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Borghetto al voto / Villa, il tabaccaio ex leghista, sfida il ‘modello Toti’ che ha seppellito la lista unitaria. La città che vorrei

Il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, Pier Paolo Villa festeggerà 43 anni. Il suo primo compleanno da sindaco di Borghetto S. Spirito ? O da capogruppo dell’opposizione ? Per ora una sola certezza: Villa è un jolly nel futuro parlamentino. Lo vorrebbe in lista il centro destra ‘modello Toti’,  invece è tra i candidati di una lista civica che va da ex leghisti, ad un paio di simpatizzanti del movimento di Beppe Grillo, a esponenti della sinistra, a battitori liberi, a cosiddetti indipendenti. Un gruppo che corre due rischi seri. Il primo è la forza obiettiva e strategica degli avversari targati Berlusconi. Il secondo è la riproposizione delle preclusioni personali  o incompatibilità caratteriali. Un déjà vu, senza andare lontano, nella confinante Loano che ha servito sul piatto d’argento la vittoria- riconferma alla destra ortodossa del sindaco Pignocca. Non solo. In Germania i giovani tra 18 e 25 anni votano Merkel. In Italia votano M5S, Lega e FI. Siamo un paese ‘maturo’ !?

Pier Paolo Villa al lavoro nella sua tabaccheria ricevitoria compie 43 anni il giorno di Santa Stefano

ANTEFATTO - Il funerale al progetto di ‘Borghetto unita’ l’hanno deciso da Genova gli strateghi del governo della Regione Liguria: il gruppo Toti per Forza Italia, Rixi per Lega Nord e le forze minori di Area Popolare e Fratelli d’Italia rappresentate nella maggioranza che per un voto regge le sorti della giunta regionale.

A Borghetto c’era la buona volontà, la disponibilità di non prendere a calci una lista di ‘salute pubblica’ ( Comité de salut public ) negli anni più difficili della storia cittadina. Non tanto perché reduce dalla reggenza del commissario prefettizio e dei lacci conseguenti al milionario ‘buco di bilancio‘. Il periodo in cui è rimasto in carica il dr. Andrea Santanastaso, al di là di opinioni personali, è apparso all’insegna del buon governo, dell’operosità sul fronte del risanamento, della trasparenza nei rapporti con i mass media, con frequenti comunicati stampa informativi, un’eccezione rispetto al passato. Porte aperte degli uffici comunali agli operatori dell’informazione, non è poco.

Borghetto è precipitata nella deflazione economica e sociale, senza precedenti.  Oggi occupa la poco invidiabile posizione di fanalino di coda delle città rivierasche savonesi. Tutti i principali dati statistici confermano la crisi. Dal commercio, all’artigianato, al mercato immobiliare, agli affitti, all’occupazione giovanile, al disagio sociale degli anziani con pensioni minime. Di ‘cemento immobiliare‘ non c’è più bisogno se non per riqualificare. Il turismo da lavoro soprattutto  per la massa estiva di bagnanti che si riversano negli stabilimenti balneari e sulle spiagge comunali o libere. Se si escludono bar stagionali, pizzerie e gelaterie, non esiste altro indotto occupazionale. Le seconde case che potrebbero rappresentare un valore aggiunto sono in balia dell’improvvisazione e del ‘fai da te’, senza regole e nel disordine, in buona parte alla mercè del nero e dell’evasione fiscale. Il centro storico che è polmone e cartina di tornasole in ogni città, si ritrova tra i più ‘abbandonati’ e diseredati in termini ‘produttivi’ della Riviera. Locali chiusi e sfitti.

Pier Paolo Villa ha lasciato la Lega Nord in disaccordo con le scelte di Rixi per le ultime consultazioni regionali

CHI COMANDA - Ai signori della partitocrazia,  imposta dall’alto, non glie ne frega niente. A loro interessa dimostrare ai vertici nazionali dei rispettivi centri di potere le tabelle dei voti presi, guadagnati. Mettere la bandierina su Borghetto per dire ha vinto il centro destra ‘modello Toti’. Lo confermano le cronache di tutti i maggiori quotidiani e tv nazionali.

