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Per amore di Noli dovrei tacere queste notizie? Anche i turisti mi incoraggiano

Noli – La mia “penna”, che intende essere amica di Noli e della sua gente, per l’amore verso Noli e la sua gente, riporta i fatti così come sono stati narrati, con la speranza che vengano ascoltati senza pregiudizi e vi sia posto  rimedio.

Caso strano, meno comprensibile, quello che ho potuto constatare personalmente, cioè che  i veri amanti di Noli siano in effetti, non tanto i residenti, i quali tendenzialmente dimostrano indifferenza se non direttamente interessati, coinvolti, quanto coloro che da decine d’anni a Noli trascorrono le ferie o parte del loro tempo libero.

Non parliamo, poi, di coloro che hanno interessi, proprietà immobiliari; questi ultimi sono letteralmente inviperiti per il degrado più che decennale nel cuore e nei polmoni di Noli, e che ormai ha intaccato anche il fegato di noi tutti, vale a dire l’ex area ferroviaria. Da non dimenticare, ancora, ciò che pensano i fratelli di Tosse.

C’è invece chi, come gli aventi diritto sulla collina della Luminella,  zona di lottizzazione per il Piano Regolatore, graziati dalla loro responsabilità diretta per quanto riguarda la funzionalità, il mantenimento di una viabilità con relativa fognatura privata ed obsoleta, trasferita sulle spalle della comunità, non ha motivo di mugugno.  Sempre e comunque senza commenti da parte della   minoranza: astensione alla Ponzio Pilato, con una singola uscita dall’aula (giustificata da interesse privato… ) all’atto della votazione.

 Interessante notare la scelta dell’incarico affidato al geometra S. Lucon, figlio dell’ex capo dell’ufficio tecnico del Comune di Quiliano, ora in pensione, e dal quale dipendeva il geom. P. Penner, ancora oggi in forza di quel Comune.  Incarico da 12.300€ (IVA esclusa) per “esecuzione rilievi pianoaltimetrici propedeutici alla progettazione definitvo-esecutiva degli interventi forestali e di mitigazione del rischio idraulico  –  corsi d’acqua torrente Noli e Rio Acquaviva”.

Non è la prima volta che personale di “Quiliano e dintorni” dimostrano di essere in grado di soddisfare le necessità di assunzioni istituzionali del Comune di Noli.   Altri  39.900€ sono stati liquidati  ultimamente ad uno studio associato di Ingegneria, Geologia e Architettura (lo stesso utilizzato per Via Belvedere) per l”esecuzione progettazione definitivo – esecutiva…” di cui sopra.

 Zona, quella della Luminella, che necessita indubbiamente di intervento massiccio di ristrutturazione (con progetti che saranno il finale dei fuochi d’artificio prima delle elezioni del 2014 ?), con luci (doverose) ed ombre indubbiamente clientelari…,alcune delle quali già denunciate.  Ragion per cui, gli aventi diritto su quel territorio saranno riconoscenti elettoralmente. E’ bene allora,  che la comunità sul resto del territorio, sappia anche di queste verità occulte, giudichi di conseguenza dove sta il positivo ed il negativo. Due facce della stessa medaglia di “legno”, quella che attualmente è coniata dai nostri “amministratori pubblici”.

Il panorama di Noli

M’invitano, quindi,  non solo a continuare a scrivere sulla vita di Noli, ma a trasmettere su  www.truccioli.it  ciò che loro stessi hanno visto, sentito, vissuto in giro: non intendono appartenere al regno animale delle ” tre scimmie”.  Cominciamo: 

