Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Caffeina per restare svegli/ Anche a Savona la pietà è morta! Le colpe per la tragedia di Mauro Sari a Vado Ligure

Anche a Savona la pietà è morta. Poi, Psi savonese, la stupidità è una disgrazia o una malattia? Seguono: Socialista savonese e pure vanesio. La foglia di Fico. Solo uno scherzo. Coerenza. Tutti invitati. Per ultimo, minchiate e minchioni.

PSI SAVONESE, LA STUPIDITA’ E’ UNA DISGRAZIA O UNA MALATTIA? 
E’ incomprensibile il comportamento, quello del PSI savonese come esempio eclatante, di celarsi, ingrigirsi nell’ombra evidentemente ancora funesta di ‘tangentopoli’.
Eppure, a seguire quel tempo, non dimenticato ma certamente diluito, numerosi e più gravi misfatti sono emersi e consumati da altri partiti, moralmente e penalmente censurabili: i cittadini leggono e sono bene informati, non stiamo qui a ripetere, troppo lungo sarebbe l’elenco, certo è che questi partiti, questi loro totem inaffondabili, continuano imperterriti a governarci senza alcun cenno di umano scrupolo e decorosa responsabilità a dispetto di tutto e di tutti, pur vero che ‘il potere logora chi non l’ha’.
Anche la storia è nota, e qui chiediamo scusa se ci ripetiamo, insistendo nel ricordare, nell’affermare senza ombra di dubbio o tema di essere smentiti che ‘il Socialismo nel mondo è stato faro di civiltà, difensore del sociale, sentinella di libertà e democrazia’, pur con gli inevitabili errori di percorso.
E’ per questo che ci chiediamo il perchè, e ne soffriamo terribilmente, noi socialisti di sempre, sessant’enni e oltre, pericolosamente onesti per dna, questo PSI ‘fantasmino‘ savonese continua a crogiolarsi in se stesso, felice di essere marsupiato da un paio di vecchi amministratori, sempre gli stessi inavobili canguri: che tutto tengono in pancia affinchè nulla cambi o peggio ancora si palesi: le motivazioni di tutto ciò sono ovviamente note, ma noi non siamo qui per fare polemica o entrare in merito, ognuno rifletta con o senza coscienza, considerando che moltissimi iscritti hanno preferito abbandonare il partito e confluire in varie associazioni che si richiamano sempre e comunque ai principi del socialismo.
Insomma, nel concreto ‘il danno e la beffa’, viene spontaneo ricordare quel detto che ‘per fare dispetto alla moglie il marito ha pensato bene di tagliarselo’.
Sia inteso che queste nostre brevi note, suggerite dalla spontanietà di un rimasuglio di amore e di ovvio rammarico, non vogliono essere di alcuna critica, anzi!, ma solo di sprono, di miracolo, a rinverdire una ‘nuova primavera socialista savonese’, a riprendere quel ruolo nobile che ci spetta di diritto, di dialogo con i cittadini, di nobilità della politica alla luce del sole e con ritrovato coraggio.
E’ mortificante, fortemente ingiusto, che nella Giunta Comunale di Savona, non vi sia un solo assessore socialista: una città che è sempre stato il simbolo della tradizione e dell’impegno, ricordando tutti gli uomini socialisti che hanno fatta grande la città e come esempio acclamato in tutta Italia e nel mondo il nostro Sandro Pertini.  (Gianni Gigliotti, partigiano socialista, ‘Azione Riformista’). 
ANCHE A SAVONA LA PIETA’ E’ MORTA 
Solo due parole, su quanto successo a Vado Ligure, di solito Caffeina ha un percorso diverso dall’informazione locale.
Le nostre sono riflessioni di persone normali, assillate dai problemi del vivere quotidiano, certo non siamo dei politici arroccati nell’alto de cieli a dispensare la loro supponenza come fosse la manna nel deserto.
E’ l’ennesimo suicidio, una sequela impressionanante di piccoli imprenditori, commercianti, disoccupati che attenagliati da una crisi economica canagliesca, decidono di togliersi la vita sfiduciati dal non avere alternativa.
E’ successo anche a Mauro Sari, a due passi da noi nella borgata di Vado Ligure, che già l’ambiente nel suo grigiore triste e socialità deprimente non solleva di certo gli animi.