Il centro sinistra, a Borghetto, si è autoflagellato ed emarginato da solo già dopo la vittoria e il timone di comando affidato al capitano Gianni Gandolfo, ex presidente Pro Loco, ex delegato Confcommercio,  che la maggioranza degli elettori borghettini dopo averlo premiato, alla prova dei fatti, ha ritenuto un governo fallimentare. A leggere le cronache è toccato ad un ubbidiente ed allineato Roberto Moreno annunciare ufficialmente la presentazione di “una lista civica con tutte le anime del centro destra sul modello della giunta regionale targata Toti” (vedi Il Secolo XIX e La Stampa). Ed è certo che a correre tra le braccia, in aiuto, ci sarà qualche comitato civico pronto a sbandierare il rinnovamento. Ma quale ? Quello dei Vacca & C. padroni del vapore ? La squadra può contare su un ‘pronto cassa’ per pubblicità elettorale da elargire ai giornali on line più seguiti: Ivg, Savona News, radio Onda Ligure, eccetera. L’inizio con articoli, magari firmati, il copia e incolla è garantito. E’ il giornalismo del paraocchi. Che non approfondisce, non mette a confronto, non fa domande scomode. A cominciare dalla denuncia dei redditi dei candidati, dei rappresentanti del Comitati civici. Meglio ignorare, far finta di niente.

Il proposito di Borghetto uniti, basta divisioni e contrapposizioni, è già tramontato. E dire che proprio Moreno era stato tra i primi ispiratori con Silvestro Pampolini, Giovanni Sanna ed altri. Moreno, già assessore alla Cultura con la giunta del sindaco Santiago Vacca, commercialista, buone frequentazioni ed amicizie sul fronte immobiliare, già revisore dei conti unico del Comune di Loano (2013 – 2016) per un compenso di  5900 €, oltre la maggiorazione del 10% per oneri previdenziali ed imposte di legge.  E ancora, nel collegio dei Revisori dei conti della Provincia designato durante il mandato del presidente compagno di partito Angelo Vaccarezza. Ex candidato sindaco sconfitto da Gandolfo. E’ stato presidente del consiglio comunale che ha deposto all’adunanza del 21 luglio 2008 con il Responsabile del Servizio Finanziario, dott.ssa Cristina Riolfo, davanti alla Corte dei Conti in merito al mancato rispetto del limite di spesa corrente di 2.523.839,40 euro, previsto dal Patto di stabilità interno come obiettivo programmatico in termini di competenza per il 2006.

IL CANDIDATO VILLA - Come sta andando la formazione delle liste ?  Pier Pallo Villa risponde in piedi dietro il bancone della tabaccheria ricevitoria che si trova sulla via Aurelia, diciamo in centro città. Una zona non proprio strategica, comunque tappezzata di palazzoni.  ” Sono giorni difficili – risponde -, ci sono obiettive difficoltà, per questo ci muoviamo coperti. Nessuno si sbilancia più di tanto con i nomi. Da una parte e dall’altra. I partiti ? Hanno una valenza importante, cercano di praticare le loro leggi. Io mi sto muovendo con un mio gruppo. Il segretario cittadino della Lega ?  Ricotta è venuto qui, ci siamo incontrati. Sa cosa le dico, preferisco prendere il Malox. Non l’ho più visto, nè sentito”. 

Enzo Ricotta, lavora al Punto Eco del Comune di Loano, vive ed abita a San Fedele di Albenga.

Enzo Ricotta segretario Lega Nord Borghetto e Valerio Favi durante la visita del vice presidente della Regione, Sonia Viale, a Borghetto nel marzo scorso

E dire che il notista politico di Ivg.it, il giornale on line del potere dell’informazione locale solo pochi giorni fa lo presentava con queste parole: “...la Lega Nord con l’attivissimo neo segretario locale Enzo Ricotta ha portato una “ventata di energia” ad un movimento che a Borghetto sembrava aver perso parte della sua ben nota verve e perciò il movimento di Matteo Salvini potrebbe essere un attore da non sottovalutare sul palco delle elezioni amministrative…”. Pochi giorni dopo altro annuncio in esclusiva Ivg: “Futura è pronta a collaborare con Lega Nord di Borghetto; ad annunciarlo è il coordinatore regionale del movimento civico Valerio Favi che condivide il punto di vista del segretario della sezione borghettina del Carroccio, Enzo Ricotta riguardo la necessità di mantenere una certa ‘omogeneità negli schieramenti che l’ 11 giugno si presenteranno alle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Borghetto”. Favi ex dipendente Asl a Loano, reduce da campagne per la legalizzazione dei sottotetti in quel di Villanova d’Albenga, un passato di campagne elettorali e candidature rovinose a Boissano e Balestrino, Favi fratello massone di Piazza del Gesù. E ora ‘benefattore’ del centro destra vittorioso a Borghetto.

