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Il futuro teatro di Loano, dubbi e priorità (Aurelia bis, ferrovia)

Da più parti mi è stato chiesto un parere sul teatro di Loano che il Comune sembra intenzionato a varare. Ed evidentemente non posso fornire un parere tranciante, che sarebbe soltanto un’opinione di parte favorevole o sfavorevole a priori in base a principi e gusti personali del tutto discutibili. Tuttavia qualche considerazione razionale è possibile, e quindi provo a ragionarne.

La prima considerazione è storica: Loano ebbe una specie di teatro storico, il Municipale, con tanto di galleria. Non ebbe fortuna, fu degradato a cinematografo e chiuso una trentina di anni fa. Da allora gli spettacoli teatrali si svolgono ogni tanto al Loanese (Quanti? Una diecina o una ventina all’anno? Non lo so) e al Giardino del Principe d’estate all’aperto. Non ho idea di quanti spettacoli vengano realizzati ogni anno e men che meno di quali siano gli utili su questi spettacoli, ma non credo che si tratti di cifre ragguardevoli.

Dunque, vorrei trattare il teatro allo stesso modo in cui un privato tratterebbe qualunque investimento industriale. Considerando che il privato, dovendo sborsare un milione di euro, vorrebbe ragionevolmente incassare un interesse ragionevole. E siccome se investisse questo milione in banca riuscirebbe ad incassare almeno il 5%, ogni anno si ritroverebbe pressappoco 50.000 euro netti, senza dover lavorare, senza dover assumere personale: in altre parole, senza spese.

Mentre, invece, se lo usa per costruire un teatro dovrebbe pretendere un interesse almeno eguale, ma al netto delle spese. E, facendo finta che l’utile lordo sia tassato al 50%, per essere in pari con l’investimento bancario questo dovrà essere di almeno 100.000 euro l’anno. Se poi si considera che il teatro è un teatro, si dovrà supporre che abbia anche qualche dipendente. Immaginando che ne abbia uno solo, questo si mangerà 50.000 euro l’anno. Se poi calcoliamo che almeno 10.000 euro all’anno se ne andranno in spese di manutenzione ecc., il risultato è che il teatro dovrà rendere, al lordo, una somma tra 150.000 e 200.000 euro l’anno.

Mi piacerebbe sapere se, tenuto conto del numero di spettacoli e di spettatori prevedibile, del costo degli spettacoli e degli incassi, sia possibile incassare questa somma. Onestamente ne dubito, anche considerando che alla popolazione di Loano si potrebbe aggiungere una parte della popolazione dei paesi vicini: ma, allora, si dovrebbe calcolare la zona di influenza e si dovrebbe fornire parcheggi adeguati anche nella stagione estiva. E, infine, se il denaro da investire non è disponibile in cassa e se deve essere preso a prestito, ovviamente si devono calcolare anche gli interessi passivi, che aumenteranno più che considerevolmente gli esborsi annuali

Suppongo che questi calcoli siano stati fatti abbondantemente e che le risposte siano positive. Anche se l’esperienza insegna che, quando si fanno investimenti di questo tipo, si tenda sempre a sopravvalutare i vantaggi, inclusi quelli economici.

Quanto all’opportunità di costruire un teatro a Loano, a parte le considerazioni economiche di cui sopra, il discorso si fa anche più complicato e pieno di distinguo. Innanzitutto perché i teatri sono numerosi e, per ciò che se ne sa, molti di loro sono in perdita nonostante siano stati costruiti molti anni fa e quindi nonostante non abbiano richiesto nessun investimento consistente. In secondo luogo perché, per Loano, un teatro si giustifica solo come attrattiva turistica. E, a questo punto c’è da domandarsi se un teatro possa portare a Loano un numero interessante di presenze turistiche attive. E, in parallelo, c’è da domandarsi se il denaro necessario per il teatro non possa essere speso meglio per qualcosa di più urgente.

Quanto alla prima domanda, ho il sospetto che il teatro non serva a nulla: d’estate il flusso di turisti è quello che è, e non sarà certo l’esistenza del teatro ad attrarne di più. D’inverno ancora peggio.

Quanto alla seconda, un’urgenza davvero seria c’è, ed è quella di creare una circonvallazione, un’Aurelia bis: che certamente non sarà un motivo per aumentare l’attrattiva turistica ma altrettanto certamente è un’opera pubblica indispensabile e non più differibile. Anche se è complicata, costosa, e da vedere insieme alle località confinanti. Perché l’idea originale, di costruire una circonvallazione che si stacchi dall’Aurelia attuale al confine con Pietra Ligure e che si ricongiunga con l’Aurelia al confine con Borghetto, oltre ad essere assurda non è tecnicamente proponibile. Dunque, se si può disporre di risorse, sembrerebbe ragionevole concentrarle su questo obiettivo, turisticamente molto più essenziale di un teatro.

Una seconda urgenza, allo stesso livello del teatro, è quella relativa alla futura ferrovia. Perché continuo ad essere convinto che, per Loano e per il suo turismo, la stazione a Borghetto sia un insulto all’intelligenza e alle prospettive future. Da anni sto facendo proposte alternative, tutte cadute nel vuoto, ed altre proposte si potrebbero fare. Ma saranno del tutto inutili finché perdurerà l’attuale principio in forza del quale conta solo che la ferrovia sparisca sotto terra ed affiori nella piana di Borghetto. Un principio che probabilmente varrà tale e quale anche per la futura Aurelia bis.

In conclusione, costruire un teatro a Loano mi sembra inutile in prospettiva, anche ammettendo che l’iniziativa stia economicamente in piedi: cosa della quale è più che legittimo dubitare. E mi sembra assolutamente secondario in termini di urgenza e in termini di sviluppo turistico, almeno in paragone ad altri investimenti che ritengo davvero indispensabili e urgenti.

Filippo Bonfiglietti

IL PROGETTO E IL COSTO DEL TEATRO SECONDO ‘LOANO NEWS.IT’ 

Il 18 ottobre 2012 sul blog Loano news.it è stato scritto: “La minoranza consiliare ha bocciato il progetto del nuovo teatro da 800 posti che dovrebbe sorgere in via Caselle, al costo di 5,5 milioni di euro, di cui 1,5 a carico del Comune di Loano.

Il teatro civico, indicato dal sindaco Pignocca nel suo programma elettorale, è stato approvato dalla Regione e ammess0 tra i progetti con fondi Fas, indicando l’area adiacente al cimitero e al Parco Rocca, al momento in degrado, che verrà recuperata e riqualificata con il nuovo teatro.

L’utilità della struttura è stata messa in dubbio da Dino Sandre capogruppo della minoranza consiliare, che ha trovato eccessiva la spesa necessaria considerato il grave momento in cui si trova la situazione economico-finanziaria, e con le restrizioni imposte dal governo, pensa sia meglio investire nella riqualificazione del corrente teatro ed aspettare tempi migliori per la nuova struttura, temendo il probabile aumento di costo totale del progetto.

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