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Loano (2) Inquinamento acustico da decibel: esposto e petizione alle autorità

Costituitosi ufficialmente con formale riunione a novembre, il  25 gennaio il neo “Comitato civico loanese per la tutela del centro storico” ha presentato al Sindaco Luigi Pignocca e agli assessori locali Vittorio Burastero, Luca Lettieri e Remo Zaccaria, intervenuti al cordiale incontro, il folto programma propositivo, ispirato alle numerose segnalazioni dei cittadini aderenti.

Tra gli argomenti in elenco, sottoposti in via preliminare all’attenzione degli amministratori comunali: l’inquinamento acustico prodotto da molti locali del centro; l’inadeguata gestione delle isole ecologiche del lungomare, per il conferimento abnorme di rifiuti provenienti perlopiù da ristoranti e attività commerciali; il ripristino della chiusura al traffico di Corso Roma, nelle serate di luglio e agosto dalle ore 20 alle 24; e non ultimo, il dragaggio dei fondali marini antistanti la battigia, con il risanamento della diga soffolta.

Osservazioni sono state, inoltre, formulate anche per la mancanza del “Regolamenti per la partecipazione popolare” previsto dalla Statuto comunale, ma non ancora predisposto e che appunto, dovrebbe disciplinare l’interazione dei cittadini con la cosa pubblica, auspicandone una pronta redazione.

Come indicato nel motto stesso del comitato, una particolare azione di sensibilizzazione è rivolta alla riqualificazione ambientale del centro storico, per la sicurezza e la salute dei cittadini, residenti e graditi ospiti, proprio in virtù della forte vocazione turistica della città.

Il Comitato, proclamatosi apartitico, che ha già raccolto ampissimi consensi fra i cittadini iscritti, rappresentato da una cospicui delegazione guidata dal segretario Avv Stefano Carrara, ha così dato voce ai propri intenti, manifestando, sin dal primo incontro, la possibilità di dialogare con le autorità in carica e sottoporre loro suggerimenti e problemi anche attraverso istanze e interrogazioni.

Grazia Noseda

COMITATO CIVICO LOANESE PER LA TUTELA DEL CENTRO STORICO

ISTANZE E PETIZIONE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 63 E 64 DELLO STATUTO DEL COMUNE DI LOANO, NONCHE’ DELLA NORMATIVA EX LEGGE N. 241/1990 CON RIFERIMENTO ALLA LEGGE N. 447/1995 E AL REGOLAMENTO COMUNALE PER LA LIMITAZIONE DELLE IMMISSIONI SONORE NELL’AMBIENTE 15/12/2003 E SUCC. MODIFICHE

AL SINDACO DI LOANO- DOTT. LUIGI PIGNOCCA

e, per conoscenza e per quanto di ragione, via e-mail,

a tutti gli Assessori e Consiglieri del Comune di Loano

al Comandante della Polizia Municipale del Comune di Loano dott. Gianluigi Soro

al Comandante del C. Carabinieri di Loano M.llo Luigi Carta

al Comandante del Porto di Loano Cap. Alessandro Fornasari

all’Assessore regionale al Turismo Angelo Berlangieri

all’Assessore regionale all’Ambiente Renata Briano

all’Assessore regionale alla Salute Claudio Montaldo

all’A.R.P.A.L. Genova

    Come comunicato ed illustrato sommariamente, in occasione dell’incontro della nostra delegazione con Lei e con gli Assessori Burastero, Lettieri e Zaccaria, in data 6 febbraio u.s., la gravità dell’inquinamento acustico violentemente provocato nella scorsa estate in ore diurne e notturne (anche oltre le tre del mattino) da esercizi ubicati sulla Marina e da manifestazioni sonore di vario genere ha oltrepassato ogni limite, con lesione dei diritti costituzionali di libertà (obbligo di ascolto assordante in casa propria) di salute (la letteratura e l’esperienza medica in questo campo è ormai consolidata e vastissima) di domicilio (per sottrarsi all’intollerabile aggressione, svariate famiglie, anche turisti venuti a Loano per la balneazione, hanno dovuto allontanarsi dal proprio abituale o stagionale domicilio) dei cittadini e degli ospiti della palazzata a mare di corso Roma e di tutto il centro storico.

    L’inquinamento acustico, dunque, non è limitato alla zona e alle iniziative sopra denunciate: da svariati esercizi, gestiti nella più totale indifferenza (per usare un eufemismo) delle regole elementari di civile convivenza e rispetto per il prossimo, si espandono, nella nostra città, con mezzi di amplificazione mantenuti a livelli insopportabili e comunque fastidiosi, suoni e frastuoni sia sullo spazio pubblico, sia all’interno e all’esterno dei caseggiati ove sono ubicati e ciò  anche nel corso di tutto l’anno.

    Quanto sopra con grave danno per i cittadini residenti e ospiti e per il Turismo, degradandosi la Città a sinonimo di “paese fracassone”.