Pier Paolo Villa parla di essere “al lavoro  con un gruppo di giovani, di puntare sulla società civile, dopo aver riconsegnato la tessera alla Lega Nord e interrotto ogni rapporto”.

Il gabinetto alla turca sul lungomare di Borghetto S. Spirito, un lerciume che emana odore sgradevoli costanti e per chiusura servirsi di una bastone. E dire che in città la categoria più numerosa sono gli agenti immobiliari che vivono sul turismo, come i Bagni Marini

Le maggiori difficoltà sul cammino della lista ? Villa: ” Ci sono alcune preclusioni, non condividiamo che ci possa essere qualcuno che da dietro le quinte  continui a tramare e tirare  le fila, dopo aver manovrato ai danni della comunità e del bene comune “.

A chi si riferisce in particolare ? “Direi che l’amico Pampolini, bravo collaboratore di trucioli.it, ha un’aperta avversione verso la candidatura di Maria Grazia Oliva “.   Che faceva parte della giunta Gandolfo. Ha commesso reati, è finita nel fango e nel tritacarne per qualche storiaccia sotto traccia ? “No, no, è stata una convinta sostenitrice della vendita della  Farmacia comunale, c’era il manovratore Ottavio Roveraro designato nel Cda della Sael, società pubblica di attività economiche.” Operazione che non è andata in porto.  Villa: “Di personale con Maria Grazia non c’è nulla, siamo persino insieme nella cantoria della parrocchia. E’ vero che in politica la coerenza non paga, però c’è chi ne fa una bandiera.  Ad esempio tra i miei clienti sono in maggioranza quelli che mi dicono “ti votiamo, ma stai alla larga da quelli della precedente maggioranza. Non fare cazzate !”

Borghetto, la prima emergenza secondo il probabile candidato sindaco Villa ? “Non abbiamo soldi per grandi e piccole opere pubbliche, dunque priorità assoluta alla pulizia del paese, alla sicurezza, al decoro. A proposito l’esperienza ATA, dono immeritato del sindaco Gandolfo alla città, si è rivelata disastrosa. Non dico altro….”.

Tra le voci della vigilia c’è chi aveva cercato  (Giannino Pesce, ex assessore, ex leghista, presidente benemerito della Croce Bianca) di agganciare nel futuro governo di Borghetto il movimento di Grillo, il primo o il secondo partito più votato alle regionali in città.  Villa: ” Collaborano con noi un paio di giovani che non sono tesserati, tuttavia molto vicini al Movimento.”.

Cosa ha spinto Villa a rimanere in pista, a non gettare la spugna ? “Vorrei fare un confidenza, avevo deciso di ritirarmi  a vita privata, lavoro, famiglia…”. Perchè non è rimasto irremovibile per una lista di  ’Borghetto Unita’ che vede  tra i sostenitori della prima ora questo  umilissimo blog di provincia che non ha mai chiesto contributi a nessuno, che paga di tasca propria e non ha problemi di ‘concordati fiscali’ o ‘sanatorie edilizie’, incassi pubblicitari. Sulle scie dell’esempio di Laigueglia dove l’unica cosa che mutava le condizioni di partenza è il fatto che si ripresentava sindaco un candidato già premiato dagli elettori, il geometra Franco Maglione. A Laigueglia per anni si è litigato, tra personalismi, rivalità meschine, faide politiche e massoniche, zero risultati.

Villa: “Posso dirle che io e Moreno eravamo partiti proprio con questa idea, poi lui ha giocato sporco e parlo ovviamente di contenuti politici, non c’entra il codice penale. Purtroppo di fronte ad un paese disunito ci sono persone che potrebbero dare una mano al governo cittadino e che si dichiarano indisposte”.

