo un euro ma solo un foglio che eviti alle Sue Guardie la pena di dovermi fermare, minacciandomi, e mettendo in mezzo la Procura di questa Repubblica che pare sempre meno una Res publica.
Ecco Dottor Carrega, per la stima che le porto mi ritrovo a doverle parlare dei miei diritti violati cercando di non sbavare .
Le parole date si allungano nel tempo ed io mi ritrovo a dover ricordare a questo ed a quella gli impegni presi.I miei diritti non esistono, ho solo dei doveri ed una sequenza di cose da pagare per mantenere un’apparato che pare non apprezzi i miei sforzi di imprenditore che cerca di sopravvirere in questa guerra al massacro.

Ma Le sembra giusto che io debba questuare a Voi il mio diritto a vivere ed a poter lavorare?
Quando ricevete il Vostro stipendio, quando avrete un giorno libero o addirittura una vacanza, pensate a me che non ho mai giorni nei quali non sia costretto a lavorare.
Marco Ballestrale due foto sono di Fabrizio Tenerelli Riviera24.it che ringrazio. Mi chiamo Marco Ballestra e sono un apicoltore di professione e blogger per passione.
A seguito degli eventi alluvionali dell’inverno 2000/2001 la Provincia di Imperia ed il Comune di Camporosso realizzano nel torrente Nervia, in prossimità del ponte in località Lovaira, due scogliere definite provvisorie sulla sponda destra e sinistra orografica, a monte del ponte.Questo, in contrasto con quanto prescritto dal Piano di Bacino(PdB) che era in corso di approvazione. Nella Tavola A1 della pratica autorizzativa le righe colorate del PdB sono indicate e scompaiono, cancellate da qualcuno, nell’area interessata dall’intervento.

La scogliera in sponda destra mette in sicurezza l’area demaniale che in Provincia mi dicono essere occupata abusivamente. Quella in sponda sinistra ostruisce il deflusso delle acque in caso di piena del torrente e le devia nella mia proprietà privata. A seguito di questo intervento farabutto ed illegale, realizzato con soldi pubblici, si modifica il PdB e si spostano le righe colorate (nel frattempo riapparse) delle fasce dei vincoli. Il proprietario in sponda destra, quello che a detta della Provincia occupa e coltiva senza alcun titolo le aree pubbliche, vede i propri vincoli arretrare vistosamente.

Le righe di riassetto fluviale si spostano nel terreno di mia proprietà di oltre due ettari, acquistato dalla mia famiglia vendedo alcuni immobili ed indebitandosi con le banche. Praticamento non posso farci più nulla. Dopo otto anni che chiedevo giustizia presso il Comune di Camporosso, la Provincia di Imperia, la Prefettura di Imperia ed il Comando Provinciale del CFS, ottengo il nulla osta idraulico per arretrare a mie spese la scogliera “provvisoria” posta in sponda sinistra,a mitigare il danno per la mia proprietà ed il rischio idraulico per la collettività.Le scogliere farabutte, infatti, stringono ulteriormente questo punto critico del torrente Nervia, cosi’ ben evidenziato nel PdB. Il Comune di Camporosso, consapevole che le opere realizzate dalla precedente amministrazione non andavano fatte e che son state addirittura eseguite in difformità da quanto stabilito nel progetto,ancora più invasive del letto del torrente, si impegnava a comperare gli scogli che mancano a terminare l’opera.