Mauro Sari, 46 anni, era un piccolo artigiano muratore ma anche all’occorrenza disponibile ad effettuare lavoretti saltuari, ‘tutto fare’ per sbarcare il lunario, con tenacia e grandi sacrifici, con la sua apecar come mezzo di trasporto riusciva a sopravvivere con la moglie e due giovani figlie, nel tempo libero si dedicava al ripristino di una casetta nelle alture di Savona.
Si è ucciso, disperato al pensiero di non essere più in grado di sopperire alle necessità della famiglia, dandosi fuoco nella piazza principale di Vado Ligure in mezzo alla gente, una fiammata improvvisa e un pietoso cumulo di cenere.
Ne ha parlato la stampa, per la verità fugacemente che così sono le direttive dall’alto, troppi suicidi con uguali motivazioni, non bisogna impressionare i lettori.
Noi ci limitiamo a riportare le parole di un suo amico ‘Mauro era un uomo con un profondo senso della dignità, una persona orgogliosa  ma anche profondamente amareggiata nel dover chiedere aiuto ad istituzioni sorde e sen’anima, alla fine si è arreso’.
Ecco, ‘si è arreso’, un incubo che a volte s’insinua anche nelle nostri menti e che fortunatamente riusciamo a scacciare, non c’è riuscito invece Mauro che ora avrà il rimorso del dolore straziante della sua famiglia, il ricordo di chi l’ha conosciuto e lo ha sempre stimato: null’altro se non la solita pomposa omelia al  funerale e qualche lacrima di coccodrillo.
SOCIALISTA SAVONESE E PURE VANESIO 
Nulla da insegnare ad alcuno ma lasciatemelo dire: ‘le battaglie più difficili, i risultati più insperati, si raggiungono con la semplicità dei gesti e l’onestà dei comportamenti’.
Sbaglia, e me ne duole per l’ambiguità fine a se stessa, me ne frega comunque per la stupidità senza speranza di remissione, chi si dà tanto da fare per gettare malanimo tra il sottoscritto e parte dell’ambiente socialista savonese: è tempo sprecato, la storia mi è testimone, dal 1958 sono stato sempre socialista, nessuna deviazione in altri partiti e neppure in qualche casino (senza o con l’accento sulla o, i gusti non si discutono).
E ancor di più sbaglia chi si illude, spera in cuor suo, si danna anche, che prima o poi sbatta la porta e mi allontani: è vero, gli anni e l’angustie della vita mi sono pesanti, ma di porte da sbattere, o da socchiudere, non ho il piacere di conoscerne da tempo, solo qualche ‘vuoto a perdere’:
E poi non mi piace esternare, ‘mi si nota di più a stare zitto’, come da esperienza ed indottrinamento politico da parte dei miei Maestri, anche un poco vanesio ad essere sincero, non ho nulla da chiedere, poco da dare, forse un domani potrei anche candidarmi ma solo per provare l’ebrezza di giocare a ‘guardie e ladri’ e comunque non prima di aver compiuto ottant’anni (Gianni Gigliotti, partigiano socialista).
Riceviamo e pubblichiamo:
 Caro Gianni,
sono perfettamente d’accordo con te, anche io sono militante socialista dal 1968. I così detti socialisti di oggi non mi rappresentano più, come ebbe a dire il compagno Rino Formica, sono confluiti di fatto in un partito guidato da capi ufficio senza storia e senza visione.
Nel recente passato, anche con il tuo impegno, abbiamo provato a far rinascere dal basso il Partito Socialista, ma l’opportunismo di pochi lo ha impedito.
Oggi in molti si domandano se è componibile il conflitto tra  democrazia organizzata (i partiti) e la democrazia fluida (i movimenti):e intanto il Paese sprofonda.
Ci sarebbe tanto bisogno di socialismo per riportare la politica nel cervello togliendola dalle viscere.
La militanza comunque continua, insieme ad altri compagni, tra cui Renato Pezzoli, da alcuni anni portiamo avanti l’idea socialista con coraggio e determinazione pur con tante delusioni.
Un caro saluto.
Bruno Pavan
LA FOGLIA DI FICO
Diceva in un intervento all’assemblea del PD di sabato 11 maggio un anziano e solido militante di Genova, A.R., che un partito della sinistra non deve essere quello degli ultimi, ma quello dei penultimi. Chi perora la causa degli ultimi di solito o se la fa con i primi, oppure è la foglia di fico di chi è connivente con le politiche che colpiscono i penultimi:ogni riferimento all’attuale governo è voluto. (Claudio Bellavita)
SOLO UNO SCHERZO
Il compagno Luigi Zanda, PD, capogruppo al Senato, se ne esce con la solita storiella di ‘Berlusconi ineleggibile’ in quanto titolare di concessioni TV: sai che novità, nessuno ne era mai accorto, solo oggi dopo vent’anni e per puro caso.
