Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Caffeina per restare svegli/ Clisteri & Calamistri. Qui Savona, lobby gay in Vaticano

Savona, laboratorio politico della sinistra d’alternativa, seminario di studio, legge elettorale e qualità della Democrazia. E ancora, qui Savona, a voi città del Vaticano. 

QUI SAVONA, A VOI CITTA’ DEL VATICANO 
Avviata dalla Procura  della Repubblica di Savona una indagine per accertare se veramente esiste una ‘lobby gay’  attiva tra le mura della Città del Vaticano.
La riservatezza è d’obbligo, dato la delicatezza del caso, ma già un paio di quotidiani di oggi, 13 giugno, ne danno in anteprima notizia se pur sommaria.
Pare avviato un fascicolo contro ‘ignoti’, a seguito di una denuncia circostanziata conseguente  a una dozzina di registrazioni telefoniche di colloqui intercorsi tra ‘il solito’ Francesco Zanardi, di Savona, attivista del blog di denuncia ‘l’Abuso’ e un manager attualmente residente a Londra dove gestisce le proprie attività, riferite, con prove asserite, foto e filmati ma  ancora non palesate ( a suo dire il tutto depositato presso due notai, in Svizzera e a Roma), di abusi sessuali da parte di alti Prelati, nel corso di festini appositamente organizzati in Vaticano con ragazzi alcuni dei quali minorenni
Vero, non vero, solo illazioni, tentativo di ricatto o quant’altro?: ovviamente non conoscendo, non entriamo in merito.
Ci limitiamo solo a riportare la denuncia di pochi giorni fa di Papa Francesco, apparsa sul blog cattolico, Cileno, ‘Reflexion y Liberation’ riferito esplicitamente a un potente gruppo di pressione, nelle alte sfere di potere del Vaticano, di alcuni Prelati omosessuali, oltre ad una corrente di corruzione che tende ad ostacolare la riforma della Curia.
LETTERA APERTA AL RELATORE, SENATORE  FELICE BESOSTRI
8 giugno, caldo, di sabato pomeriggio, un pubblico numeroso e attento: bravo Senatore! una sfida all’Ok Corral vinta alla grande.
Ho seguito affascinato la tua relazione, ti confesso che ho fatto anche un po’ di fatica a comprendere tutto l’iter, passato e futuro (che è quello che più preoccupa) di questo ‘porcellum’ che, a mio parere, solo in Italia poteva avere residenza e dagli italiani (politici di casta) ospitalità.
Il tuo impegno e la tua passione sono esempio di speranza che qualcosa possa ancora cambiare in questa nostra società non solo malata ma, così continuando ad operare, votata al suicidio.
I giovani sono alieni (nel senso di…marziani) ai fardelli politici che la storia ha caricato sulle nostre spalle e che sopportiamo, o ci onoriamo di sopportare, la maggior parte d loro non si interessano o non comprendono appieno, altri preferiscono seguire il vento della giornata, oggi Grillo domani qualche cicala.
Al seminario di lavoro, ho veramente insistito per attrarre quei pochi giovani presenti (tutti di Azione Riformista) infatti, alla fine, alla conclusione, siamo rimasti solo noi ‘matusalemme’ ( beh! preciso, per i lettori: tu sei molto più giovane di me) nel senso che difficilmente riusciamo a farci comprendere e coinvolgerli: e non si tratta di solo ‘salto generazionale’, forse, a mio parere, c’è necessità di andare oltre le loro trincee ideologiche  (come la guerra dei cinque giorni di Israele) e misurarsi direttamente con uguale giovanilità di modi e cultura.
Questo è uno dei motivi, per i quali nei miei blog/articoli, cerco di usare il loro stesso linguaggio, le loro  espressioni  ‘meccaniche ed opportunistiche’, espressioni sovente di apparente superficialità, o disperazione, come antidoto (purtroppo, oltre alla droga e quant’altro) alle problematiche che l’assillano: qualche risultato, come curiosità ed  attenzione, riesco ad ottenerlo.
