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Liguria e Basso Piemonte

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Ormea, apre a Chionea il nuovo rifugio alpino

Una bella notizia per gli  escursionisti delle Alpi Liguri e Cuneesi (Dolomiti di Ormea le definisce lo scrittore Filippo Bonfiglietti). E’ stata affidata la gestione decennale dell’edificio ex scuole elementari della frazione Chionea.  Punto strategico per il Pizzo d’Ormea, Corsaglia, Pizzo Revelli, Ellero.  Alla ‘gara’ un solo aspirante, Danilo Pelassa di Pontedassio. Paga  1260€  l’anno, più Iva. Contratto decennale. L’immobile, 12 posti letto, sala, cucina, è stato ristrutturato  ed attrezzato  dal Comune. 

La speranza è che il gestore (con la collaborazione di due, tre amici) possa dare avvio all’attività già per la prossima stagione invernale, vale a dire quando la neve consente lo scii di fondo. Per Ormea, alla ricerca di un meritato rilancio, è il primo passo verso l’avvio di ciò che viene definito ‘albergo diffuso’. Senza contare che quelle montagne sovrastanti Chionea offrono l’occasione di camminate, escursioni estive di grande interesse ambientale, panoramico e di relax. Un tesoro che fino ad oggi non è stato sfruttato nelle sue potenzialità.

L’attività recettiva alla Chionea, la prima diretta beneficiaria dell’iniziativa, dove si trovano seconde case di imperiesi, savonesi, genovesi, sarà affidata, stando agli atti depositi in Comune, a Paolo Monassero.

Per un’altra struttura, quella più centrale, di località Borganza, a ponente del centro cittadino, l’amministrazione comunale ha proceduto ad una nuova gara di assegnazione della gestione. Si è dovuto prendere atto che nel maggio 2001 era stata affidata a terzia la gestione delle strutture sportive della zona Borganza per “garantire una maggiore fruibilità dell’area stante le difficoltà di gestione diretta.  Il 22 gennaio 2011 si era proceduto all’affidamento del bar, locale cucina, servizi igienici per il pubblico, dehor con tettoia, aree circostanti, a Assunta Beneduce, torinesi.  L’11 luglio scorso al Comune è arrivata formale disdetta del contratto. Il locale gestito da madre e figlia, pare non abbia riscosso molto successo. Anzi, per una serie di ragioni (la titolare pare recriminasse un certo difficile rapporto di collaborazione proprio col Comune) gli incassi non consentivano un bilancio sopportabile. Da qui la scelta di gettare la spugna, anche perchè tutto sommato la stagione di lavoro si va sempre più accorciando anche ad Ormea.

Forse è necessario più intraprendenza e qualche spunto di novità, attrazione, ma occorre trovare le persone idonee, interessate.  Da qui una nuova gara, con lo stesso canone d’affitto pagato dalla precedente gestione:  4 mila euro l’anno, più Iva, per 6 anni, vale a dire 24 mila euro, più Iva. Certamente il Comune dovrà rivedere anche da parte sua possibili iniziative di collaborazione.

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