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Savona bocciata in viabilità. Perché? Ecco la ‘condanna’

Che fa questo comune, questo sindaco sulla viabilità? Savona, il 1 dicembre 2008, in sala rossa, riunimmo molti amministratori favorevoli al casello Albamare, compresi i 4 parlamentari eletti nel savonese. Tutti i rappresentanti delle categorie economiche, e Berruti sindaco del comune che aveva votato all’unanimità a favore di Albamare, ma anche capogruppo verso la Regione degli altri 13 comuni che avevano votato all’unanimità sostegno ad Albamare.
Berruti elogiò il nostro comitato “un comitato di seconda generazione disse“, “non un comitato di protesta ma un comitato propositivo”: ci fece ben sperare, sia per Albamare che per altre proposte minori per la città, ma nessuna delle nostre proposte ha avuto seguito.
Per Albamare, che influenzerebbe positivamente e grandemente tutta la viabilità savonese,  Burlando, accogliendo Berruti e tutti gli altri sindaci, l’11 marzo 2009, promise il finanziamento di un progetto di massima e gli studi trasportistici. Incaricò l’assessore Ruggeri, che non fece nulla. Ma anche Berruti non fece nulla, non fu coerente con quanto lui ed il suo “consiglio” aveva approvato.
Sul PUMT 2010 della città di Savona. E’ prerogativa della politica dire che cosa vuol fare, e dare indicazioni: dopodichè un professionista nel rispetto delle indicazioni ricevute, tenendo di quanto l’urbanistica, la sicurezza, la vivibilità urbana, i trasporti pubblici e privati richiedono, deve “confezionare” un piano realistico e fattibile. Così non è stato.
Il redattore ha fatto un collage  non di “indicazioni politiche” ma di  “scelte politiche”, ad esempio ha detto che il casello Albamare “manca di appoggio di viabilità primaria” ma come? sbocca alle funivie sull’Aurelia ed a 50 metri dallo svincolo Aurelia bis!
Ha detto altresì che la soluzione ottimale per Savona è quella di collegare l’Aurelia bis al casello di Albisola, e quindi implicitamente ha avvallato il progetto di collegare il porto all’Aurelia bis tramite Corso Colombo e Corso Ricci, quindi incanalando nel centro città un cospicuo flusso di traffico! Assurdo! Senza nessuna giustificazione tecnica: nè trasportistica, nè di simulazione.
Furono raccolti pochi dati sul traffico, e la simulazione fatta era scandalosa, troppe semplificazioni! Solo un esempio: Piazza Leon Pancaldo era rappresentata da un solo punto, mentre nella realtà ci sono ben 60 punti di conflitto. Come risultato velocità medie nelle ore di punta, tra i 45 e 60 km/h nelle strade cittadine, e di ben 47 km/h in corso Mazzini ad Albisola! Fantascienza, non scienza!
Sulla connessione porto, aurelia bis, casello Albisola attraverso corso Colombo e corso Ricci: il vicesindaco Paolo Gaggero disse che non era volontà dell’amministrazione realizzare quel progetto, MA: il progetto di connessione porto-Colombo-Ricci-Aurelia bis-casello Albisola è stato messo per ben tre volte nel PUC, e quando il PUMT, peraltro “mai” approvato nè dalla commissione III nè dal consiglio, afferma che la soluzione è quella di mandare il traffico al casello di Albisola tramite l’Aurelia bis, che cosa significa?
Il casello Albamare, seppur teoricamente approvato dal consiglio della città di Savona, non compare in nè nel PUC nè nel PUMT! Un paradosso! Ma c’è di più: Berruti e Di Tullio firmarono a favore di Albamare, poi Di Tullio propose di fare un’uscita per sole ambulanze per il San Paolo, monodirezionale, ovvero solo in uscita e solo per chi proviene da ponente. Berruti si è allineato. Ma una tale soluzione è assurda, serve un vero casello. Il PUMT dice che l’80% circa di chi proviene da fuori Savona vuole andare nel triangolo ospedale-porto-Savona centro, ovvero proprio dove sbocca il casello Albamare! E quindi implicitamente conferma la bontà di quanto noi sosteniamo da anni.
Da sempre diciamo che ci sono due “tappi” del traffico: Albisola e la Torretta. Per la Torretta facemmo diverse proposte. La più semplice: modificare il dare precedenza come in tutte le rotatorie, per facilitare lo svuotamento dei veicoli in rotatoria. Non realizzata. Realizzare un sottopasso verso la banchina del porto in modo da evitare che il traffico sia continuamente interrotto: non realizzato. Modificare l’accesso alla città, invertendo i sensi di marcia di via Paleocapa e di via Berlingeri, che avrebbe permesso di semplificare di molto la complessità del “tappo” Torretta, da 60 punti di conflitto a soli 9 punti di conflitto. Neppure preso in considerazione.
Concludendo: il nostro comitato ha sempre preferito l’atteggiamento propositivo e di collaborazione sui problemi, ed ha sempre dato la sua disponibilità alla discussione: siamo stati minimamente presi in considerazione? Abbiamo fatto qualche proposta degna di considerazione?
Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano
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