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Liguria e Basso Piemonte

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Il cofanetto – libro che promuove Mendatica, tra gli autori una loanese Doc


Il Bianco della Cenere dopo Mendatica nel cuore e nella mente di Maria Rosa Guidotti, La Via dell’Acqua di Paola Grazzi,  Santa Margherita la Chiesa del Borghetto e l’apprezzatissimo ‘Mendatica’ di Pietro Porro (Pierin da Posta) in collaborazione della Pro Loco e il contributo della Provincia. La comunità di Mendatica primeggia nel firmamento ‘promozionale’ tra i  paesi (un tempo ‘ricchi’ di pastorizia) dell’Alta Valle Arroscia. A piccoli passi per scacciare il malocchio della ‘recessione’  si mobilitano, nella virtù del ‘fare’ ,amministrazione comunale, concittadini,  mendaighini di adozione, come la loanese Doc,  Maria Rosa Tassara e Carla Maria Spada.  Mentre Elisa Roggio, origini locali, ha curato grafica e immagini di copertina.  Due volumetti racchiusi in un cofanetto, da 95 e 63 pagine, non in vendita. Si può avere, con libera offerta – minimo 10 euro-, dal Comune e dalla Pro Loco. Non ha editore, ma stampato in 750 copie  da Grafiche Amadeo di Chiusanico.   

Mendatica, il segretario comunale Nino La Manna (al centro) nel giorno del commiato ufficiale, con il sindaco Piero Pelassa ed il vice sindaco prof. Emidia Lantrua

Il sindaco Piero Pelassa e il vice sindaco, braccio destro e mente pensante, Emidia Lantrua, hanno già illustrato al telespettatori di Imperia Tv, sempre prodiga verso la beniamina Mendatica, dove Lorella Zunino – figlia del dinamico editore Francesco Zunino –   ha acquistato una casa unifamiliare per vacanze escursionistiche e relax.  Per chi è interessato riproponiamo la trasmissione televisiva riservata all’ultimo traguardo editoriale. Premettendo che all’iniziativa, oltre a Comune e Pro Loco, ha partecipato attivamente  l’Ufficio Pari Opportunità della Provincia di Imperia e condiviso  nell’ambito di un progetto dalla consigliera della Parità, Laura Amoretti.

Gli altri coprotagonisti principali sono  Raffaella Ranise che con Emidia Lantrua  hanno trattato il valore della donna nel lavoro, nella famiglia, nel tessuto sociale.  Gli insegnanti Celestino Lanteri e Paolo Ramella hanno tracciato una panoramica delle attività tradizionali del paese.  Scuola, cultura, educazione, ruoli cooperativi di uomini e donne sono stati ricordati da Maria Rosa Tassara (già insegnante, nipote  di don  Giuseppe Tassara, parroco e indimenticabile missionario della Pia Unione Pastori), Romano Floccia, pensionato dell’Autofiori, Ginita Porro e Franca Roggio.  Infine Paolo Picollo, referente dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia imperiese che ha analizzato il contesto socio-economico dell’alta valle Arroscia.

La Regione  con la giunta Burlando-bis ha dimostrato nei fatti concreti la vicinanza solidale ad un territorio non da oggi area economicamente sottosviluppata, ed anche in questa circostanza presente con gli assessori Giovanni Barbagallo e Sergio Rossetti attraverso il patrocinio.

Ultimo cenno.  Carlo Pedrini, presidente nazionale di Sow Food, nel suo secondo volume sull’etnogastronomia, riporta ricette della Cucina Bianca-Civiltà delle Malghe. Una comunità del cibo in terra imperiese, del Basso Piemonte e della confinante Francia. Spesso sapientemente descritta da articoli, fotonotizie, ricordi del bimestrale Il Nido D’Aquila a cui ha dedicato parte della sua esistenza il direttore Pierleone Massajoli.   E ancora, i tradizionali appuntamenti da ‘sagra’ .  Tuttavia sarebbe un’ingannevole illusione pensare che il ‘richiamo’ economico di queste vallate – da tempo dimenticate dal boom dello sviluppo – possa creare solide basi di rilancio solo con feste, mercatini, appuntamenti enogastronomici, esposizioni, spot televisivi, web e carta stampata.  

La diffusione della cultura e della conoscenza della nostra storia è importante, ma non può sostituire il fattore propulsivo delle infrastrutture, della programmazione a medio e lungo termine, del valore aggiunto di investimenti produttivi per creare condizioni propizie. Un futuro di speranza, insomma, per le generazioni a venire.

Come ci giudicheranno tra qualche secolo?  Che idea ci siamo fatti dei nostri valorosi avi? Per spronarci a rivendicare l’orgoglio che ci spetta e di cui dobbiamo essere fieri. 

VEDI IL VIDEO SUL LIBRO DI MENDATICA A IMPERIA TV DEL 26 GIUGNO 2013

 


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