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Liguria e Basso Piemonte

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Roberto Giannotti trionfo a Bubbio: nuove ceramiche con acqua di mare o alghe

GIANNOTTI “SCEGLIE” BUBBIO   Ancora un exploit dell’artista e designer savonese con la mostra “Terre amiche” nel centro piemontese.

 

Bubbio-  Capita a volte che la profonda provincia eserciti un richiamo irresistibile per artisti affermati, che lì avvertono un fascino che località più note non riescono ad esprimere. Una tentazione a cui non ha certo saputo resistere Roberto Giannotti, forse proprio per essere “Testa ricciuta, occhi pronti al sorriso, intraprendenza, curiosità, genuinità di eterno ventenne“, come tempo fa ha amabilmente saputo definirlo Anna Maroscia, la vulcanica presidente della Società Dante Alighieri di Savona.

E’ capitato qui, nel cuore delle Langhe, culla di castelli, panorami e buona cucina. Ai bagliori, ma anche all’anonimato, della grande città, si contrappone la vita più quieta di Bubbio. Nel centro del caratteristico paese langarolo, aperto sulla campagna circostante, che offre una piacevole vista sul borgo medievale e sulle verdi colline, l’ex Oratorio della Confraternita dei “Battuti” si è aperto ad una nuova esposizione. Essa ha preso il via la mattina di sabato 3 ottobre, per essere liberamente visitabile sino a domenica 3 novembre, ogni week end, dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18, ed ogni giovedì e venerdì solo nel pomeriggio dalle 15,30 alle 18.  Si tratta della mostra dell’ampiamente conosciuto artista, e designer, savonese Roby Giannotti,  il quale presenterà, reinterpretando, alcuni oggetti della cultura materiale di due terre storicamente contigue, Liguria e Piemonte, le “terre amiche”, da cui il nome di questa personale, attraverso la tradizione ceramica albisolese. E’ un’esplorazione condotta nell’alveo ligure-piemontese (cioè in quell’ambito culturale teso lungo le antiche e serpeggianti  “Vie del Sale”), in cui sono disseminate infinità di citazioni che sostanziano le diverse arti. Colori e ossidi ceramici, stemperati per la prima volta con l’acqua di mare oppure con delle alghe, ricchi di effetti cromatici inediti ad accattivanti, caratterizzano il repertorio decorativo, con motivi marinari o vegetali, di grandi piatti e forme sferiche.

Oggetti a forma di zucca, “fujot” per la “bagna cauda” (i celebri fornelletti piemontesi in terracotta per una delle ricette più tipiche della cucina di Langa, dove le acciughe sotto sale della Riviera sono componente essenziale), realizzati con terra da pignatte – originalissimi quest’ultimi, perché composti da un solo elemento, ma funzionanti – assieme a numerosi altri manufatti ceramici e ad alcuni vasi in vetro, realizzati a Murano. Si ritrovano, dunque, piatti da risotto e minestra dalla forma di zucca, tutti naturalmente pezzi di arte contemporanea, realizzati in singolo campione, segnati da un particolare mix di design contemporaneo, tecniche tradizionali, funzione, manualità artigiana e unicità d’artista: una sorta di design popolare contemporaneo che ritorna alle origini. Destano suggestioni poetiche, molto al di sopra della norma, con veri virtuosismi, che solo i talenti naturali riescono ad eseguire senza sbavature ed eccessi, che provengono dall’uso di spugne e alghe di mare, quali strumenti di colorazione, raccolte sulla battigia di Celle Ligure, innanzi alla fornace il Tondo di Marcello e Andrea Mannuzza (la quale a lungo ha ospitato Emanuele Luzzati e altri grandi artisti internazionali), magico luogo dove gran parte delle ceramiche sono state realizzate da Giannotti e da lui cotte a gran fuoco.