Purtroppo la pratica autorizzativa non va avanti da mesi a causa di vari “intoppi”.Mi offro a questo punto di acquistare a mie spese i massi che mancano, purché non si perdano altri anni in questa oscena resistenza.Al momento attendo che si riunisca la Commissione Edilizia per ri-visionare la mia pratica. Poi ci vorrà un passaggio in un’altra Commissione perché l’area, molto degradata e che nessuno pulisce, é anche soggetta al vincolo Ambientale. Poi dovrà andare alla Soprintendenza che dovrà esprimere il parere o lasciar trascorrere i sessanta giorni di tacito assenso. Nel frattempo, forse, l’alluvione si sarà portata via un’altro pezzo della mia proprietà agricola ed avrà fatto altri morti.
(a sx, nella foto di Fabrizio Tenerelli Riviera24.it il Sindaco di Camporosso Tiziana Civardi)Alla fine di una stagione di produzione di miele molto difficoltosa ed avara decido di intervenire nel letto del torrente Nervia al fine di realizzare il guado indispensabile all’approvigionamento dei massi necessari per completare l’opera di protezione posta in sponda sinistra orografica.
Incontro subito l’ostilità dei miei due vicini più prossimi, che pure nell’allluvione del 2000/2001 erano stati danneggiati nella loro attività agricola e, a quanto mi pare di ricordare, indennizzati con denaro pubblico (?!)
Ieri, nella prima mattinata, due agenti della Polizia Locale di Camporosso hanno fermato il lavoro di un mio amico che, più abile di me sull’escavatore, da circa un’ora era venuto per rifinire a regola d’arte la pista d’accesso ed il guado.
Vengo cortesemente invitato a sospendere i lavori per alcuni giorni,in attesa di comprendere cosa io possa fare o non fare, avendo in mano un’ Provvedimento Dirigenziale che mi autorizza idraulicamente, ma non la concessione edilizia che da il via libera all’arretramento della scolgiera in sponda sinistra.
Ho ben precisato che non ho toccato la scogliera ma intendevo solamente approvvigionare gli scogli mancanti prima che le pioggie autunnali irrompano.
Il responsabile della Polizia Fluviale della Provincia di Imperia Geometra Francesco Bergamo, al quale mi rivolgo telefonicamente questa mattina nel tentativo di sbloccare questa situazione kafkiana, mi chiede se ho realizzato delle opere nel fiume. Gli rispondo di no, gli dico che ho realizzato il guado nel punto giusto, dove non necessitava aggiungere altro materiale.
Gli chiedo di poter fare al più presto un sopralluogo congiunto assieme al responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Camporosso, nel corso del quale apprezzerei la presenza di una rappresentanza del CfS che, in questi anni di faticosi “viaggi della speranza”, assieme alla Prefettura di Imperia, han cercato a più riprese di sbloccare questa assurda vicenda.
Il Geometra Bergamo mi risponde che, a causa della spending rewiew, in provincia non hanno i soldi per acquistare la benzina necessaria per recarsi sul posto. Mi offro di andarlo a prendere, lui ed i suoi collaboratori, con la mia auto privata e di riportarli presso la loro sede. Mi comunica per é occupato per tutto il mese di ottobre. Gli spiego che ho affittato un grosso escavatore che mi costa parecchio e  vorrei intervenire prima che il torrente si scateni nelle sue violenti piene. Nulla da fare, non c’é una mattinata libera, mi consiglia di rivolgermi al dirigente del settore Difesa del Territorio Ingegner Enrico Lauretti.
Nel contempo, abbastanza preoccupato della sempre incombente opera della Procura, il geometra del Comune, il gentilissimo Caputo, mi invita a chiedere i permessi, tutti i permessi del caso. Gli rispondo che i permessi per raccogliere le bottiglie di vetro ed i copertoni d’auto buttati nel torrente non li avrò mai.Egli allarga le braccia e cerca un po di pace, davanti alla mia debordante voglia di fare.Da anni  i vetri rotti delle serre,i blocchi di polistirolo che l’amico dell’ex sindaco lascia disfare al sole, le bottiglie vuote degli antiparassitari ed i pezzi di auto, di moto, le macerie, fanno bella mostra di sé nelle ghiaie del torrente Nervia.

Il Sindaco Tiziana Civardi, a seguito di una mia segnalazione ha fatto bonificare l’amianto da una ditta specializzata.Per tutto il resto ho proposto alla squadra locale della Protezione Civile ed al Sindaco Civardi di farlo assieme.Mi hanno risposto con entusiamo. La voglia di fare c’é ma la paura di ritrovarsi in procura a spiegare per quale motivo si é intervenuti senza tutti i permessi del caso é tanta.Ora chiederò’ al Prefetto di Imperia Dottoressa Fiamma Spena di intervenire, che mi sia data la possibilità di pulire il torrente e di metterlo in sicurezza a mie spese.

Sarei onorato che Lei, Dottor Gabrielli, fosse dei nostri in occasione della pulizia di questo tratto di torrente cosi’ degradato. Meno carta e più buonsenso, non abbiamo altre strade per venire fuori da questo progressivo imbarbarimento. Cordiali saluti,
Marco Ballestra

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