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Povera Ceriale come sei ridotta, non meriti solo pubblicità negativa. Lettera di Giordano

Edifici abbandonati all’incuria e al degrado in pieno centro storico. Altri a levante e a ponente della città. A Ceriale c’è chi affitta (in nero o in parte ?) a persone sconosciute all’anagrafe. Eppure Ceriale ha ancora tante potenzialità che non si risolvono facendo gli struzzi, rinviando annose soluzioni con mielose e inconcludenti interviste a tv e giornali da ‘prime domnne’. I vigili urbani non devono preoccuparsi solo di auto in divieto per disco orario (non si parla di intralcio). Bisogna colpire, con priorità, chi affitta a potenziali terroristi (covi). Ceriale finisce per fare notizia solo per le brutte notizie ? Tutto questo è fonte di danno di immagine: al turismo, agli operatori, a chi paga le tasse. Eppure qualcuno si sente già in campagna elettorale. Leggi anche: la ‘capitale’ savonese dell’abbandono dei rifiuti di ogni tipo.

COMUNICATO STAMPA 1 - Non passa giorno senza che qualcuno quando ti vede per strada non ti riporti notizie sul degrado di alcuni edifici che si trovano sul nostro territorio.(ex palazzo pesce, Ex Torelli , villa Iolanda e T1- Nucera ora sotto procedura giudiziale con curatore fallimentare). Tutti ti riportano notizie negative, e ultimamente anche notizie di terrorismo in quelle aree abbandonate a se stesse. Nel riportare tali accadimenti, io rispondo che Ceriale non è e non deve essere solo questo, abbiamo un potenziale meraviglioso, anche se il linguaggio mediatico usa termini particolari e negativi. Come se esistesse solamente una faccia senza contrapposizione al degrado urbano.

Dobbiamo impiegare la polizia municipale, non solo a fare contravvenzioni a proprietari di macchine lasciate sprovviste di disco orario. Dobbiamo anche far svolgere agli agenti di polizia locale sopralluoghi di fatto. Scovare i proprietari di appartamenti fatiscenti che ospitano senza regolare permesso individui sconosciuti all’anagrafe, fare riferimento alle leggi. Obbligare ed eventualmente denunciare per danno di immagine chi lascia cadere a pezzi, nell’incuria e nella sporcizia i palazzi del centro storico, ormai divenuti terra di nessuno. Non occuparsene, vuol dire scansarne i problemi , come se fosse responsabilità e competenza solo delle forze di polizia, e non invece responsabilità dell’amministrazione. Gli amministratori tra i primi dovrebbero coglierne i sintomi e evidenziarli, pianificando un piano urbanistico.

Prevenzione e controllo del degrado urbano attraverso vere e proprie pratiche e modelli culturali, colpendo quei proprietari che si arricchiscono affittando ruderi e facendone covi di potenziali terroristi . Ovvero ci vuole l’impegno da subito di tutti. Anche se all’orizzonte vedo solo anticipi di campagna elettorale fine a se stessa. Si galleggia in quella superficie che porta solo a schiudere il nulla. Fino ad oggi nessuno ha pensato a niente, come un vuoto quantico, dove qualcosa c’è ma non si vede.

Luigi Giordano (consigliere comunale)

COMUNICATO STAMPA 2 – La ‘capitale’ savonese dell’abbandono dei rifiuti

Voglio con forza segnalare una situazione non più sostenibile riguardo all’abbandono di rifiuti di ogni tipo (ivi compresi televisori, frigoriferi ecc.) dentro e fuori l’abitato. Non è solo una questione di decoro, pur importante, ma di salute per l’ambiente Ne sono a conoscenza tutti: bidoni che non vengono lavati, rii che non vengono puliti, strada panoramica con effetto luccichio metallico ai bordi, bidoni sulla passeggiata, la situazione riguarda tutta Ceriale e le zone dove si è introdotta la raccolta porta a porta, poco realista, in paesi turistici come dovrebbe essere il nostro.

E’ chiaro e limpido che il sistema di raccolta porta a porta presenta delle forti criticità (e serve a poco che la ditta Aimeri e l’ufficio ambiente elenca in un opuscolo i successi del suo operato) anche perche a oggi non si sa bene chi opera nel nostro territorio, considerato che è pervenuta in comune una comunicazione di un nuovo ramo d’azienda. Intanto è opportuno che la ditta Aimeri regolarizzi la sua posizione nei confronti degli operai regolarizzando il TFR dei suoi dipendenti. Spero che il comune prenda iniziative forti non solo per ripulire il paesaggio e per contrastare l’abbandono dei rifiuti, ma per ripensare le strategie della raccolta e per educare la popolazione al rispetto del territorio. Oggi non va per niente bene!!! Il contratto stipulato con il comune va rispettato da ambo le parti: per i lavoratori per il paese e per l’ambiente. Bisogna rivedere il contratto con un gruppo di lavoro serio che risolva finalmente l’emergenza rifiuti, un gruppo di lavoro che serva ad individuare le azioni idonee, magari già sperimentate in altre parti d’Italia.

E sono certo che tanti altri modi ci sarebbero per affrontare questa emergenza senza costi eccessivi. Abbiamo diminuito l’indifferenziato in discarica ma i costi sono sempre gli stessi per il comune , c’è qualcosa che non va.

Come si può pensare di incentivare il turismo se il paesaggio si presenta in questo stato di incuria assoluta?

Luigi Giordano

 

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