Adesso rifletterò su tutto quanto hai così chiaramente espresso, anche su qualche commento dei presenti, un paio un po’ troppo ‘interessati’ più alla ribalta che alla sostanza.
Come sempre perfetto il dr. Astengo all’introduzione del seminario, oltre alla bella Patrizia per il suo modo di esprimersi tanto semplice quanto accattivante.
Se  non succederà qualcosa di nuovo, presto e in tutti i sensi, vedo difficile raggiungere l’orizzonte che ci siamo, con così tanta passione e lavoro, prefissi. (gg)
CLISTERI & CALAMISTRI
I clisteri li subiamo ogni giorno e i baffi li arricciamo per incazzamento : ‘a dà venì Baffone’ 
LARGHE (DIS)INTESE 
Domandina: ‘come mai, considerato che il PD governa in simbiosi con il PdL, alle recenti elezioni amministrative, tutti, ma proprio tutti,hanno votato PD?’.
Il Premier Letta prova a fare il triplo salto mortale  commentando che: ‘il voto così come espresso rafforza la coalizione’: come al circo, nel triplo salto mortale appunto, senza la rete sottostante di protezione, si rischia molto…
Magari, lo pensiamo noi di Caffeina, ha  vinto ‘la sinistra’ e non il PD e ha perso ‘la destra’ e non il PdL.
Se qualche dubbio persiste, se lo stesso PD è incredulo della straordinaria vittoria, Roma in primis, altro non deve fare che richiedere la conta dei voti…
PRIVACY & INFORMAZIONE 
‘Il diritto alla privacy non deve scontrarsi con quello dell’informazione’.
E noi aggiungiamo: necessita una informazione deontologica che non metta a repentaglio l’onorabilità del cittadino (magari indagato e poi prosciolto con tante scuse), i giornalisti hanno il dovere di comunicare i fatti in modo per quanto possibile asettico senza per altro sentirsi giudici a priori, dividersi in innocentisti o colpevolisti, peggio ancora assecondare le esisigenze della piolitica e dei politici padroni.
E’ una questione delicatissima, morale e di sensibilità oltre che di responsabilità: necessita dividere ciò che è notizia di rivelanza pubblica e ciò che è invece vicenda strettamente privata e che tale restare.
Altrimenti, come purtroppo ogni giorno riveliamo, si ingrassa l’imbarbarimento del sussurro, del non dire per dire o per sottintendere, il marchiare a fuoco il prossimo con colpevole leggerezza, danni inimaginabili e quasi sempre impuniti.
DI GRILLO 
Non ne vogliamo più scrivere, a seguito della batosta elettorale ha così detto: ‘basta litigare per la diaria e gli scontrini, così facendo perdiamo voti’. Un genio ritardato, prima osannato, poi incompreso.
QUALCUNO PORTA ‘SFIGA’
Mortificata Daniela Santachè dal risultato delle amministrative, ammette la cocente sconfitta ma glorifica, come sempre e comunque, il suo capo: ‘senza l’impegno e il volto di Silvio non siamo credibili’.
Tutto da rivedere, qualcuno sussurra che Alfano porta ‘sfiga’, meglio ritornare a ‘Forza Italia’ che qualche rimasuglio di spinaci, a proposito di ‘forza’ è ancora in frigorifero, dell’Italia’ invece non c’è più traccia.
