Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Alassio 2) Faccia a faccia a tre. Piera Olivieri ha già un primato. Primo candidato sindaco donna. Porterà fortuna?

C’è chi scommette e prevede: Alassio, specchio del Bel Paese, finirà in un naufragio. La stessa sorte toccata ad Avogadro. E poi? Si tornerà alle urne con una lista di ‘salute pubblica’. Sarà, intanto è iniziata la spartizione della torta- quella dolce . Ecco alcuni nomi eccellenti della meritocrazia made in Baia del Sole. Volti noti. Logori, ma non troppo. Volpisti.

Vincenzo Zarrillo, ragioniere e commercialista di successo, una gioventù democristiana, poi socialista, infine berlusconiano (nella fede), pare destinato ad amministrare la società più spinosa (Sca Servizi Comunali Associati), ovvero  quell’acquedotto che continua a creare i maggiori disagi ai cittadini e danni all’immagine di una cittadina baciata dalle bellezze di madre natura. Un’arenile senza pari in Liguria, ma anche nella temibile e più organizzata Costa Azzurra. Perchè non chiamate l’ingegner  Franco Enrile, il ‘salvatore’ che vi ha  ricordato il mancato by pass prossimo all’Aurelia-bis. E l’acqua non mancherebbe più.

Domenico (Mimmo) Giraldi,  fu definito ‘sindaco bambino’ (mordi e fuggi),  già candidato col Pdl-Lega Nord di Marco Melgrati-sindaco; andrà a presiedere la benemerita Marina di Alassio.

Punto interrogativo per la Gesco (parcheggi). Ma si sa . Per riconoscenza, dopo il ben servito assai poco signorile e molto ingrato, a Fabio Lucchini, qualcuno potrebbe ammettere l’errore e chiedergli di assumere la presidenza. E dire che era stato descritto il voltagabbana, diventato braccio destro di Melgrati. Sicuramente ha avuto il torto di non essere stato capace di inserirsi nel circolo degli oliati ed oliatori. Troppo rompiscatole e senza interessi da pecunia. ‘Fratello’ senza macchie, troppo ingenuo.

In caso di vittoria di Piera Olivieri, una vita trascorsa nella macchina amministrativa comunale e al settore turismo, pare abbia buone chance per un assessorato esterno, Michele Manera, uomo di punta dello staff del sindaco di Borghetto Santo Spirito e amministratore della Sca intercomunale.

Al mite Enzo Canepa qualcuno del suo ‘giro’ ha fatto uno scherzo mica male. Ha scritto o fatto scrivere su blog leader del primato  ligure delle smentite (solo una ventina negli ultimi tre anni, a volte con tanto di scuse pubbliche) che non vuole la visita-imprimatur del ‘ras’ Sciaboletta Scajola. Era fissato, è scritto,  il tour cittadino e le soste. Il timore di perdere voti avrebbe indotto, secondo una versione, il candidato Canepa a rinunciare.

Eppure chi ha visto Imperia Tv, avrà notato che in sala (gremita) alla presentazione di Erminio Annoni, candidato sindaco di Imperia, voluto proprio da Scajola, c’era  Canepa che applaudiva e  un caloroso saluto all’ex ministro. Del resto il mite ed operoso Canepa non è l’ultimo arrivato nel Pdl alassino. Ha militato in An è vero, come  altri  di Forza Italia prima, Pdl poi,  il commerciante di stimata famiglia (il papà amministratore comunale anni ’70) siede nel consiglio direttivo locale dei militanti di mister Berlusconi.  E ancora, chi più di lui in questa campagna elettorale può mettere mano al partafogli?

Chissà come si sarà giustificato quando ha dovuto ‘silurare’ o se volete ‘farsi ambasciatore’ del veto di ‘patron Angelo Vaccarezza’ alla candidatuta di Lucchini rimasto senza sponsor di peso. E lontano dal cospetto (incontro disdetto) dal generale savonese che comanda le legioni berlusconiane savonesi.

Dimenticavamo, non sia mai, la ‘signora primatista di preferenza’, Loretta Zavaroni. Per noi sarebbe una idea geniale affidarle – se vince Olivieri – un assessorato esterno. Chi meglio di lei farebbe ai Servizi sociali? C’è tanta povertà e miseria, anche tra le mura della miliardaria Alassio, dove lamentano i soliti turisti brontoloni, si ‘paga anche l’aria che si respira’. Assurdo generalizzare. Ci sono spiagge, ad esempio, a 7-10 euro a persone. Altre che bastonano. E possiamo continuare. Ci sono operatori professionisti, ma anche quelli che si presentano al tavolo malconci. La divisa pare sia ormai privilegio di pochi. E non parliamo di certi servizi igienici. In compenso il ‘budello’ è stato interamente rinnovato, soprattutto negli esercizi commerciali dove gli affitti sono tenuti al massimo.

Abbiamo letto che il diavolo  Belfagor ha scritto di tifare per la vittoria del ‘tecnico alberghiero’ Angelo Galtieri, lui ha messo al pubblico bando ogni sorte di compromessi. Quindi non partecipa al baratto di poltrone? Abbiamo chiesto ad alcuni fratelli massoni per chi tiferanno. Ad Alassio le tre obbedienze attive, raccolgono, parenti compresi, una novantina di persone, c’è chi può vantare  serbatoi di voti: 100- 200- perfino 300.  Per chi votano gli evasori fiscali? E non glieli fa pagare da decenni? Per chi votano i promotori incalliti dello sviluppo edilizio perpetuo, dai box alla collina?

Si racconta di un ‘intercettazione dove due amici fanno alcune ipotesi interessanti sulle ‘comunali’ cittadine. Si parla di cantieri, edilizia, terreni, park.  Tra i tre candidati, secondo voi, chi sarà il più affidabile per i ‘poteri forti’ che davvero contano in questa provincia di trasversalità politica ed affaristica? Ed hanno scelto il più ‘affidabile’.

 

 

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