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Loano disputa sull’ampliamento della casa di riposo delle suore e ‘manovre cretine’ sull’area del teatro dopo la deroga cimiteriale

Nel silenzio stampa che caratterizza la ‘casa di vetro’ del Comune, spicca una delibera consiliare che interessa (o forse no) la comunità loanese. Si tratta dell’ampliamento e riqualificazione della Casa di Riposo Madre Rubatto. L’argomento ha una indubbia rilevanza economico- sociale, un risvolto urbanistico e di conseguenza procedurale. E’ stato oggetto di un’interpellanza del capogruppo del Pd. Sono emersi scenari diciamo curiosi, anche pesanti. Con qualche parolina del tipo “io sono un cretino e leggo, tu non sei un cretino e non leggi”. Poca cosa, si direbbe, rispetto alla sostanza. Leggi anche la precisazione dell’assessore Burastero. Il fatto. Il consigliere comunale Gianni Siccardi, capogruppo Pd, candidato sindaco alle comunali della scorsa primavera, ha presentato un’interrogazione che ha per oggetto “Richiesta licenza/ convenzione  edilizia avanzata dal complesso Madre Rubatto, suore cappuccine, per comprovati motivi pubblico – sociali”. Il sindaco Luigi Pignocca ha spiegato trattarsi di un intervento edilizio di apliamento e riqualificazione della Residenza Protetta ‘Casa di Riposo per anziani Madre Rubato’ con parziale modificazione di destinazione in Rsa e Centro Diurno di II livello. “Non è una licenzia / convenzione edilizia – ha precisato il primo cittadino-  bensì una Dia obbligatoria in deroga presentata dall’Istituto  il 2 marzo scorso e integrata il primo di giugno. Un iter di parecchi mesi, al rallentatore (?) che ha indotto l’esponente dell’opposizione a chiedere di velocizzare la pratica.

Giovanni Siccardi capogruppo del Pd

Siccardi ha premesso di aver chiesto ed avuto, a tal proposito, un colloquio con il sindaco e di aver ricevuto subito delle rassicurazioni.  ”Man mano che andavamo avanti mi rendevo conto  che la questione  non era così semplice come il sindaco  me la voleva prospettare perchè c’erano dei vincoli, oltre ad una situazione urbanistica  dettata da quello scandalo delle rotonde di fronte ai Frati  Cappuccini”. Siccardi si è dilungato facendo presente che la struttura delle suore “mette a disposizione  un piano intero dell’Asl per motivi di carattere sociale. …E ancora  si va quasi a raddoppiare i posti di lavoro e dunque è impensabile farsi sfuggire  un’occasione di questo genere”. Nella cronistoria si parla  che erano i giorni di piena campagna elettorale. Siccardi: “Al progetto delle suore  non solo aderisce il sindaco, ma con mio stupore, ma dico menomale,  arriva anche l’assessore alla Sanità la quale veramente ha fatto  una bella sbatacchiata su quello che era l’assenso a questo tipo di operazioni….Ci blocchiamo per le elezioni, riprendo i contatti col sindaco, mi risultava che la regione Liguria  fosse stata chiamata ad esprimersi, ritenevo opportuno ed urgente che la cosa fosse portata in Consiglio comunale per una decisione più obiettiva delle cose. Il sindaco mi ha detto di sì. L’assessore Vittorio Burastero, per inciso, mi riceve al bar e non negli uffici comunali,  si è subito dichiarato  assolutamente contrario, confortato da un dirigente del Comune…”.

