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L’ecomostro parla. Pietra L. suore, diocesi, onlus, Comune. Conflitto di interessi La Marinella? Sindaco, il vice e l’assessore…

L’operazione immobiliare (26 mila metri cubi), secondo la scheda tecnica, non prevede aumento del carico abitativo, nè delle cubature. Un artificio ? C’è da sommare 6 mila mc. dell’edificio delle suore, 10 mila della Marinella (diocesi) che, c’è scritto, non verrà dismessa. E altri 10 mila virtuali ? Il vecchio istituto di corso Europa potrebbe essere convertito in alloggi, compatibili col piano regolatore. La nuova colata di cemento in zona non edificabile, ma mista, sboccia a fianco del campo sportivo. L’onlus ‘benefattrice’ e proprietaria arriva da Cesano Boscone; aveva ospitato Berlusconi durante la conversione di pena ai servizi sociali. L’ex vice sindaco, Mario Carrara, capogruppo in minoranza, è categorico nella bocciatura, Non solo, sindaco, il vice ed un assessore ‘assenti per incompatibilità’. Votano a favore 6 consiglieri (su 13) con ‘relazione’ del portavoce di maggioranza.

Il progetto del nuovo complesso immobiliare da 16 mila mc che sorgerà a Pietra Ligure, in via Pirelli, a ridosso del nuovo campo sportivo ed è fonte di feroci contrasti a palazzo Golli

Pietra Ligure che nel corso di decenni non si è distinta in programmazione urbanistica, specchio fedele della realtà. L’edilizia, racconta una tecnico addetto ai ‘lavori’ e memoria storica, è stata per lo più caratterizzata da ‘mercimonio’ di bassa lega. Tu costruisci e mi dai un parcheggio,  4 metri di marciapiede….e avanti di questo passo. A volte terreni venduti che magari non erano edificabili e lo sono diventati grazie a varianti al piano regolatore. Con i proprietari che storcevano il naso, buon viso a cattiva sorte.  Storie ordinarie, insomma, capaci di non far scandalo.

E’ tuttavia difficile ricordare, nella Riviera e nella Liguria del ‘partito del cemento’, un progetto immobiliare – quello che Pietra Ligure ha di recente approvato  - di questa portata e un contorno così singolare. Il sindaco, il suo vice e l’assessore competente hanno sicuramente davanti agli occhi il 24 mila mc. che, in passato, sono fioriti nel ‘recupero abitativo’ delle ex colonie Pirelli, i 17 mila mc delle ex colonie Oberdan, i 12 mila mc che rappresenterebbe la ‘ristrutturazione’ dell’ex hotel Royal. Ora è la volta della ‘Marinella e C.‘ con 26 mila mc, effettivi e in parte virtuali ?

Pietra Ligure un angolo di Liguria sinonimo di mare, vacanze balneari ed invernali, incapace di cambiare la rotta della devastazione, del consumo del suolo, di ‘basta case, ce ne sono già troppe’, dell’unione fa cemento. C’è chi non si arrende al sinonimo di tristezza per aver distrutto ambiente e industria turistica reale. La rabbia e l’impotenza di essere stati presi in giro da chi ha saputo far germogliare una cultura in grado di convivere e di votare gli ‘amici del mattone’.  La cattiva coscienza  della zona grigia. Marco Travaglio, oggi direttore de Il Fatto Quotidiano, stampa libera, era stato il primo, nelle sue rubriche su ‘l’Unità‘, a titolare ‘Calce & Martello’.  Scriveva di una Liguria in gran parte devastata da “orde di predatori indigeni e importati da fuori”. Travaglio che ha scritto la prefazione di un libro dimenticato e i suoi autori Ferruccio Sansa e Marco Preve in fretta definiti ‘talebani dell’ambiente’.  Lo stesso Travaglio ricordava la nostalgia per una terra che un tempo attirava uomini di cultura da tutto il mondo, tanti turisti dal centro e nord  Europa. Una terra che offriva una fiorente agricoltura di primizie, trasformata in calamita di palazzinari e professionisti del brutto.