Ma c’è anche l’acqua marina raccolta tra gli scogli, spruzzata sui pezzi per ritrovare l’emozione, reale, di gocce di mare fissate perennemente nella ceramica dalla cottura a 900 gradi. Completano il repertorio grandi piatti da parata e vasi con le celebri ancioue, che costituiscono il classico balun de ancioue, quando sono inseguite dai predatori. Infine gli altri soggetti marini prediletti dall’autore, paguri, pesci luna, e le “albisogliole”.  I pezzi sono stati interamente realizzati da Giannotti a Celle Ligure, presso le Ceramiche “Il tondo”, ad Albissola Marina, presso la “Casa Fabbrica Museo Giuseppe Mazzotti 1903” e le “Ceramiche San Giorgio”, ad Albisola Superiore, presso lo “Studio Ernan” e presso il “Laboratorio Ceramico Marco Tortarolo”.

In questo splendido scenario settecentesco, che si estende per tutta l’ampiezza della navata unica all’interno dell’ex luogo sacro, vanto del borgo delle Langhe Astigiane – il cui nome trae origine dal latino bivium,  perché posto sull’incrocio di strade romane tra la Valle Bormida e l’Astigiano, oggi centro di fama per le sue ricorrenti iniziative – dove anche Giannotti ha scelto di portare ceramiche d’arte, design e fumetti ispirati al rapporto di amicizia che lega la Liguria alle Langhe, nei mesi che precedono l’esposizione è stato riservato spazio ad altri artisti e personaggi di rilievo provenienti dal comprensorio savonese, invitati a concepire le proprie opere lasciandosi pervadere dall’ atmosfera suggestiva dei luoghi.

Permettendo a Giannotti di ottenere ancora un grande exploit personale, “Terre amiche” è, infatti, l’evento con cui si chiude il progetto culturale  “Dal mare alle Langhe”, in corso a Bubbio dal luglio scorso, tra consensi di pubblico, italiano e straniero, e di critica. In questa prestigiosa cornice si sono susseguite conferenze e mostre dello studioso Federico Marzinot, del restauratore Davide Bedendo, dell’artista Gian Genta, tutte aventi come comune denominatore  Albisola e la ceramica. L’intera rassegna è stata promossa dalla sezione di Bubbio della FIVL-Federazione Italiana Volontari della Libertà, venendo attuata di concerto con il centro culturale “Savona Libera”, emanazione della FIVL, con l’impegno del Comune di Bubbio, e con il patrocinio della Provincia di Asti, dei Comuni di Albisola Superiore e di Albissola Marina e dell’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Acqui Terme.

Un dato non di poco conto è  la particolarità di “Terre amiche” di essere per prima riuscita a portare a Bubbio il concetto di creazione estemporanea, di contesto performativo dinamico, attraverso un palinsesto nutrito di appuntamenti a corollario della mera esposizione di opere. Si tratta di una mostra in progress: ogni weekend fino al 3 novembre sono previste degustazioni, incontri con la letteratura e la poesia di Langa, insieme a Roby Giannotti che parlerà della “sua” Albisola, e laboratori di fumetti per bambini curati dall’autore stesso, ideatore della celebre rassegna SpotornoComics, nella sua veste di ex matita della Gazzetta dello Sport. Così, sabato 12, alle ore 17,30, si terrà un incontro con Roberto Giannotti, con degustazione di prodotti tipici piemontesi e liguri, mentre Giuseppe Artuffo, presidente della Fondazione Cesare Pavese e past sindaco di Santo Stefano Belbo, rendendo a tratti forte e a tratti soave l’atmosfera creata dalle ceramiche, darà lettura di alcuni suoi versi raccolti nei libri “Dentro l’anima delle colline” e “Sedotti dalla luna”, a cura di “Pieraldo Editore”. Ulteriormente, domenica 13 ottobre, alle ore 16, Giannotti proietterà immagini relative alla storia della ceramica e realizzerà un’opera in ceramica.., L’inaugurazione di “Terre amiche” è avvenuta, la mattina di sabato 3 ottobre, con indirizzi di saluto di Fabio Mondo, sindaco di Bubbio, e dell’infaticabile promotrice e animatrice di eventi locali, Elisa Gallo, giovane intraprendente responsabile della sezione di Bubbio della FIVL.  Sono seguiti gli interventi di Giorgia Cassini, critico d’arte e direttore artistico del Padiglione Italia per le sedi nazionali di Milano e Torino della 54a Biennale di Venezia, curata da Vittorio Sgarbi, e di Federico Marzinot, curatore del progetto culturale “Dal mare alle Langhe”.

