Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona, perché servono due modiche all’Aurelia bis

Aurelia bis: è finita nel silenzio la proposta del sindaco di Savona, Berruti e di quello di Albisola Superiore, Orsi, di ripristinare una uscita dall’Aurelia bis verso il centro Savona, uscita che era quello svincolo Margonara che il ministero dei Beni Culturali ha soppresso da tempo. L’assessore Paita caldeggiò l’iniziativa, ma sono state solo parole. 
Infatti non è uscito un solo “schizzo” di ipotesi di come realizzare tale uscita. Uscita costosa, che sarebbe bene realizzare assieme alla costruenda Aurelia bis. Ma così assolutamente non sarà. Prima di tutto perchè non c’è neppure una ipotesi progettuale, e poi serve un iter lungo di approvazione. Come se non bastasse l’ing. Zirilli, direttore compartimentale ANAS per la Liguria, il 7 maggio 2012 in riunione con il comune di Albisola Superiore, ha precisato che c’è una certa riserva di denaro, in ogni caso ben distante dal costo dello svincolo.
Ed allora, anche se Zirilli ha detto che sarebbe sua speranza che questo svincolo venisse realizzato assieme a questo lotto, visto lo stato progettuale, approvativo, e di finanziamento dello svincolo le possibilità sono due: o la realizzazione del lotto si procrastinerà nel tempo o lo svincolo sarà realizzato in un secondo tempo.
Con l’occasione ho ricordato due punti che riteniamo di rilevanza per gli abitanti rispettivamente della parte bassa di via Turati, e per gli abitanti della Rusca. Due punti che invece potrebbero essere realizzati a costi molto moderati, e con grosso beneficio di due quartieri, quello della parte bassa di via Turati, e quello della Rusca.
Punto 1: raggiungere la parte bassa di via Turati richiede un percorso in auto particolarmente lungo e tortuoso. Esistono due percorsi a partire da piazza Leon Pancaldo: uno attraverso via Scotto di 2,0 km, uno attraverso via  Famagosta di 2,1 km.
Prima del cantiere, la parte di strada terminale di via Turati era stretta, ed a senso unico direzione Aurelia / Funivie: a fine lavori la strada sarà ripristinata, sempre a senso unico, e con un percorso più lungo, che prevede anche un ponte che scavalcherà le due rampe di accesso/uscita all’Aurelia bis, direzione corso Ricci.
Pertanto si potrebbe modificare leggermente il progetto, divaricare leggermente le due rampe di accesso all’Aurelia bis in modo da realizzare in mezzo ad esse una rampa bidirezionale, che consenta l’uscita dal quartiere verso l’Aurelia, ma anche l’accesso dall’Aurelia al quartiere.
In questo modo il quartiere avrebbe un accesso molto più scorrevole e molto più breve da piazza Leon Pancaldo, soli 600 metri.
Il costo è paragonabile a quello da costruirsi, e quindi a costo praticamente “zero”.
Punto 2: il quartiere Rusca ha difficoltà di accesso, e di uscita. La costruenda Aurelia bis passa attraverso il quartiere a fianco di via Schiantapetto, ed appena esce dalla galleria artificiale il suo livello è appena 19 centimetri sopra il livello di via Schiantapetto.
La distanza tra l’Aurelia bis e via Schiantapetto è di 4 metri, distanza che permetterebbe l’inserimento di una corsia di immissione da via Schiantapetto alla corsia dell’Aurelia bis che scorre verso corso Ricci.
Una siffatta possibilità renderebbe molto agevole raggiungere corso Ricci, per gli abitanti del quartiere della Rusca, oggi purtroppo oberati da una viabilità infelice. Inoltre questa possibilità scaricherebbe di traffico anche via Torino, notoriamente trafficata nelle ore di punta.
Siamo perfettamente consci che sarebbe stato opportuno apportare queste modifiche al progetto Aurelia bis in una fase antecedente, tuttavia, l’utilità delle due modifiche alla popolazione, e la esiguità degli interventi, ci fa ben sperare che Comune di Savona, Regione, Anas accolgano in tempo utile queste osservazioni e le inseriscano per essere cantierate durante l’esecuzione dell’opera in cantiere.

Comitato Casello Albamare il Presidente Paolo Forzano

 

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P. Forzano

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