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La corrida di Alassio, spettacolo gratis
Ultima ora: il gruppo Agorà faccia chiarezza

Gli alassini non si accapigliano per un nonnulla. Ci vogliono questioni serie, concrete e gravi, per smuovere i signori eletti ad amministrare l’opulenta città che può vantare, negli ultimi tempi, l’apertura di una arena che, ci sia perdonato, chiamiamo impropriamente la ”corrida del Muretto’. Se qualcuno ha voglia e pazienza di leggere la dotta dottrina che si pratica ad Alassio, ebbene sarà il ricostituente psicologico e di politicologia. L’ultimissima notizia fa sapere che Striscia la Notizia ha in cantiere una serata speciale. Incerto il titolo. Sara davvero ‘ Alassio da bere ?’  Ultima ora: nuovo comunicato dell’Amministrazione Canepa a proposito di Agorà, Aicardi, Invernizzi e Parodi.

ULTIMA ORA –  Ecco perchè abbiamo Agorà può stare tranquillo

“Per tranquillizzare il gruppo Agorà: il gruppo è stato ‘tirato in ballo’, per usare la medesima espressione, dal loro stesso componente ed ex Consigliere Comunale Massimo Parodi. Quella del Vice Sindaco Zioni e dell’Amministrazione Comunale è stata semplicemente una replica alle accuse – non domande – dell’ex Consigliere. Nessuno si è mai permesso di attribuire colpe o responsabilità all’ex Sindaco reggente Gianni Aicardi, anzi. Il Vice Sindaco Zioni , dopo essersi confrontata con lo stesso, si è limitata a ricordare che (citando testualmente) ‘la questione dell’Asilo Nido, con le sue problematiche, è emersa quando a guidare l’Amministrazione Comunale era l’allora Vice Sindaco reggente Gianni Aicardi’, suggerendo a Parodi di chiedere spiegazioni ad Aicardi, sicuramente più informato di lui sull’argomento, dal momento che all’epoca la delega ai Lavori Pubblici era del Sindaco reggente e non dell’assessore Monica Zioni.

Il gruppo Agorà, insomma, si è ‘tirato in ballo’ da solo. Per il comunicato stampa pieno di inesattezze di Parodi, per il mancato chiarimento tra Parodi e Aicardi, per la firma apposta e poi ritirata di Invernizzi. Si percepisce un po’ di confusione: ci auguriamo che il gruppo possa fare presto chiarezza al proprio interno, senza ‘tirare in ballo’ l’Amministrazione Comunale”

L’Amministrazione Comunale di Alassio

CORRIDA NUMERO UNO SCENDE IN CAMPO ANGELO GALTIERI, ALBERGATORE

CORRIDA NUMERO DUE

In relazione alle dichiarazioni sulla mozione di sfiducia da parte del Consigliere Angelo Galtieri, si inoltra di seguito nota dell’Amministrazione Comunale:

“Ad Alassio esistono due universi paralleli: la realtà del Consiglio Comunale da una parte, il magico mondo del Consigliere Angelo Galtieri dall’altra parte. È sconcertante la faziosità di quanto riportato a firma del Consigliere di minoranza Angelo Galtieri, in relazione alla nota della Presidente del Consiglio Patrizia Nattero, con la quale, confermando ogni disponibilità e nello spirito della miglior collaborazione, la Presidente evidenziava puntualmente le motivazioni che rendono inaccoglibile la ‘mozione’ presentata il 29/12/16.

Contrariamente a quanto afferma Galtieri, la mozione di sfiducia è espressamente e chiaramente disciplinata dal TUEL, il cui art. 52 reca a oggetto proprio ‘mozione di sfiducia’. La formulazione dell’art. 52 del TUEL 267/00 è poi molto chiara, e specifica che la ‘mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il sindaco’. I consiglieri assegnati al comune di Alassio (escluso il sindaco) sono 16, pertanto i 2/5 sono 6,4. Le sigle (illeggibili e non riconducibili ad alcun gruppo politico) apposte sulla nota in oggetto sono quattro. Inoltre il Consigliere Invernizzi, con sua nota del 29/12/16 (prot. comunale n. 35171), afferma di aver siglato per mero errore materiale la mozione di sfiducia nei confronti del Vice Sindaco. Pertanto, pur non identificabile, una delle quattro firme non è da computare.