SEMPRE LA SANTACHE’ 
‘Dieci milioni di elettori del centro destra non pagheranno più le tasse come reazione agli attacchi giudiziari a Berlusconi’: come dire, sempre gli stessi, coloro che le tasse non le hanno mai pagate
LA PRESA DEL FEUDO DI SCAJOLA
Si strapazza da solo l’On. Scajola, dopo vent’anni di centro destra anche Imperia si è arresa: ‘il PdL deve ricostruire un partito con volti nuovi che sappia unire gli uomini di centro, i moderati, solo così si vince’: magari ‘a sua insaputa’
‘FALLO DI TESTA’
Anche a Roma vince il PD contro il PdL al ballottaggio supplementare: espulso Alemanno per ‘fallo di testa’, Berlusconi addormentato in panchina, squalificato per vent’anni il campo da gioco  per offese (non riferibili) rivolte all’arbitro Napolitano.
SOCIALISTI IMPENITENTI 
C’è una inchiesta in corso, a Roma, la Procura stà indagando sulle firme raccolte dal PSI a sostegno della lista del neosindaco eletto Ignazio Marino.
A presentare l’esposto il ‘solito’ Antonio Di Pietro  che accusa il PSI di aver riciclato in modo fraudolento i nomi degli stessi firmatari di un’altra lista del 2004; se cosi’ fosse , scommettiamo trattasi delle stesse volpi socialiste che dai tempi di ‘tangentopoli’ non hanno perso ‘ne il pelo ne il vizio’.
DI PIETRO SI CONSOLA
Non farò più il segretario dell”Italia dei Valori’, sono trascorsi oltre 15 anni dalla fondazione, qualche errore è naturale che lo abbia fatto, ma nulla di più o di peggio di come sta facendo Grillo dopo solo 18 mesi…’., da buoni amici si vogliono tanto bene.
INDOVINELLO 
Detto da Renzi: ‘Letta governa con Brunetta, non so come faccia!’; l’indovinello è: ‘per farlo, uno dei due è costretto a salire sullo sgabello, chi?’.
MINACCE 
Renzi: ‘se mi attaccano va a finire che per reazione mi candido davvero a segretario del PD’: i soliti brutti consigli di Flavio Briatore
BARZEL ‘LETTA’
‘Letta ha stabilito i tempi inderogabili per realizzare le riforme’ (la Stampa, 6 giugno).
BOCCA DI ROSA’ 
Durante il processo Ruby, i Giudici sono giunti nella convinzione che la ragazza sia stata pagata per tenere la bocca chiusa; non sono invece riusciti ad appurare quanto e se mai ha incassato qualcosa per tenerla aperta.
GUERRA (IN)CIVILE
Ogni tanto Berlusconi si rimira nello specchio e si esalta: ‘grazie a me è terminata la guerra civile tra il PD e il PdL’: purtroppo quella ‘incivile’ ancora coninua.
OGNI PROBLEMA HA LA SOLUZIONE 
Abolizione dell’Imu sulla prima casa e aumento dell’Iva: trovati i fondi necessari, ci sarà un prelievo in percentuale su quanto speso da ogni cittadino per andare in ferie questa estate: sul costo dell’albergo, ristoranti, biglietti di aerei e di navi, sono esclusi dal prelievo forzoso i minorenni se in compagnia dai genitori e solo per quanto riguarda i generi di prima necessità come gassose e gelati.
PER UN PELO 
A 74 anni un flash: ho preso coscienza di essere sempre stato un ‘prigioniero’, dei tedeschi e dei fascisti, dei clericali e dei comunisti, di Andreotti e del Vaticano, di Gelli e di Berlusconi, solo ‘per un pelo’ mi sono salvato da Grillo. Quando si dice: ‘… che culo!’.
IL CHIACCHIERICCIO DELLA POLITICA ITALIANA 
Non ne posso più di seguire il chiacchiericcio della politica italiana, lontanissima dai problemi del mondo, e lontana da quelli del nostro Paese, dedita agli sgambetti reciproci e a uno stupido teatrino per far vedere agli elettori e ai sempre più ridotti spettatori dei talk show che di qualcosa si stanno occupando. I problemi del mondo si stanno evolvendo a un ritmo incompatibile con i tempi eterni della nostra politica (dove è obbligatorio avere la testa girata all’indietro, soprattuto per quelli della cosiddetta “sinistra”, dove vengono scomunicati quelli che si permettono di guardarsi intorno e di non recitare continuamente i sacri testi dei predecessori che han sempre perso). In sintesi:
siamo veramente troppi, qualcuno parla di antropocene.