A Borghetto vive Simone Fresia, ingegnere, tre lauree, amministratore unico di una società di famiglia, figlio di un imprenditore edile cerialese, un’esperienza da consigliere del centro destra a Ceriale dove ha sbattuto la porta in faccia al sindaco del Pdl Ennio Fazio, ha sposato la figlia di una famiglia di agricoltori di Borghetto e la moglie discende per via materna dai Roba, agricoltori e lei stessa è coltivatrice diretta, vende al mercatino di Piazza Caduti del Lavoro. Le bancherelle non hanno neppure una presa d’acqua, non un tetto per le intemperie.  Villa:Non lo conosco e non lo sapevo, è una buona notizia”.

E Davide Michelini, titolare dell’omonimo vivaio di piante e fiori di famiglia, uno che si sporca le mani con la terra. Considerato un talento nel direttivo di Confagricoltura provinciale ? Villa: “ Un nome con cui stanno confrontandosi gli amici dello schieramento del dr. Ivano Cambiano, dirigente del Comune di Ceriale, anche nel suo caso è in ballo la candidatura a sindaco.  Il nodo da sciogliere non è tanto andare alla ricerca di un capo espiatorio del passato, col rischio di una battaglia contro i mulini a vento; è dire e dimostrare che non abbiamo più nulla da spartire dell’eredità Gandolfo. Nulla con i suoi metodi di sfacciata arroganza, il disprezzo che ha dimostrato più volte in consiglio comunale verso la minoranza. Un sindaco che ha svenduto un patrimonio per avere l’ ATA a Borghetto.  Che ha smantellato la polizia municipale.  Certo i buchi di bilancio vengono pure da lontano.  Ora basta con quei metodi, Cambiano è l’amministratore pubblico ideale purchè si rinunci non solo a parole a logiche partitiche”.

La Servizi Ambientali Spa esercita da sempre un ruolo ed una valenza senza paragoni rispetto alla Sael, eppure qualche piccolo fuoco d’artificio, qualche articolo di trucioli non ha smosso foglia, omertà favorita dal diffuso silenzio stampa sui bilanci, sugli acquisti, sulle spese, sulle assunzioni, sulle strategie. Il commissario Santanastaso pare sia rimasto sordo a certe sollecitazioni e si era autonomato presidente, ma Loano che già fa la parte del leone con l’amministratore delegato, ha designato un suo uomo vice presidente, di fatto con l’escamotage di presidente: il prof. Pietro Oliva, già assessore al bilancio, ex presidente del consiglio comunale, ex consigliere regionale poi defenestrato da una faida interna a Forza Italia, nonostante non abbia mai nascosto di essere scajolano di ferro. Anche le rispettive consorti sono sempre state in ottimi rapporti di frequentazione.

Villa: E’ vero, sono del parere che la Servizi Ambientali  debba essere governata ai vertici  non da politici, ma da tecnici competenti. Borghetto non per una questione di campanile dovrebbe avere più peso. Anche nella Spa pubblica c’è stato un buco di bilancio di cui si è parlato poco. Senza ignorare che Borghetto ospita il depuratore, ci mette il suo territorio. E’ qui che riceveremo i reflui dell’albenganese con tutto ciò  che comporta. Come gruppo consiliare avevamo fatto  una visita tecnica a suo tempo. Io del resto un pochino ci mastico del tema,  sono perito chimico. Vorremmo, ad esempio, sapere dove finiranno le acque nere che arrivano la Albenga. Se esiste o meno il rischio di alterare l’ecosistema proprio davanti alle nostre coste. Penso ai fanghi di risulta che potevano essere una risorsa senza scoprire l’acqua calda e invece paghiamo per smaltirli. Ecco su questo non si può transigere”.

E Castello Borelli, annunciato decine di volte come risorsa per l’apertura di un hotel a cinque stelle lusso ? I giornali da anni fanno a gara nell’annuncio. Villa: ” Sono stato l’unico a votare contro la variante, non perchè non condivida la riqualificazione. Ero del parere che si doveva procedere con due progetti distinti. Per il resto al di la del lusso o meno, è vitale  che l’operazione Castello proceda in simbiosi con il resto della città, ad iniziare dal centro storico. Credo che siamo parecchio in ritardo  con la tabella di marcia dei lavori, si è parlato di dissidi in famiglia tra gli operatori russi.”