A – E’ mai possibile organizzare la “caccia” al motociclista, con l’evidente scopo di “fare cassa”?.   Il “fatto” succede in un pomeriggio domenicale di rientro: tre vigili urbani sono appostati nell’area di sosta bus nel centro del paese, pressochè nascosti  dietro la siepe della passeggiata, per bloccare i motociclisti che hanno sorpassato la linea continua e le auto ferme in prossimità delle striscie pedonali a trenta metri di distanza lato Finale Ligure. Il traffico pedonale sull’attraversamento è intenso e meriterebbe la presenza di un Vigile per prevenire un effettivo pericolo causato dal motociclista che riscontriamo molto spesso notoriamente inadempiente al codice della strada.  E’ risaputo che la prevenzione non fa cassa,  ma se opportunamente adottata, evita danni e malanni, aiuta a mantenere ordine e sicurezza, auspicabile obbiettivo per chi è demandato a tali scopi.  Se poi, il giorno dopo la “locandina gialla” di un quotidiano “enfatizza” l’efficienza nel multare i centauri, e la stessa giace come un trofeo nella sede del Comando, ebbene, questa la dice lunga…

B- Qualche settimana fa, pare siano stati individuati  nel bel  centro del paese ponteggi forse abusivi, non visti e quindi non contravvenuti dalla Polizia Urbana. Pare sia intervenuta la Sovrintendenza con Carabinieri da Genova. Pare che le indagini siano state affidate alla locale Polizia. Ecco subito la “gente” che si domanda come questo possa essere possibile.  Chissà se la Minoranza vorrà porre domande in tal senso nelle sedi opportune, così “la gente” potrà sapere… quale tipo di polvere rimane nascosta sotto il tappeto.  Non c’è privacy che tenga in simili circostanze!!!: errori umani o appartenenza al mondo animale sopra menzionato?  

C – C’è chi si domanda se i proventi dei 27 posti macchina ubicati in zona Liguria17, ormai da aprile  dell’anno scorso impossibilitati ad essere utilizzati causa frana, siano o saranno rimborsati dai proprietari della cava. Bella domanda, anche questa, da rivolgere alla minoranza con voce unica, incontenstabile, quella del Capo Gruppo Dott. Niccoli.  Non credo possano essere risarciti dai tanti firmatari di progetti, conferenze dei servizi, licenze a costruire oltre che  dai vari accordi di programma passati poi al vaglio dei Consigli Comunali 2000/2004, Niccoli Sindaco. E poi i “parametri precedenti” forse non lo prevedono, potrebbe sentenziare l’Assessore ai Lavori Pubblici. e Protezione Ambiente Geom. Piero Penner: non  è la prima volta!…                                                        

D – La “marina” di Noli è sempre stata il naturale palcoscenico del teatrino di vita locale, con la  rappresentazione di commedie o tragedie. Qualcuno ha assistito alla “caccia mimetizzata al vu cumprà” da parte di Agenti di Polizia locale, questa volta in borghese, vestiti con maglietta, pantaloncini, asciugamano attorno al collo, appostati  sulla passeggiata  mare. Servizio d’istituto anche questo, ma, come raccontato, finito con un pizzico di umanità: al “vu cumprà” già fermato il giorno prima, è stato consigliato di allontanarsi…(con un piccolo segno della manina sventolante) evitando così  il sequestro del materiale ecc.ecc.

A mio avviso, comportamento che merita un umano riconoscimento. C’è poi chi racconta della caccia, sempre condotta in borghese da una coppia di “barbe finte”,(così venivano apostrofati i “guardiani” negli stabilimenti della Fiat), ai trasgressori delle regole di deposito nei cassonetti della spazzatura, il “gioiello” creativo dell’Assessore a salvaguardia dell’Ambiente. Chissà a quale ordine di servizio ottemperano i nostri guardiani;  certo è che il profumo estivo del “secco residuo” e della “plastica” rimangano in casa per cinque giorni su sette. La notorietà da riconoscere alla programmazione/organizzazione  dell’Assessore all’ Ambiente, Piero Penner, per raggiungere il secondo posto, dopo Garlenda, nel guiness dei primati della raccolta differenziata e le conseguenze positive con premi in denaro di produttività regionali, giustificano la lotta all’infedele?  Certo che si, la differenziata ancor prima della cultura: parola di Sindaco.

