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Riposati, piccola amica, riposati a Borghetto. Domande ai candidati Russo, Isetta e Vazio

Mentre a Borghetto Santo Spirito, l’assessore Emanuele PARRINELLO continua a non dimettersi da coordinatore del circolo PD di Toirano-Borghetto, nonostante le chiare disposizioni statutarie…E la cui interpretazione (si veda articolo su Trucioli.it, “In barba allo statuto Pd ligure? Assessore e segretario a Borghetto-Balestrino-Toirano” dell’8 novembre 2012 a mia firma ), non è stata smentita da alcuno e mentre il PD a Borghetto continua a non far sentire la propria voce (sempre che ne abbia una) su ex Oleificio, PUC, Castello Borelli e compagnia cantando…

Un esame anche non troppo attento delle liste e dei partiti che si apprestano a prendere parte alla competizione elettorale ci fornisce risultati piuttosto deludenti soprattutto per il destino del nostro territorio oramai costretto a eterna apatia per nulla dignitosa: direi che possiamo parlare serenamente di accanimento terapeutico da parte di chi insiste nel voler svolgere attività politica senza alcuna idea anche minima di cosa fare.

Vediamo di fare ora un breve excursus sulle prossime politiche.

Marco Russo partecipa alle primarie del PD per la Camera e , pur non vincendole, lo ritroviamo candidato al Senato.

Nico Isetta di SEL prende parte alle primarie per il suo partito e non le vince, ma lo ritroviamo candidato lo stesso alla Camera.

Possiamo fidarci di questi partiti ?

E’ questa la sinistra che vuole riformare l’Italia ?

Fra tutti i candidati locali del centro sinistra al Parlamento non si è capito se essi hanno idee e programmi per la Provincia di Savona.

Franco Vazio, Marco Russo e Nico Isetta

Cosa faranno gli avvocati Franco Vazio e Marco Russo se verranno eletti : chiederanno l’immediata modifica dei decreti delegati che hanno portato alla soppressione del Tribunale di Albenga ?

Cosa pensa Nico Isetta: è giusto abolire la Provincia di Savona ?

E’ possibile che non sia stato fatto un cenno ai programmi e alle problematiche che riguardano il nostro territorio ?

Questo è un Paese oramai finito.

Sarebbe meglio prenderne atto.

Fra i prossimi candidati al Parlamento abbiamo molte possibilità di scelta: fra ex olimpionici, ex allenatori, ex direttori sportivi , imputati appartenenti ai più svariati settori dello scibile umano , e via dicendo, non ci resta che scegliere: scegliere il partito da votare perché sui nomi non abbiamo alcuna possibilità di sindacato.

I componenti del prossimo Parlamento sono già stati scelti dai Partiti.

Ed intanto il Paese piange.

Piange in tutti i sensi.

Muoiono grandi del passato (Rita Levi Montalcini e Melato), che lasciano un vuoto culturale spaventoso senza che nessuno sia in grado di sostituirli: anche questa è l’immagine di una Nazione che si sta consumando lentamente e senza suscitare alcuna pietà nei nostri partners europei.

Ma nessuno, dico nessuno, ci sta dicendo che cosa vuole fare per salvare il Paese.Tutti rivendicano un ruolo e un posto.

Sull’ingresso in politica di magistrati mi limito a richiamare il concetto espresso da Sandro Pertini in occasione di una seduta Parlamentare del 19 novembre 1947 secondo cui quando il magistrato esercita il ministero della giustizia non deve interessarsi di politica.

Ingroia ha il diritto di candidarsi ma sarebbe stato meglio non l’avesse fatto.

Ad ognuno il suo ed invece tutti vogliono fare tutto.

Il Comandante della Capitaneria vuole candidarsi (http://www.corriere.it/politica/13_gennaio_13/defalco-tentato-politica_a84015e4-5d6d-11e2-8540-81ed61eeac0a.shtm), il magistrato vuole fare politica.

L’Italia è un paese in cui, se tutti avessero fatto, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e con i propri limiti in questi anni il proprio dovere, oggi non si troverebbe nella condizione in cui è.

Pazienza.

Qualcuno però doveva dirlo ed io sto per farlo: si prenda l’originale della Costituzione lo si porti a Strasburgo e si dica loro: governateci voi, noi da soli l’avete capito non siamo in grado di farlo.

Intanto vi do una notizia: una piccola formica di nome Olivia che da tempo era partita dalla Torre Rossa di Borghetto ha finalmente terminato di costruire un piccolo cunicolo che l’ ha portata nei giorni scorsi sulla sommità dell’ex Oleificio.

Ora quella piccola formica ha paura che da un momento all’altro la fabbrica venga abbattuta e quindi il lavoro di questi decenni annullato.

Piccola amica stai tranquilla prima che l’ex Oleificio venga abbattuto passerà molto tempo: prima verrà edificato un grande albergo sei stelle al Castello Borrelli;

poi verrà realizzato il porto a Borghetto Santo Spirito;

a Borghetto Santo Spirito verranno turisti veri e le seconde case non saranno più costruite;

verrà riqualificato il centro storico;

verrà eliminata la pista ciclabile di via Giardini ;

il Giro d’Italia si sarà fermato almeno tre volte a Borghetto;

il depuratore sarà sparito;

la ferrovia si sarà trasferita a monte.

Riposati, piccola amica, riposati.

Giovanni Sanna


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