Dopodiché i presenti sono stati intrattenuti da un filmato sull’operare di Giannotti presso fabbriche vetrarie di Altare e di Murano. Nel pomeriggio, sempre nell’ex Oratorio e nell’ambito di “Dal mare alle Langhe”, ha avuto luogo la presentazione del libro “Ombre e colori”, di Antonio Rossello, vice presidente di “Savona Libera”, edito da “Divina follia”, di Caravaggio (BG). Hanno preso la parola Morgana Caffarelli, consigliere del Comune di Bubbio con delega alla Cultura, il critico letterario Carlo Prosperi e Federico Marzinot, il quale ha intervistato anche Silvana Morra e Roberto Giannotti, che hanno avuto uno spazio significativo nel libro. Ancora prima del calare del sipario, il bilancio finale del progetto “Dal mare alle Langhe”, stante una costante e partecipata attenzione del pubblico, nonché degli organi di comunicazione, si preannuncia positivo, anche aldilà delle iniziali aspettative, che facevano riserva della cautela d’obbligo in ogni iniziativa al debutto. Ne sono prova i pourparler per una futura edizione, debitamente rivisitata sulla base dell’esperienza di quest’anno, di cui sono al centro i vari interlocutori di parte piemontese e ligure, primo fra i quali Federico Marzinot, giornalista e scrittore, evidenziando sin da giovane le spiccate qualità che hanno creato la sua carriera, autore di studi monografici e di libri, oltre che di mostre d’arte e di storia del territorio in Italia ed all’estero, collaboratore in numerose iniziative con gli Istituti per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Liguria e di Savona. Intorno alla sua figura poliedrica, attenta alla creatività, alla storia, alle nuove tendenze, alle dialettiche fra arti, saperi e culture, stanno difatti ruotando nuove ipotesi di direzione artistica.

 