Borghetto anni ’30, quando si incestavano le pesche e si preparavano per la spedizione su treni merci diretti ai mercati generali di Milano e Torino

E il PUC sempre in lista d’attesa? Villa: ” Un Puc a cemento zero, solamente interventi di riqualificazione”. E lo scandalo degli scandali, l’ex oleificio Roveraro. Trucioli, per fortuna, non deve disturbare il suo budget pubblicitario. I silenzi dei media non sono sempre casuali. Villa: “ Mai avuto dubbi, lasciare i volumi e spostarli in altra zona. No a compromessi con Roveraro – Cappelluto. Con una priorità assoluta. Abbattere immediatamente il complesso e procedere subito alla bonifica. Temo che si saranno sorprese su questo fronte. Vorrei aggiungere un piccolo tassello. Ho protocollato in Comune una richiesta per sapere se le strutture esterne pagano il suolo pubblico. Mi riferisco ai ponteggi. Ebbene non pagavano. Si è poi provveduto ? Non lo so. “.

Borghetto in ginocchio, è fiducioso ? Villa: ” Sono convinto, ogni giorno sono a contatto con residenti e turisti; un paese pulito, accogliente, ordinato, può riprendere quota nell’interesse di tutti. E mettere mano a riduzioni fiscali per incentivare il commercio, l’artigianato, il turismo, penso a pacchetti turistici. “

A suo parere quale sarà il primo maldipancia per un nuovo sindaco ? Villa: “Saremo già nella stagione estiva, ho notizie poco confortanti sulla tabella di marcia dei lavori della passeggiata a mare di ponente. Sono in ritardo, i bagni marini hanno problemi seri. Ma anche la città tutta. Un peccato ritardare un’occasione importante e qualificante con la pedonale panoramica verso Ceriale. “.

Lei sindaco, il primo intervento in assoluto ? “ Riunire tutti i dipendenti comunali  per spiegare i nostri indirizzi. Abbiamo la fortuna che il nuovo comandante della stazione dei carabinieri è una persona eccezionale, eccellente. Da quando c’è lui i carabinieri entrano in tutte le attività commerciali per conoscere, ascoltare, chiedere consigli, conoscere i bisogni. Ed io penso che una comunità, un tessuto sociale in dissoluzione come quello di  Borghetto, debba cavalcare l’educazione civica, il rispetto della legalità“. Assessori esterni ce ne saranno in caso di vittoria ? Villa ?Non ci ho ancora pensato”. Quando pensate di chiudere il ‘cerchio’? “ In settimana, ci siamo proposti di chiudere le trattative con Cambiano “.

Villa che con una sua lista aveva raccolto alle ultime amministrative (quattro le liste presenti) 327 voti.  Lui che a 18 anni era entrato nel movimento leghista dove sono ancora presenti  Grasso ( il fratello è stato per anni mitico presidente della Camera di Commercio ndr)  e Sergio Lazzarino titolare di un’agenzia d’affari. “Me ne sono andato dalla Lega per non aver  condiviso le scelte operate da Rixi alle elezioni regionali.  Mio papà è lombardo, la mamma piemontese, io sono nato ad Albenga. Per qualche anno ho fatto l’idraulico, ho un fratello ed una sorella adottata. Nella vita ho stimato moltissimo Andreino Patrone ex presidente della Croce Bianca. Mia moglie, Ilaria Oddone, è calizzanese e da quando ci siamo sposati abitiamo a Toirano. Da sei anni gestisco questa tabaccheria, è un termometro importante che ti fa capire tante cose. Il contatto quotidiano con la gente”.

Pier Paolo Villa, con la passione del volontariato, è stato rappresentante dell’ANPAS anche in sede nazionale. A volte gioca a tennis. Ha fatto sport subacqueo. Allenatore di calcio dei ragazzi. La sua più grande delusione umana ? Conoscere a fondo Gianni Gandolfo, l’ex sindaco. “Un’arroganza che mortifica e umilia – conclude Villa – , l’ho conosciuto strada facendo. Mi ha addirittura inviato a casa, per raccomandata, una diffida a non scrivere più sui social network tematiche di competenza del consiglio comunale. E gli ho, a mia volta, intimato di non intimarmi mai più di scrivere…”.