Sull’argomento dei “vu cumprà”, ricordo di aver scritto sul “Letimbro” (fine anni 80), un articolo denuncia.  Anni in cui ero Sindaco, ma , per motivi di lavoro, mi capitava spesso di usare il treno della notte da Napoli/Roma per Genova.  Raccontavo, ricordo ancora oggi, la chiara ed evidente volontà politica di non colpire l’organizzazione malavitosa  che gestiva allora (come ancora oggi?) il traffico umano e delle merci di questi poveretti che pagano, SOLO LORO, le conseguenze causate da un consolidato commercio illegittimo, dannoso per l’economia commerciale locale e non solo.

Infatti, da Napoli/Roma, tutte le sacrosante sere partivano gli extra comunitari, per di più di colore, stracarichi di sacconi contenenti materiale da trasportare a Genova, da essere poi distribuito capillarmente al venditore ambulante, terminale dell’organizzazione. Perchè non voler colpire, annullare, l’inizio di questo ciclo del malaffare? Risalendo facilmente all’origine?  Non viene da pensare male, pensare a connivenze?

Se invece vogliamo quantificare, talvolta enfatizzare l’efficienza delle forze dell’ordine in base alle centinaia di sequestri eseguiti, e non invece indagare a ritroso per realizzare il sequestro unico della base di partenza, qualcuno, molto in alto, si faccia pure l’esame di coscienza.

Io, a quell’epoca, posto all’ultimo gradino (in basso) delle responsabilità istituzionali, ricordo di essermi ribellato, alla mia maniera, se non altro  per rispetto verso la persona umana che soffre in quanto sfruttata impropriamente, oltre che  illegittimamente dalla malavita organizzata.   A tal proposito ho apprezzato il significato del messaggio trasmesso ai Magistrati del suo Ufficio ed alle forze dell’ordine del circondario da parte del Procuratore  capo, Francantonio Granero, in parte riportato sul quotidiano “La Stampa” il 19 Luglio c.a.: “Rigoroso rispetto dei diritti costituzionali in tema di libertà individuale e dignità della persona…” – E soprattutto rimarcava: “Servirebbe  altrettanta efficenza contro l’evasione fiscale o per la tutela della salute…”. 

Granero toglie ogni dubbio quando afferma, nei riguardi delle notizie di reato e dei verbali di sequestro da convalidare (contro i venditori abusivi) e “trasmessi con una sollecitudine che non si riscontra in altri settori” per specificare che “sarebbe auspicabile altrettanta prontezza ed efficenza delle forze di Polizia Giudiziaria in altri settori di rilevanza penale, per i quali invece si devono constatare lentezze e vischiosità attribuibili, salvo altro, a mancanza di uomini e mezzi come, per esempio, in materia di evasione fiscale con rilevanza penale, tutela della salute, anche sui luoghi di lavoro, tutela del diritto al riposo, tipicamente legata al periodo estivo, tutela del territorio, dell’ambiente e del demanio”.  Noli e i suoi abitanti, sui temi della salute, territorio e diritto al riposo, hanno tanto da recriminare.

Sulle domande assillanti circa il futuro del territorio di Via Belvedere a poco meno di tre anni dall’inizio della tragedia, perchè di disastro non si tratta, mi riserbo  di rispondere prossimamente. In ultimo :

E – Una persona si reca nell’ufficio comunale addetto al rilascio passaporti. Il titolare è in ferie. Il sostituto dichiara di non essere in grado di istruire la pratica, dicendo che, volendo, la si può eseguire anche attraverso internet.  Cosa risultata poi possibile.  Viene spontaneo chiedersi se non c’è nessuno più in alto, intendo Capo Area o, se assente, chi per esso, in grado di intervenire onde giustificare l’esistenza di un ufficio presso il quale sono previsti servizi dovuti al cittadino, dallo stesso finanziati, per non farlo ritornare?  A bordo delle navi ho imparato che la funzionalità deve essere assicurata, sempre, dai responsabili del servizio di guardia, in ciascuno dei due turni individuali giornalieri. Ed il Comandante ne è il garante.

Carlo Gambetta

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