La mozione di sfiducia deve seguire le norme procedurali previste dal testo unico. Il Consigliere Galtieri si appella al rispetto delle regole, ma è il primo, con i fatti, a non conoscerle né rispettarle. Mancandone i più elementari presupposti non può essere accolta e conseguentemente non ci sono le ragioni per convocare il consiglio comunale.

Non sapendo né leggere, né far di conto, con il suo atteggiamento arrogante, Galtieri conferma la sua inadeguatezza a svolgere il proprio incarico di Consigliere di minoranza, non conoscendo minimamente la normativa amministrativa in vigore, elemento confermato anche dai suoi innumerevoli interventi in Consiglio Comunale, volti solo a creare e riproporre la medesima confusione che alberga in lui. In questi anni non è stato capace di proporre alcunché di utile per la comunità di Alassio, ma anzi, con le sue iniziative, non fa altro che rallentare il lavoro degli uffici. Si invita il Consigliere ad astenersi, per il futuro, dal prendere deliberatamente in giro i cittadini divulgando informazioni false denigratorie e palesemente distorte”

L’Amministrazione Comunale di Alassio.

CORRIDA NUMERO TRE

“Non sappiamo se il Consigliere Galtieri faccia finta di non capire, o se invece proprio non ci arrivi, a comprendere i testi delle pratiche, delle delibere, delle leggi. Ciò che invece è certo, fin da ora, è che lui sia un mentitore seriale che si ostina a divulgare informazioni false, cosa reiterata per la quale risponderà nelle sedi opportune. I debiti fuori bilancio approvati nelle sedute di Consiglio Comunale, come dovrebbe ben sapere, si riferiscono per lo più al passato, qualcuno anche a componenti dell’attuale minoranza. Per quanto invece concerne la questione dell’asilo nido, si ribadisce per l’ennesima volta come non ci sia proprio alcunché da chiarire da parte del Vice Sindaco: perché nel momento in cui l’allora Sindaco Avogadro firmò un accordo di tipo privatistico, né Enzo Canepa né Monica Zioni sedevano in Consiglio Comunale. Lui, invece, era Consigliere Comunale. Cosa ha fatto Galtieri per fermare lo scempio? Nulla. Mai mosso un dito.

Era presente in Consiglio Comunale, all’epoca, ed è l’unico che ancora non ha capito come siano andate le cose. Le posizioni sono ben chiare – come peraltro esplicitato anche dai pareri di autorevoli legali e dall’intervento del Dirigente dell’Ufficio Tecnico, proprio in sede di Consiglio. L’unico che ha da chiarire il suo atteggiamento è proprio Angelo Galtieri, che non ha svolto il suo ruolo di controllore, rendendosi complice, di fronte a un accordo che ha sancito, nero su bianco, la demolizione dell’asilo. Può essere vero che raglio d’asino non sale al cielo: il suo raglio, purtroppo, gli alassini sono costretti a sentirlo spesso è sempre a sproposito. Per evitare futuri fraintendimenti, sarebbe meglio se si rendesse disponibile a frequentare corsi serali per cominciare a comprendere le diverse problematiche a lui oggi completamente oscure. Da parte nostra rassicuriamo il Consigliere che tutte gli atti , presenti e futuri, relativi all’asilo nido sono stati opportunamente inviati a tutti gli organi competenti, siamo fiduciosi affinché presto emergano le eventuali responsabilità e sia fatta definitivamente chiarezza distinguendo coloro che hanno perseguito l’interesse pubblico da chi invece, ostinatamente ha portato avanti un interesse esclusivamente privato con consequenziale danno alla collettività. Detto questo consideriamo chiusa questa patetica querelle”

L’Amministrazione Comunale di Alassio

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