Le suore hanno chiesto a Siccardi (il motivo delle conoscenza era il fatto che la mamma era stata ricoverata nell’istituto per 10 anni)  di suggerirgli un nome per la stesura della convenzione con il Comune.  ”Per l’amicizia che mi lega a Elisabetta Garassini ho fatto il suo nome.  Questa cosa deve aver urtato la sensibilità di qualcuno, perchè poi il paese è piccolo, ma le maldicenze volano, addirittura si mormorava che l’avvocato Garassini avesse dovuto gestire in prima persona tutti gli appalti delle suore stesse. Mentre in realtà doveva  solo stendere in maniera  pedissequa i termini della convenzione…la questione è arrivata in giunta e mi resta il dubbio che  un fatto pubblico, di interesse  pubblico,  sia stato utilizzato per mescolarsi  con questioni di privati cittadini.  E siamo al punto che si mormora,  e quando chiedi a qualcuno se posso citare il suo nome, mi dice di no perchè poi ha dei guai….quindi si è riusciti  anche a far paura, ma a me preoccupa che ci siano dei movimenti intorno all’area cimiteriale per ulteriori variazioni, addirittura privati sono stati interessati per ampliare gli indici, mentre io non riesco a mandare giù che nella stessa area Loano si sia privata  di un cinema, di un teatro e che addirittura il Comune voglia alienare  il capannone della nettezza urbana e questo per fare in modo  che gli indici siano ulteriormente allargati. Ecco a me sembra una brutta vicenda,  mentre la pratica delle suore è ancora ferma, le imprese che dovevano eseguire i lavori avevano fissato la data al primo settembre e oggi siano alle soglie di novembre e nulla è stato fatto. Signor sindaco – ha concluso Siccardi –  mi rendo di essere stato  in un certo senso sgradevole , ma credetemi voi non siete stati certamente coerenti con i colloqui e con le conclusioni che abbiamo fatto insieme”.

LA RISPOSTA DEL SINDACO PIGNOCCA

” Va bene, dato che io sono un cretino leggo. Tu non sei cretino e non leggi, io leggo perché secondo me tutta questa interpretazione e tutti questi sospetti…si fa molta confusione e forse è meglio ricondurre nei binari giusti la pratica. Io ribadisco e condivido l’unica cosa che quando c’è un privato che vuole fare qualcosa sul Comune di Loano e che da posti di lavoro e che da la possibilità di ampliare anche strutture ci si facciano pure delle battaglie. Mi piacerebbe vederlo su tutto, non solo su qualcosa di particolare. Non ricordo le date precise, ma se in sei mesi diamo una risposta reale alla proprietà credo che non si manchi si iniziativa e quello  che devono fare prima con la Regione non è affare mio, è affare mio dare una risposta corretta nei confronti del privato.  …Ricordo  che gli insediamenti produttivi esistenti, come da regolamento,  compresi quelli destinati ad attività socio assistenziali, possono essere ampliati nel rispetto di alcune inderogabili condizioni, Prevede altresi che il Dia debba essere efficace con l’avvenuta stipulazione dell’atto convenzionale con il quale regolare gli standard urbanistici richiesti.  L’istruttoria dell’Ufficio Supa sul Dia si è perfezionata con il provvedimento del 3 giugno 2016, con il quale la giunta comunale  ha approvato la bozza di convenzione. Alla data appena citata in vigenza della deroga della fascia cimiteriale del capoluogo disposta dal consiglio comunale il 22 marzo 2016, è applicabile  anche nell’intervento delle suore e l’iter procedurale si sta avviando a conclusione con la stipula definitiva  della convenzione e l’istituto ha già interessato il notaio. …Non mi piace che si confonda il tutto, abbiamo agito secondo regola, abbiamo impiegato un paio di mesi di riflessione rispetto a tutto quello che è la norma legata al vincolo cimiteriale.  Quindi c’è la strada spianata affinché le suore realizzino l’intervento che ci sta particolarmente a cuore…. anche abbastanza coreograficamente importante per Loano, cambierà il volto  di qualcosa che comunque abbiamo sempre visto.  ….Il capannone della spazzatura è dentro i 50 metri dell’area cimiteriale, dunque inedificabile. Cosa diversa  il discorso del teatro di cui mi sono personalmente fatto carico della rinuncia di qualcosa di importante per Loano, ma che in quel momento storico avrebbe comportano degli esborsi in una situazione economica estremamente difficile…. si è fatto la scelta del buon padre di famiglia…magari ragionando anche in un’ottica comprensoriale…ci sono situazioni che non vivono momenti di gloria come accade nei vari teatri della zona, fino al Chiabrera di Savona.”

Gianni Siccardi: ” Mi dichiaro totalmente insoddisfatto….ho solo citato il teatro che era logicamente  interessato anche dall’area cimiteriale.  Non mi si è data nessuna rassicurazione, io spero solo che le mie dichiarazioni rimangano a memoria perchè desidero riprenderle nel caso in cui vedessi che le cose non vanno secondo le rassicurazioni reiterate in questi mesi dal sindaco.Da ultimo vorrei fare presente che in maniera strumentale si continua a citare come istituto privato ciò che invece è un ente religioso”.