Una scommessa, trucioli.it- Villa. Vittoria o sconfitta ? ” Non so se sia giusto dire così, ma la gente di Borghetto questa volta mi darà ancora più consenso”. Centro destra modello Toti e Comitati civici del centro destra permettendo. Da Genova arriveranno in forze: Giovanni Toti, Sonia Viale, Giovanni Berrino, da Loano Angelo Vaccarezza. Correte, accorrete elettori borghettini, vi descriveranno la buona novella.  Intanto Pasqua serena ai 12 lettori di trucioli.it.

Luciano Corrado

UN CANDIDATO SUI SOCIAL NETWORK

VILLA PIER PAOLO  propone  un Tavolo Permanente Sulla Sicurezza Pubblica di Borghetto. E’ la proposta contenuta nella mozione presentata da Pier Paolo Villa e che sarà sottoscritta da tutti i gruppi consiliari . ….

VILLA PIER PAOLO interrogazione in merito allo stato di abbandono e pericolosità in cui versa l’edificio “Ex Oleificio Roveraro”. Borghetto S.Spirito, 14/05/2014 Al Sindaco Giovanni Gandolfo Comune di Borghetto S.Spirito INTERROGAZIONE OGGETTO: Il sottoscritto Consigliere Comunale  vista la nota interroga sulla microcriminalità quale capogruppo della Lista Civica “LEGA PER BORGHETTO”, PREMESSO che negli ultimi periodi si è verificato un vertiginoso aumento di episodi di furto e rapina, che hanno interessato e continuano..

Pier PaoloVilla: “Troppi Furti In Casa, Pochi Controlli” – Il Consigliere Leghista Pier Paolo Villa chiede maggiore impegno contro i troppi furti e pochi controlli: così il consigliere comunale della Lega Pier Paolo Villa lancia l’allarme di quanto sta succedendo a Borghetto Santo Spirito. I furti si registrano non solo nella zona residenziale di Pineland ma anche…

Genova – Forti polemiche, a Borghetto Santo Spirito, per la lettera aperta con cui il consigliere comunale Pier Paolo Villa (Lega Nord) ha chiesto al vescovo, Guglielmo Borghetti, che don Francesco Zappella resti parroco della cittadina.

Come ricordato sul sito dell’associazione Rete L’Abuso, don Zappella è stato condannato nel 1991 a Pinerolo per atti di libidine violenta ai danni di due minorenni (sotto i 14 anni) e nei mesi scorsi è finito nuovamente sotto indagine per reati analoghi . Da qui la decisione di rimuoverlo dal suo incarico.

Sino alla lettera di Villa al vescovo: «Vi chiediamo di lasciare don Zappella al suo posto per il bene della parrocchia e di tutti i fedeli. Mi sono permesso di scrivervi perché ho un peso sul cuore che devo liberare. Lo faccio a nome di decine e decine di parrocchiani che hanno conosciuto in questi 6 anni una persona che, nonostante le sue precarie condizioni di salute, ha saputo avere la forza di dare nuova Vita alla comunità coinvolgendo anziani, adulti, ragazzi, bambini, famiglie. Anche Voi, durante le visite in occasione di diverse ricorrenze, avete sottolineato quello che noi, comunque, già conoscevamo. Avete scelto don Francesco come Vostro collaboratore, e avete chiesto ai suoi parrocchiani di tenerlo stretto. E tenerlo stretto è proprio quello che vogliamo fare. Noi non abbiamo diritto di giudicare, però possiamo parlare fermamente per ciò che abbiamo visto e apprezzato grazie a lui. E i fatti parlano di un uomo forte ed umile, che ha dedicato pienamente la sua acciaccata vita al servizio di chi ha bisogno, come parroco e come volontario nella locale pubblica assistenza, senza mai tirarsi indietro. Vi chiediamo di lasciarlo al suo posto, per il bene della parrocchia e di tutti i fedeli. Ve lo chiediamo con il massimo rispetto, ma con la convinzione di chi sente di perdere qualcosa di essenziale».

 

 

 

 

 

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