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Caffeina per restare svegli/ Bella signora posso invitarla a cena ?

La suggestione delle parole e un invito a cena. Fare, dire, baciare. Troppo semplice. Anche questa è l’Italia.
‘BELLA SIGNORA POSSO INVITARLA A CENA?’
La suggestione delle parole
A volte qualche signora mi dice: ‘nei suoi scritti c’è una carica emotiva profonda che mi sconvolge, mi attrae anche se a volte eccessiva’.
E’ perchè mi inabisso, nel mare delle parole, con insonnia e frenesia, cercando nelle frasi l’equilibrio delle onde, dei fondali da esplorare, la suggestione della bellezza, godendo spudoratamente: Gramellini al confronto mi fa un baffo.
Non è questo mio modo di essere un volere apparire, tanto meno una virtù, e neppure una attrazione fatale, è verosimilmente una malattia congenita, innocua di solito, ma che a secondo delle situazioni può rivelarsi pericolosa per quei lettori che loro malgrado debbono sopportarmi: perchè scrivo per divertirmi e sovente e di proposito baro sfacciatamente
Lo so, lo so che per questi motivi, e altri innominabili, il coordinatore di Trucioli poco mi sopporta: del resto non può licenziarmi, ‘la collaborazione al blog è libera e gratuita e senza fini di lucro’, magari un accenno di ‘ok Sir John’ sarebbe gradito, senza esagerare, ogni tanto, purtroppo siamo in Liguria e non in Inghilterra.
Come spesso mi accade, quando sono a scarso di argomenti, vado fuori dalle righe, esondo come il nostro Parlamento dopo un giorno di discussioni, meno male che anche questa estate pur se di malavoglia è giunta, ci sarà comunque da sudare in tutti i sensi ma consoliamoci, non abbandoniamoci alla disperazione che la prossima estate, come il Governo, potrebbe essere peggio.
E non cuccatevi come acqua fresca tutto quanto dico, i fatti sono veri…ma qualcuno potrebbe anche non esserlo, vigilate quindi, cari amici di ‘Caffeina’, vigilate e state svegli.
E per allungare il brodo, faccio memoria di quando giovanotto, appena sbarbato, partecipavo con grande esaltazione a qualche premio letterario, di poesia, girovagando nelle piazze del basso Piemonte a ritirare la coppa del vincitore (quasi sempre…) e qualche provolone casereccio, alla sera il ballo della festa con fisarmoniche e clarinetti e l’immancabile tardona a sussurrarmi: ‘ma lo sà che lei è proprio bravo?’, mai, mai che qualche gnocca di riffa venisse a propormi ‘allora domani, ci vediamo nel boschetto per il supplemento del premio’.
Neppure il servizio militare mi ha distratto dalla ‘passione dello scrivere’, a Roma, una piccola e sconsiderata casa editrice s’incaponì a pubblicare i miei primi due romanzi, ‘London 64’  e ‘Israel, piccola ebrea’, per un soffio non vinsi il Premio Nobel per la letteratura, purtroppo non avevo raccomandazioni, gli unici che conoscevo in quel periodo e che avrebbero potuto darmi una mano se ne andarono l’uno dopo l’altro, Papa Giovanni e John Kennedy.
Quest’anno, 2013, avevo deciso di concorrere al Premio Strega, il mio editore aveva insistito tanto…ma avrei avuto come avversario quel simpaticone di Aldo Busi e non me la sono sentita, questione di pelle, comunque ho in cantiere un nuovo romanzetto al peperoncino, penso di pubblicare uno o due capitoli su Trucioli.it tanto per scrufuliare la curiosità dei miei ‘quattro lettori quattro’.
Insomma, probabilmente sono un tipo poco affidabile, compaio e scompaio, con il tempo i capelli si soni imbiancati e la pancia arrotondata in misura proporzionale alla mancanza di ‘relazioni affettuose’: ma non vado in depressione che pure sarebbe un’esperienza da fare, nessuna soddisfazione per quegli amici non propriamente tali, non mi suicido pur addolorandomi nel vedere la mia Italia, alla quale generosamente ho sempre dato, con molte amare disillusioni, ridotta alla stregua di una pozzanghera.     
Beh, ora cari lettori vi lascio, promettendo di ritornare presto su ‘Caffeina’ in modo meno cialtrone  e con argomenti seri.
Mi diceva una bella signora, deliziosa in tutto il portamento, tanto per intenderci una signora di mondo: ‘caro amico, ma lo sà che se tutti i nostri mariti portassero appesa alle corna una lampadina la nostra città sarebbe la più illuminata d’Italia?’.   
Ovviamente non entro in merito, non ho esperienza diretta e poi non sono un cervo elettricista, solo mi sono premurato di dirle: ‘posso invitarla a cena questa sera? prometto che non l’annoierò con le mie poesie, magari qualche bicchierino di troppo per alzare il gomito e quant’altro, una  strizzatina sotto il tavolo per eccitare gli amorosi sensi e poi…’
E poi, cari lettori, sono cavoli miei, dopo cena, se ci sarà un prosieguo, proverò con il vecchio trucco della raccolta di farfalle, ha sempre funzionato come approccio e se la signora sarà compiacente, come fa intendere, mi priverò a cuor leggero di un’antica  lanterna di famiglia da omaggiare, ovviamente a nome e per conto della signora moglie, al suo amato e luminoso consorte.
‘FARE DIRE BACIARE’ 
Il ‘Decreto del fare’ di Letta, e del ‘dire e del baciare?’.
In attesa del ‘Governo del domani’, già il PD ha iniziato l’accerchiamento dei Grillini dissidenti, omologando l’operazione come ‘Ricerca di Libertà’ e di ‘Rivendicazione della dignità di teste pensanti’: che vien da riflettere, a proposito di ‘teste pensanti’, a tutti i ‘vuoti a perdere’ del nostro Parlamento.
TROPPO SEMPLICE 
Le spese si rendicontano e il rimanente si restituisce.
Ci riferiamo al ‘rimborso ai partiti’, già  ‘finanziamento pubblico’  a suo tempo cassato dai cittadini con l’apposito referendum.
Ma siamo in Italia e i cittadini considerati come sudditi prigionieri oltre che inascoltati: ovvero, la nostra Democrazia.
E poi ci si chiede dove reperire i fondi per non inalzare l’iva di un punto…
ANCHE QUESTA E’ ITALIA
Una turista russa in vacanza sulla spiaggia di Formia è morta colpita da un malore mentre era in acqua.
Il corpo ricoperto da un telo, a pochi metri i bagnanti hanno continuato, incuranti, come se nulla fosse accaduto, a giocare e schiamazzare.
Un segno dei nostri tempi dove l’imbarbarimento esistenziale ha perso ogni inibizione oltre che la pietà.
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