ALLA COOPERATIVA ARCADIA LA MANUTENZIONE DELLA SEGNALETICA STRADALE

Con determina dirigenziale il Comune di Loano ha affidato alla Cooperativa Sociale Arcadia con sede ad Albenga la manutenzione  della segnaletica stradale orizzontale e verticale per un importo di 31 mila 427 euro.  Unica concorrente alla gara indetta il 5 agosto scorso. La commissione  per l’esame dell’appalto era composta  dal presidente Gianluigi Soro, dirigente, da Marta Gargiulo, commissario e responsabile di Area, Chiara Pizzorno, commissario, agente di polizia municipale.

DAI PARCOMETRI INCASSO  DI 41 MILA985 EURO NEL MESE DI SETTEMBRE 2016

Con determina dirigenziale il Comune di Loano ha iscritto a bilancio  l’incasso parcometri nel mese di settembre per l’ammontare di 41.985,65 €.  La somma è stata versata  dalla società Gestopark srl  aggiudicataria dell’appalto per la gestione dei parcometri delle aree di sosta a pagamento dal 21 dicembre 2011.

LA CASETTA DELL’ACQUA HA RESO 1.222,60€ NE MESE DI SETTEMBRE

Nel dicembre 2013 il Comune di Loano ha acquistato una casetta dell’acqua e la manutenzione e la riscossione  degli incassi sono curati dalla Gestopark srl che nel mese di settembre 2016 ha comunicato di aver incassato milleduecentoventidue euro quali proventi.

TRANSAZIONE PER CAUSA TRA COMUNE E PRIVATI

La  giunta comunale ha approvato con l’assenza di Remo Zaccaria la proposta di transazione nella causa promossa contro il Comune da Salvatore e  Andrea Martoccia e Vincenza Abatecola.  All’origine le opere realizzate  in conseguenza  di SUA di iniziativa privata approvato dal consiglio comunale nel 2001. Si tratta di opere al di sopra del preesistente piano di campagna ed a distanza dal confine della proprietà dei Martoccia inferiore a quella fissata dalla legge, Nella richiesta dei privati la messa in ripristino  dell’area e la condanna del Comune.  L’amministrazione comunale  ha provveduto nel frattempo a collocare  sul lato della strada confinante fioriere idonee a impedire la sosta degli autoveicoli. Il legale del Comune, Mauro Vallerga, ha ricevuto da parte dell’avvocato Garassini, la disponibilità a transare. Le condizioni:  il Comune si impegna a pagare 5 mila euro oltre  oneri fiscali e previdenziali a titolo di contributo spese legali.  Il Comune si impegna altresì ad installare divieto di sosta atto ad impedire il parcheggio su tutta l’area- tratto di strada posta al confine con il giardino dei Martoccia- Abatecola. Quest’ultima richiesta è stata poi annullata di comune accordo.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DALL’ASSESSORE BURASTERO

Spett.le Redazione di Trucioli.it, sono Vittorio Burastero (assessore) citato nel vostro articolo “Loano disputa sull’ampliamento della casa di riposo delle suore e “manovre cretine” sull’area del teatro dopo la deroga cimiteriale”, ci tengo a precisare che quanto è stato scritto in merito al fatto che io avrei ricevuto il consigliere Siccardi al bar e non negli uffici comunali NON é assolutamente vero. Siccardi si trovava al Bar Centrale, (Bar antistante al comune) suppongo per una pausa caffè prima dell’incontro fissato con il Sindaco. Nel mentre siamo entrati al bar io, il Sindaco e il Dott. Caballini. Abbiamo preso un caffè, abbiamo scambiato due battute “da bar” e poi io e Caballini ci siamo allontanati e abbiamo continuato per la nostra strada.

Non è mio carattere, usanza, ricevere consiglieri o persone al bar. Ci tenevo a precisarlo.

Cordiali Saluti. Vittorio Burastero

Riceviamo e pubblichiamo

Leggo, avevo già spulciato le delibere, della segnaletica stradale orizzontale e verticale peccato che il comune non abbia i soldi per pagare la manutenzione del varchi dello ztl che sono rotti anche se installati nuovi non da molto tempo. Ma a Loano è sempre così: tutto quello che viene fatto è sempre e solo di facciata come una scenografia della vecchia Cinecittà e superato il cartonato ed il compensato c’è solo il nulla…

P.S. Qui riparte il mercatino di Natale e… c’è del marcio in Danimarca (cit.)

Saluti, S. Z.

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