Il partito, il suo, fa come le tre scimmiette, non sente non vede non parla: e che cavolo! non si può infastidire l’alleato ‘padre padrone’ che in questo momento  permette di governare e al PD di esistere.
L’on. Zanda, che è una persona perpiscace, comprende al volo che non è il caso d’insistere, si scusa e si corregge: ‘ho espresso solo una mia personale opinione’, come dire che era in vena di scherzare, il ‘caimano‘ non è da smacchiare e non è ineleggibile, tutt’altro!.
Cari amici di Caffeina, riflettete se ne avete voglia, decidete se c’è da sbellicarsi dalle risate o da piangere: così sono i nostri politici, c’è da rassegnarsi o sperare in un miracolo di coerenza, magari con il provvidenziale intervento di Papa Francesco con urgente necessità.
COERENZA 
Prologo: ‘sono stato chiamato per risollevare l’economia italiana in un momento di grave crisi, terminato il compito ritornerò a fare il mio mestiere, cioè il professore alla Bocconi’. 
4 gennaio 2013, hotel Plaza di Roma, presentando il simbolo di ‘Scelta Civica’: ‘ oggi non è nato nessun mio partito personale ma solo il tentativo di operare affinchè i cittadini si avvicinino alla politica’.
14 aprile 2013, TV3, da Fabio Fazio: ‘ non sono mai stato il presidente di ‘Scelta Civica’, non mi interessa, nè presidente nè segretario’.
16 maggio 2013, comunicato stampa: ‘ho riflettuto sulla richiesta rivoltami da moltissimi eletti e cittadini di assumere il ruolo di presidente di ‘Scelta Civica’, non posso esimermi’.
Abbiamo scritto di Mario Monti.
TUTTI INVITATI
Non è ancora deciso il luogo dove si terrà l’annuale festa Democratica Nazionale, per intenderci la famosa ex Festa dell’Unità.
L’ultimo orientamento è di farla sul Ferry Boat, in coerenza con l’assunzione del traghettatore Epifani, qualcuno è dubbioso in quanto non tutti sanno nuotare e c’è pericolo in caso di caduta in mare.
Comunque, in ogni caso, la Festa è già in avanzata fase organizzativa, parleranno molti big del Pd, attesa la presenza di Berlusconi come ospite d’onore, assicurato l’intervento di Alfano, in forse Brunetta che ha poca voglia di girare tra i visitatori a raccogliere le offerte per autofinanziare la festa come di consuetudine.
MINCHIATE E MINCHIONI
Cari Amici di ‘Caffeina’, siamo realisti, i minchioni siamo noi che ancora ci ostiniamo a coltivare la memoria storica: che a nessuno frega più nulla, oggi siamo preoccupati dal presente, con il terrore di questo malessere sociale che cova come uccello rapace.
Non c’è alternativa: ci ha provato Grillo ma poi si è smarrito nei prati, non ha trovato casa e anche se siamo prossimi all’estate, stagione propizia, difficilmente riuscirà a trovarla, può forse sperare a Casablanca nel senso che là si eseguono operazioni fantastiche di alta chirurgia per cambiare sesso, magari trasformarsi da grillo in una vezzosa cicala.
Ci ha provato Renzi imitando il peggiore  Berlusconi dei tempi del cabaret,  dopo la comparsata da ‘Amici’ di Maria De Filippi vestito da Fonzie, oggi ha replicato con un servizio fotografico sul settimanale ‘Chi’, foto  tutte ispirate all’eroe di ‘Happy Days’ sperando in cuor suo di suscitare almeno l’attenzione dei bambini che altro, poi, non gli resta che porsi nei panni di ‘Mastro Coniglio Sindaco’ quello di Alice nel paese delle meraviglie
A tutti voi amici di ‘Caffeina’,  vi dico, papale papale, ‘buonasera’, a risentirci la prossima settimana se il mondo continuerà ad esistere, se ‘Trucioli’ sarà sempre vitale: ho fatto un sogno, non lo racconto per non intristirvi, ma vi assicuro che era brutto, ma proprio brutto, va be’, l’accenno ‘… dunque c’era Brunetta che ci provava con la Ruby, c’era la Minetti incazzatissima e in un angolo alquanto ammosciato Berlusconi che…’
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G.Gigliotti

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