     Dobbiamo peraltro rilevare che anche attività estive gestite dallo stesso Comune, evidentemente senza uno specifico ed accurato controllo, hanno, la scorsa estate, provocato gravi fenomeni di inquinamento acustico: ci riferiamo all’abuso dello spazio cosiddetto “ORTO MACCAGLI” e al “GIARDINO DEL PRINCIPE”.

    Denunciamo, nominativamente, di seguito, oltre agli spazi comunali citati, le fonti principali di inquinamento: lo Stabilimento Balneare FLORIDA (inq. estivo gravissimo) – lo Stabilimento Balneare Doria (inq. estivo) –  i Bar CLASS, PRIMO PIANO, PASSION, NOVECENTO, PINETA, MARINELLA (zona est del centro), il locale sito in via Cesarea CINECITTA’- il ristorante HAMBURGUESE LOCA (con la trovata, tra l’altro, di piazzare un apparecchio TV all’esterno, su Piazza Palestro)- il Bar MANGA (sempre in piazza Palestro)- il Bar SHAKA (da via Alla chiesa a via Stella).

    Si rilevano svariate violazioni delle disposizioni di cui agli articoli 9-10-11 del Regolamento comunale citato, in riferimento alle norme applicabili. Risultano infatti incostituzionali, e quindi nulle e non applicabili le deroghe previste dai commi 3 e 4 dell’art. 9 sia per contrasto con la legge n.447/1995 , sia per la discrezionalità inammissibile ivi consentita in relazione agli orari e in relazione ai decibels , previsti fino a 95 dcb ! –(parametri evidentemente, di fatto, sconosciuti a chi ha redatto la deroga, laddove si pensi che, come scientificamente verificato, il danno specifico alla persona è causato a soggetti esposti a livelli di 75-80 dcb.)-

    Ricordiamo che l’art. 2 della legge n. 447/1995 definisce inquinamento acustico “l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo, o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi” .

    Ricordiamo ancora che l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha messo in rilievo l’aumento delle malattie cardiache provocato dall’inquinamento acustico. Secondo le linee guida dell’O.M.S. il rumore durante la notte deve essere inferiore ai 42 decibels per evitare i disturbi del sonno, con le varie patologie che ne conseguono ( lesioni al sistema cardiocircolatorio, al sistema nervoso, ipertensione, udito ecc.), esiste una vasta letteratura medica che raccomandiamo all’attenzione della P.A. , costituendo l’inquinamento acustico un vero e proprio attentato all’integrità psico-fisica delle persone.

    E pertanto il Comitato Civico Loanese per la Tutela del Centro Storico, come da deliberazioni assembleari confermate, in persona del suo Segretario sottoscritto, rispettosamente

C h i ed e

  1. L’intervento della P.A. Comunale che, preso atto dei fatti denunciati, e tenuto conto comunque delle direttive, mondiali, nazionali e locali, nonché dei principi costituzionali di tutela della salute, della libertà e del domicilio, disponga, nell’ambito delle “Autorizzazioni” commerciali, con le dovute eventuali integrazioni, il divieto, per gli esercizi che non siano in grado di evitarlo con gli opportuni accorgimenti (pannelli fonoisolanti e simili), dell’uso di strumenti di amplificazione il cui suono investa lo spazio pubblico e privato, esterno ed interno all’edificio ove sono ubicati. Provveda ad eliminare la potenzialità del disturbo, imponendo la taratura della strumentazione, eventualmente consentita per mera necessità, in modo da prevenire le violazioni, essendo illusorio lasciarne alla correttezza dei gestori la regolamentazione.
  2. Chiede inoltre che, nella gestione degli spazi pubblici di propria pertinenza, la P.A. Comunale preordini il rispetto delle condizioni di sopportabilità delle manifestazioni da essa promosse, non oltrepassando i limiti temporali e di intensità sonora indicati dall’O.M.S., tenendo conto che la priorità di destinazione del centro storico è costituita dalla RESIDENZA dei cittadini e dei turisti che frequentano Loano per la balneazione marina; Residenza che, come tale, non deve mai essere sottoposta a coartazioni e interferenze. Appare evidente la necessità di provvedere ad una decisa diminuzione dei volumi di amplificazione, da mantenere nelle entità previste dalla O.M.S.; altrettanto evidente l’esigenza di non oltrepassare il limite orario massimo delle ore 22:00 e delle ore 24:00 nel colmo della stagione estiva-, tenendo conto del protrarsi successivo del rumore indotto. Ricordiamo ai responsabili che il nostro turismo è massimamente costituito da famiglie, con anziani e bambini, cui è necessaria, dopo una giornata dedicata alla balneazione, la serenità del riposo.
  3. Chiede ancora a tutte le Autorità, interessate per conoscenza, gli interventi istituzionali e di propria competenza, sia in sede diretta, sia in sede di verifica e controllo.

    Si richiama espressamente la normativa in epigrafe .

    Il Segretario

    Avv. Stefano Carrara Sutour

Via Garibaldi 15- 17025- Loano (SV)

 e.mail avv.stefano@studiocarrara.net


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