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Liguria e Basso Piemonte

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Spotorno/ Casa di riposo d’eccellenza e gestione ad un super gruppo di 34 centri


Una positiva realtà nel campo dell’assistenza agli anziani e la “scoperta” che a Spotorno, da due anni, è presente nella benemerita Opera Pia Siccardi-Berninzoni, attraverso un contratto di gestione, un importante (e qualificato) gruppo friulano (Sereni Orizzonti Spa) che conta 34 centri in Italia, di cui 13 in Piemonte e 2 in Liguria.Nell’ inserto settimanale Eventi del quotidiano Il Sole 24 Ore (Confindustria),  una servizio redazionale porta alla luce  una notizia poco nota in provincia di Savona. La presenza, a Spotorno, del Gruppo Sereni Orizzonti Spa, fondato nel 1996 da Massimo Blasoni  e Giorgio Zucchini. Si tratta di una società attiva  nella realizzazione e gestione di residenze per la terza età  (vedi a fondo pagina servizio) .  L’ultima struttura è stata aperta di recente a Carmagnola.

Un settore, quello degli anziani, di crescente rilevanza sociale. Da una parte l’incremento della richiesta perché si allunga l’aspettativa di vita e cambia il ‘modello famigliare’, dall’altra la difficoltà da parte di strutture pubbliche – con alcune eccezioni – di operare in regime diretto. Da qui la tendenza ad affidare a terzi la conduzione, con un’accentuata presenza di imprenditori privati con robusti interessi e capitali.  Spesso dispongono di una vasta rete capace di offrire razionalità di spesa, qualità del servizio, professionalità praticata, riduzione di costi che dovrebbero essere a beneficio di un corretto rapporto tra pubblico e privato, sinonimo di garanzia, affidabilità.

Il Gruppo Orizzonti, nella sua ‘carta di identità’, costruisce strutture residenziali per anziani e gestisce residenze prese in  concessione da enti pubblici o fondazioni.  Per assorbire una sempre maggiore richiesta, attraverso l’iniziativa privata,  di servizi qualitativi e professionali nell’ambito assistenziale.

Due anni fa il Gruppo Orizzonti con una gara d’appalto (diciamo pure all’insegna del rigore e della trasparenza) si è aggiudicato la gestione  dell’Opera Pia Siccardi. Ha presentato un’offerta economica (3 anni, rinnovabile per altri 3)  e relative ‘credenziali’, vincente su altri 6 concorrenti.  Era seguito un ricorso al Tar della Cooperativa Santa Rita di Savona che aveva in corso la gestione provvisoria della struttura. Dopo che la stessa Opera Pia, per motivi di bilancio, aveva rinunciato alla conduzione diretta. Trappe spese, rispetto agli incassi.

Nel luglio scorso il Tar Liguria ha respinto il ricorso della Coperativa Santa Rita che si opponeva all’esito della gara pubblica (del 2010) e a livello europeo indetta dal consiglio di amministrazione  dell’Opera Pia Siccardi  per la gestione della casa di riposo. Il progetto operativo e gestionale della Sereni Orizzonti, come accennato, era passato al vaglio di un’apposita commissione di esperti. Oltre che essere giudicato economicamente più interessante, aveva “caratteristiche di maggiore concretezza ed assicurava una stabilità organizzativa in un contesto di diffusa crisi del settore”, aveva rilevato il presidente  dell’Opera Pia Siccardi Berninzoni, Franca Gabrielli. Con la soddisfazione di vedersi riconosciuta anche la positività della formula organizzativa adottata. La concessione di un pubblico servizio molto importante per Spotorno che tuttavia preserva in capo  all’Azienda pubblica un significativo potere di indirizzo e controllo nella conduzione della casa di riposo. Non solo, abbinato ad un effettivo potere sanzionatorio che va ad assommarsi a quello degli enti istituzionalmente preposti, quali l’Asl in primo luogo.

L’Opera Pia Siccardi (azienda pubblica di servizi alla persona con deliberazione regionale del 16 dicembre 2003) ha un proprio consiglio di amministrazione che si rinnova ogni 5 anni e l’attuale scadrà nel 2014. Ha un rappresentante nominato dal parroco, come prevede lo Statuto. Nel caso si tratta di Antonio Fazio, una personalità di esperienza e caratura morale che è stato presidente dell’ente, dimessosi per un periodo di impedimento causa salute. Quella che era la vice presidente Franca Gabrielli ha così assunto la carica, con riconosciuto merito, della presidenza ed era stata designata  dalla Regione Liguria. Gli altri tre membri sono di nomina consiliare: Marina Peluffo,  Pierfranco Pollero, Giuseppe Riparbelli.  E un direttore generale, il dr. Marco Fantoni, bagaglio di esperienza  da ex responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Spotorno.

