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Liguria e Basso Piemonte

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Alassio verso il voto: suspence infinita, ma dalla Preve proposte choc. Poi La Corte e…

E’ stata finora l’unica, a quanto pare, almeno per i mass media, a parlare un linguaggio franco, elencando i suoi principali obiettivi. Parliamo dell’avv. Emanuele Preve che ha gettato nell’arena alcune proposte dirompenti e in gran parte condivisibili. Come il ‘no all’ipocrito  e costoso progetto dell’Aeroporto di Villanova….limitare nuove colate di cemento sul territorio, il referendum comunale…privilegiare costruzioni per dare casa agli alassini…, far diventare Alassio  polo internazionale di sport ecologici”…  Altro protagonista è Daniele La Corte, giornalista alassino doc, promotore del rinnovamento a 360 gradi, impegnato anche sul tema ‘droga in città’. Infine uno dei favoriti, Angelo Galtieri, il goleador della scena pubblica di lungo corso. E Avogadro, ‘bocciato’ dal Tar, ma nome di peso se si candida.

ECCO IL RESOCONTO DELL’ASSEMBLEA AL DON BOSCO PUBBLICATO E IN RETE DA  ‘RSVN’  

 

Io non mi candido a sindaco di Alassio, ma mi rivolgo a quelli che vorrebbero candidarsi: prima di entrare a palazzo fateci vedere le vostre dichiarazioni dei redditi e fateci capire che siete davvero in grado di amministrare questa città”. Daniele La Corte, direttore del free press Rivisto in versione Grillo, ha attaccato a destra e a sinistra tutti i politici che hanno scaldato i motori in vista delle prossime elezioni amministrative di fine maggio.

C’era tanta gente ieri sera ad ascoltare il giornalista ex Secolo XIX all’auditorium Don Bosco: albergatori, commercianti, pensionati, giovani e anche qualche aspirante candidato. “Questa città sta morendo per colpa anche nostra. Dobbiamo rimboccarci le maniche, uscire dall’oblio, crederci ancora per noi e per i nostri figli. Come? Con programmi seri a lunga distanza e non brevi. Quelli siamo capaci tutti a farli – ha incalzato La Corte – Troppo facile per tutti dire: “Io voglio fare il sindaco”. Per diventare amministratore di questa città bisogna conoscere l’apparato comunale, avere esperienza su bilanci e personale. Io di bilanci non ci capisco nulla. Sono un giornalista e qui sono venuto a sbattervi in faccia la nuda e cruda realtà. Non abbiamo più il diritto di sognare: Alassio ha gravissimi problemi per colpa di politici che l’hanno amministrata comandati da quelli che hanno avuto in dono case a loro insaputa...”.

Il giornalista La Corte ha fatto un lungo elenco di cose che non vanno: “Il turismo, che è l’ossatura della nostra economia, è fortemente in declino. Non abbiamo mai svolto una programmazione seria se non sporadica. Un plauso va fatto a quegli imprenditori che sono partiti e sono andati a Mosca per far conoscere la nostra cara e amata Baia del Sole. Ma non basta per conquistare i turisti che sono spariti. Qui ad Alassio manca di tutto: è giusto creare situazioni per i giovani, ma è altrettanto vero che non ci si può dimenticare delle famiglie e dei pensionati che vengono ad Alassio per riposarsi al mare. Occorre programmare e questo lo devono fare solo persone esperte, Improvvisare non basta più“.

Anche sul tema del lavoro La Corte è stato esplicito: “Il commercio è in agonia, il turismo è in agonia. I nostri giovani sono costretti ad andare a cercare lavoro altrove, anche in posti lontani. Non riusciamo più a garantire loro un’occupazione. E’ vero: il problema non è solo ad Alassio ma anche in altre città della Liguria e d’Italia. La crisi c’è e soffriremo ancora per altri 20 anni, ma esistono delle condizioni di leggera ripresa e sta solo a noi ricavare spazi con idee e fatti concreti”.

Durante l’incontro col giornalista alassino si è anche parlato delle condizioni di vita di Alassio: “Sapete che ad Alassio gira la droga? Lo sapete? Ne gira tanta, davvero tanta. E’ un problema che non possiamo ignorare e non c’è solo quello. Anche ad Alassio esiste la mafia: i potenti hanno affidato il movimento terra a imprese che fanno affari tutt’altro che limpidi. Dobbiamo aprire gli occhi, dobbiamo lavorare per far ritornare Alassio viva e bella. Perdere altro tempo non è più possibile”.

Un’ora di monologo, crudo, ma reale, interrotto due volte dagli applausi strappati da un pubblico attento che voleva capire dove sta andando Alassio. Dopo La Corte hanno parlato tra gli altri l’ex assessore Giacomo Nattero, alcuni commercianti e giovani. “Abbiamo voglia di riprenderci Alassio e di farla diventare una città bella e vivibile. Chi la governerà deve saperci ascoltare”. La Corte andrà in tournée anche nelle frazioni per spiegare problemi, ma anche proposte. Ma la sua candidatura è ancora lontana.

(Da “rsvn.it” del 7 Aprile 2013)

 

 

 

 

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