Questi troppi sono in maggioranza molto giovani che però qualcosa hanno studiato e si scambiano informazioni in tutto il mondo su internet. Primavera araba e turca, e prossima, speriamo, evoluzione dell’IRAN, sono faccende di giovani che si parlano tra loro, e che dalla mondializzazione dell’informazione han preso a modello la civiltà dei consumi e dello spreco. Qualcosa del genere sta bollendo in Cina, dove, per nostra fortuna, le condizioni di vita stanno migliorando velocemente perchè hanno un governo attento, che forse tenta di scambiare il benessere con la libertà.
Il quadro tradizionale del mercato energetico sta cambiando: Usa e Canada sono autosufficenti e cominciano a esportare a un prezzo più basso dell’OPEC, che è in crisi. Non si sa quanto petrolio e gas e a quali costi sia estraibile dal Mediterraneo, soprattutto nell’area prospiciente Israele, Siria e Libano (chi pensa che in Siria si stia combattendo per la libertà crede ancora alle favole). Il petrolio e gas del Mediterraneo si estende anche all’Italia, da sempre povera di energia ma ricca di cattopiagnoni ambientalisti per i quali l’estrazione è un peccato mortale.
La crescente importanza dell’area mediterranae nel quadro mondiale, mentre gli Stati Uniti han deciso di concentrarsi sul Pacifico e lasciare che i ricchi e incapaci europei si arrangino da soli, impone di rivedere obiettivi e costi della difesa europea, meditando la figuraccia della Libia, dove è emerso che gli eserciti nazionali della NATO non avevano gli stessi calibri per le armi pesanti e, non potendosele scambiare, dopo due settimane avevano finito le gloriose scorte nazionali, amministrate da sapienti e costosisssimi stati maggiori nazionali…
E noi? ci occupiamo di matrimoni gay, di laicità degli asili, di sistemi elettorali, di elezione diretta a Presidente di Berlusconi e dei suoi successori, e di mendicità presso i nostri “padroni” dell’UE, che, appunto, ci consente di occuparci solo di inezie, per il resto siamo commissariati. per tre ottime ragioni:
– pochissimi dei nostri politici sono in grado di farsi sentire alla UE, perchè non parlano le lingue e il loro italiano circonvoluto è intraducibile anche per il più abile traduttore simultaneo; così quando si dà la parola a un italiano è il momento di scorrere la rassegna stampa.
– l’Europa ci prescrive tante cose ma non riesce a prescriverci che la riduzione della spesa pubblica, e parallelamente delle imposte sull’impresa e sul lavoro, deve avvenire a carico dello stato centrale, enorme organismo parassitario in continua espansione, nonostante che le decisioni vengano prese a Bruxelles e attuate in massima parte dagli enti locali; crepa se qualcuno dei nostri laboriosissimi parlamentari europei ha fatto una ricerca sulla ripartizione della spesa pubblica tra stato e enti locali nei maggiori paesi UE.
– L’Europa fa la voce grossa con i deboli e gli spreconi al suo interno, ma non si sogna di mettere in discussione il libero scambio, con dazi protettivi del nostro welfare e del nostro ambiente. Non si sognano neppure di parlarne nel PSE,  e, quanto ai sindacati europei, non si parlano tra di loro; morale, noi dovremo chiudere l’ILVA e importare l’acciaio dal sig. TATA che impiega minorenni a costi bassissimi e se ne frega della loro salute e dell’ambiente, lo stesso che si è offerto di comprare il marchio FIAT e, ovviamente, chiudere le fabbriche italiane, meno il centro di ricerca. (Claudio bellavita)
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G.Gigliotti

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