Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Borghetto S.Spirito: ‘La striscia di Gaza’ sulla spiaggia


Dopo quasi due anni si è concluso l’intervento che ha trasformato la porzione di spiaggia a ponente dei “Bagni Nicolino” in uno dei più martoriati di tutta la costa ligure, tanto che si è meritato il nefasto nome di “STRISCIA DI GAZA” (Copyright Rosanna Ravera).

(progetto di previsione di aumento della profondità delle spiagge dopo la creazione delle isole soffolte e dopo il versamento a mare del materiale di riempimento. I risultati, purtroppo, furono ben diversi,e si chiamarono “tomboli”))

Il progetto denominato “INTERVENTI INTEGRATIVI DEL SISTEMA DI OPERE DI DIFESA DELLA COSTA TRA CAPO SANTO SPIRITO ED IL TORRENTE VARATELLA” , voluto nell’anno 2008 dalla giunta VACCA, aveva lo scopo di correggere i danni che le “isole soffolte” (secche), realizzate negli anni precedenti, avevano provocato.

Infatti, se lo scopo primario delle “isole soffolte” era quello di arginare l’erosione del litorale e, unitamente all’opera di rimpascimento con circa 5.000 metri cubi di materiale, aumentare la profondità delle nostre spiagge, fu subito evidente che tali scopi non erano stati raggiunti. Anzi erano stati provocati dei seri danni alle spiagge.

Tanto che nel n. 3/2008 di Borghetto News, il Consigliere delegato al demanio, Avv. Barbara De Stefani, candidamente confessa “…la conformazione del nostro litorale è infatti cambiata in
maniera considerevole e non prevedibile (???) in base al progetto iniziale.” Speriamo solamente che anche il compenso pagato ai tecnici, che hanno prima studiato le correnti e poi cappellato completamente il progetto, sia stato ridotto in maniera considerevole.



(effetto “tomboli” e cioè concentrazione di sabbia in corrispondenza delle secche e diminuzione della profondità delle spiagge nella zona compresa tra le “isole”)



(progetto di interventi integrativi a ponente dei Bagni Nicolino)

 

La progettazione iniziale era stata affidata con determinazione del 21/12/2007 ed il tempo di realizzazione delle opere era stimato in 180 giorni (sei mesi).

Non ci è dato sapere quando fosse stata prevista la data di inizio lavori, ma dovranno trascorrere ben quattro anni prima che i lavori fossero avviati, nei primi mesi dell’anno 2012.

Che l’impresa esecutrice non fosse all’altezza del compito fu subito chiaro a tutti. Impreparata, impacciata nei lavori, protrasse i lavori fino all’inizio della stagione estiva senza concluderli e il tutto fu rinviato al mese di ottobre, lasciando il progetto compiuto a metà.

Forse si sarebbe dovuto valutare molto attentamente le capacità dell’impresa che si era aggiudicata i lavori. Avrebbero dovuto, forse, controllare il curriculum e le opere precedentemente eseguite dalla stessa e , qualora fossero sorti dei dubbi, ripetere la gara di appalto. Ma ciò non fu fatto.

Purtroppo la storia è nota: dobbiamo ancora attendere fino alla fine del mese di gennaio 2013 (anziché ottobre 2012) per vedere la ripresa dei lavori, che vengono condotti sempre in modo incerto, mai continuativo e a volte maldestro, provocando disagi e crepe nelle abitazioni prospicienti la spiaggia.

Addirittura, dopo l’ultima sospensione dovuta al mal funzionamento dei mezzi, l’attuale Amministrazione è stata costretta ad inviare pesanti solleciti affinché riprendessero le opere iniziate.

I lavori si sono definitivamente conclusi nei primi giorni del mese di maggio 2013.

Aspettiamo le prossime mareggiate di autunno per verificare se l’intervento è servito.

Silvestro Pampolini




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S.Pampolini

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