* Roberto Giannotti, nasce a Savona nel 1962, è giornalista e architetto-designer. Le sue attività mettono in parallelo il lavoro di designer ed artista impegnato nel campo ceramico con quella di professionista della comunicazione pubblica e di giornalista d’arte, conoscitore della cultura ligure e del Mediterraneo. Addetto stampa prima alla Provincia di Prato, poi Responsabile dell’Ufficio Stampa nello Staff del Sindaco della città di Savona dove dirige L’Agenda, storico mensile culturale del territorio, fa parte del Cda della “Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo” a Savona e della Fondazione Museo G.Mazzotti 1903. Ha scritto su riviste d’arte come Arte In, Ceramicantica, Keramikos, Il Tornio, Alte Vitrie, e testi per libri d’arte e cataloghi di mostre, come le esposizioni dedicate a Carlo Zauli, Bruno Bagnoli, Jannis Kounellis, la Terra del Mediterraneo – Omaggio a Picasso. Ha lavorato nel campo del marketing territoriale con i comuni della Provincia di Prato e ha organizzato mostre sulla ceramica antica e moderna e l’originale evento “Art&Savonnerie”, legato al marchio storico “L’Amande” e alla tradizione del sapone a Savona da dove deriverebbe il nome, nell’ambito delle produzioni nate in Riviera Ligure e in Provenza, coinvolgendo pittori e fotografi contemporanei europei. Nel 2010 con la Pinacoteca Civica di Savona ha curato la grande mostra “Mediterraneo: viaggio di terra e di mare- 500 anni di storia della ceramica savonese”. Ha tenuto nel 2005 la sua prima personale di design ceramico alla Galleria La Stella Arte Contemporanea ad Albisola con opere realizzate presso la Casa Fabbrica Museo G.Mazzotti 1903, proseguendo l’attività espositiva a Pozzo Garitta 11, storica piazzetta dove ha avuto sede lo studio di Lucio Fontana. Sue opere sono presenti nel Museo di Design MUST di Imola, nella Pinacoteca Civica di Savona e nella collezione dell’Università Statale australiana Monash University, dipartimento di Design ceramico, invitato nel 2007 per un Visiting Artist Program nel Campus. Recentemente ha attivato una collaborazione con il Museo del Vetro di Altare, per realizzare oggetti di design in vetro soffiato collaborando con i maestri vetrai altaresi. Nel 2011 ha tenuto personali ancora a Pozzo Garitta, presso le Antiche Mura Medievali di Savona, e alla Sparkasse di Villingen-Schwenningen nella Foresta Nera, con opere realizzate presso le fabbriche albisolesi Casa Fabbrica Museo G.Mazzotti 1903, San Giorgio, Off Gallery-Zona Contemporanea, Marco Tortarolo. Nel novembre 2011 è stato invitato da Vittorio Sgarbi e Giorgia Cassini al Padiglione Italia della Biennale di Venezia con le sue opere ceramiche, nei grandi eventi di Milano nella Sala dei Re e a Torino nella Sala Nervi. Sempre nel 2011 per il prestigioso editore Leonardo International ha scritto e realizzato un grande libro illustrato dedicato alla storia dell’Hotel De Paris, prestigioso albergo della Belle Epoque a ridosso del Casinò di Sanremo e tornato oggi a nuovo splendore, collegandolo alla storia delle più importanti presenze artistiche in Costa Azzurra e nella Riviera dei Fiori dall’antichità ad oggi. Nella sua creatività a tutto tondo va ricordata la sua attività di umorista grafico, nel solco della prestigiosa “scuola” ligure di illustrazione, come vignettista per importanti quotidiani nazionali, quali la Gazzetta dello Sport, Repubblica, Il Secolo XIX, Il Gazzettino, con mostre in Italia e all’estero, premiato al Salone dell’Umorismo di Bordighera e a Tokyo al concorso internazionale indetto dallo Yomiuri Shimbun, uno dei più diffusi quotidiani giapponesi. Da 18 anni organizza a Spotorno la rassegna umoristica “SpotornoComics – La notte delle vignette”, rassegna nazionale di satira e umorismo che coinvolge alcune delle migliori matite italiane e che nel 2010 ha visto Sergio Staino come ospite d’onore. Per maggiori informazioni:

http://www.handcrafted-design.eu/roberto_giannotti.html

http://www.robygiannotti.com/

P.S. Innovazioni ceramiche nella mostra di Roberto Giannotti “Terre amiche, in corso a Bubbio, dal giovedi alla domenica, sino al 3 novembre. Un successo superiore alle più rosse previsioni per il popolare ‘vignettista’ (la sua prima passione e ingresso nel mondo dell’informazione locale ), poi consulente ed addetto alle pubbliche relazioni del sindaco di Savona, Berruti, quindi in un costante crescendo artista, ceramista, espositore, animatore di qualificate manifestazioni socio-culturali  (Spotorno- fumetti). Un nuovo personaggio in ascesa nel pianeta dei savonesi illustri: da Fazio a Freccero, alla Rossello. Il fratello Giuseppe Giannotti è stato tra i primi redattori all’apertura della redazione di Savona (piazza Mameli) de Il Secolo XIX, poi a Genova inviato dello sport, infine al desk, curando servizi di prestigio, ora pensionato.  

 

 

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