L’Opera Pia Siccardi, per Spotorno, rappresenta una pilastro storico-sociale-assistenziale-umanitario di cui essere fieri e soprattutto preservare, con la buona amministrazione, le volontà testamentarie della prima benefattrice. La signorina Maria Siccardi succeduta ai Marchesi Serra di Genova che possedevano una proprietà immensa. Oltre alla casa di riposo, tra le volontà che sono sempre state rispettate, quella di affidare l’assistenza religiosa e spirituale ad almeno tre suore. I tempi sono cambiati, cosi pure gli ordini religiosi, le crisi di vocazioni in Italia. Dopo le suore Somasche, ora c’è la presenza di tre religiose indiane. Uno dei tanti aspetti positivi, come ha avuto modo di far notare in una sua recente visita, il vescovo di Savona monsignor Vittorio Lupi. Stesso discorso per la norma dello statuto dell’Opera Pia che prevede espressamente la designazione nel consiglio di amministrazione del parroco o di un suo rappresentante. Nel rispetto di chi era stato indicato quali eredi testamentari.

Un piccolo inciso curioso. La stessa norma  non è prevista, ad esempio, per il colosso Opere Sociali di Savona, un ente socio-assistenziale molto più complesso, ricco, articolato e di peso politico. Qui lo statuto, mai modificato, non prescrive la nomina di un esponente (o delegato) della Curia vescovile. Se accade, avviene solo per gentile ‘concessione’. Ma quando si porrà rimedio alla carenza statutaria?

Il lascito (Fondazione) dell’Opera Pia Siccardi  si è esteso all’asilo infantile e negli anni ha incorporato numerose altre donazioni. Con la speranza che questa buona usanza possa continuare nell’interesse primario della comunità locale, delle future generazioni. Nell’ottica di assistere ed aiutare gli anziani tutti, i bisognosi, gli ‘ultimi’ o i meno fortunati.  E’ considerevole il patrimonio dell’Opera Pia Siccardi. A Spotorno ha la proprietà dei muri di due rinomati alberghi: Imperiale (26 camere) e Premuda (21 camere); di tre ristoranti (il più noto è Il Cantinone) e di numerosi appartamenti con un precipuo uso sociale.  Accade la stessa cosa per alcuni ospiti che, indicati dai servizi sociali del Comune, possono usufruire di pasti dalla gestione privata della Casa di Riposo. La struttura principale, con i limiti che essa comporta,  trova sede nella villa padronale, a cui si è poi aggiunta un’ala nuova moderna e funzionale. Più angusti, purtroppo, gli spazi esterni.

La casa di riposo di Spotorno dispone di 63 posti letto, può ospitare  anziani non autosufficienti, parzialmente autosufficienti ed ospiti psichiatrici stabilizzati. E’ strutturata su 4 piani, circondata da un giardino curato. La sistemazione è in camere doppie e singole, spazioso, luminose, ben arredate, alcune dotate di terrazza.  Sono garantiti l’assistenza medico-sanitaria, l’assistenza alla persona, il servizio di riabilitazione e di animazione per il recupero ed il mantenimento delle capacità motorie, cognitive e relazionali.

Tra gli aspetti positivi – non sempre tenuti in  dovuta considerazione in altre realtà – il fatto che le quote retta applicate  vengono stabilite per “diritto” dalla stessa Opera Pia Siccardi e non da chi gestisce la struttura. Basta leggere il rigore di una deliberazione  del 19 gennaio 2012. Il consiglio ha affrontato il tema rette 2012 e l’articolo 6.8 “aggiornamento periodico della quota alberghiera’.

La società Sereni Orizzonti ha proposto un aumento di 2 euro al giorno per la quota alberghiera (ridotta del 50 per cento per i residenti a Spotorno da almeno 5 anni) ed un aumento pari al solo 1,5 per cento per gli utenti incarico ai servizi sociali (tasso di inflazione programmato).

Il consiglio dell’Opera Pia Siccardi non ha aderito alla proposta nel rispetto degli obblighi contrattuali sottoscritti. Si è dato atto al gestore “Sereni Orizzonti” di svolgere un servizio di assistenza qualificato e di buon livello.  Da qui il benestare ad un ritocco nella misura massima pari al tasso di inflazione Istat e qualora possibile in misura ancora inferiore.

Il centro anziani consente di dare lavoro ad una quindicina di persone, alcune provenienti dalla precedente gestione diretta. La  Spa privata ha designato, come direttrice, una cittadina  bielorussa, congiugata con un friulano. Viene definita  manager capace e che ha raggiunto risultati concreti. Non sarà un caso se, a Spotorno, le liste d’attesa sono in costante crescita.  Insomma un buon esempio di eccellenza, di collaborazione tra pubblico e privato in un settore  di primaria e fondamentale importanza sociale e dove non mancano, in altri casi, tentazioni speculative  non sempre contrastate con fermezza.

Per l’Opera Pia Siccardi e Spotorno sarà pur vero che rimane la ferita dell’area dove avrebbe dovuto sorgere il centro di talassoterapia. Un capitolo da dimenticare, che fa scuola e sul quale non sarà facile, tra tutte le maggiori parti in causa, trovare un punto di incontro. L’auspicio è che si trovi almeno una via d’uscita capace di ridare decoro all’area. E soprattutto il suo utilizzo in una prospettiva futura di servizio alla comunità. Occorre la capacità di una svolta all’insegna del buon senso, della collaborazione reciproca.

ECCO L’ARTICOLO DE’IL SOLE 24 ORE’ SUL GRUPPO SERENI ORIZZONTI SPA 

 

 

 

 

 

 

 


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