Mario Carrara capogruppo del Polo di centro destra a Pietra Ligure

La malapolitica, la malaamministrazione, le sirene travestiste da ‘calce & martello’ continuano imperterrite a fare danni alle future generazioni.  L’ultimo caso (in ordine di tempo) di Pietra Ligure’ rischia di finire nel dimenticatoio, nel tritatutto della cronaca quotidiana. Uno ‘scandalo’ che meriterebbe l’attenzione dei media liguri e nazionali ? Gli inviati speciali che approfondiscono ? La mobilitazione delle coscienze senza estremismo massimalista e ambientalista, anzichè quello della lungimiranza.  Si può sorvolare, far finta di niente ? Per fortuna non tutti si rassegnano ? Che dire della presa di posizione pubblica, chiara e ferma, senza perifrasi, di Mario Carrara ? pietrese, pubblico amministratore di lungo corso (già assessore, della borghesia moderata e di destra) quando conferma che siamo di fronte ad un business intollerabile, inaccettabile ? Ha fatto una premessa.  Il sindaco Dario Valeriani  è incompatibile  in quanto sua figlia, psicologa, ha rapporti di lavoro con la Marinella; la vice sindaco, Sara Foscolo, è in conflitto diretto (o in diretto per via di papà medico); l’assessore all’edilizia privata ed urbanistica Francesco Amandola, ha fatto perizie  come geologo sui terreni interessati al progetto edilizio. “Caso più unico che raro in tutta Italia – commenta Carrara  e aggiunge : “Nella scheda tecnica  c’è scritto che non vi è un aumento  del carico abitativo, nè delle cubature, in quanto vengono sommati i 6 mila mc.  delle suore ai circa 10 mila mc.  dell’attuale Marinella, in quanto c’è scritto  che essa verrà ‘dismessa’. Ma il trasferimento  della volumetria dell’attuale Marinella è solo virtuale perchè essa non viene  demolita e la sua volumetria  trasferita,  ma solo  ’dismessa’ nel senso che l’attività  cessa di essere svolta nella vecchia sede  per essere trasferita nella nuova. Cosicché i metri cubi della volumetria della vecchia Marinella rimangono in piedi e potranno, in seguito, essere convertiti in volumi edificabili (40- 50 appartamenti) compatibili con il piano regolatore perchè in zona edificata. Altro  che sostenere che non ci sia aumento di carico insediativo e di cubature: 6000 mila mc delle suore, più 10 mila mc (virtuali) della Marinella dismessa, più i 10 mila mc. (reali) della vecchia Marinella (non demoliti ma riconvertibili) fanno oltre 26 mila mc. di volumetrie e carico insediativo. Una somma corrispondente ad una nuova colata di cemento inaccettabile per Pietra Ligure”.

Il sindaco Valeriani, in consiglio aveva spiegato: ” L’operazione di trasferimento del centro di riabilitazione ex La Marinella a Pietra Ligure, della Fondazione Sacra Famiglia Onlus, permetterà la realizzazione di una struttura socio sanitaria in nuovo edificio, che ospiterà persone diversamente abili e avrà specificità d’eccellenza a livello di assistenza e servizi. Una nuova residenza, con operatori ed educatori, nell’ambito di un progetto di centro riabilitativo moderno e funzionale. L’ampliamento avverrà nella struttura dell’ex Gesù Bambino di Praga, in via Pirelli”.  Che dire, signor sindaco, dei volumi della Marinella  dismessa, ma che restano ?  Si può parlare, come sostiene il Polo del centro destra,  che ci troviamo di fronte ad una sfacciata operazione di travisamento di dati di fatto ? Un artificio che non può essere nascosto all’opinione pubblica nella sua reale portata ? Ovvero colata di cemento e business immobiliare dietro l’angolo ? E’ nell’interesse della comunità pietrese, del suo tessuto socio – economico ?

Luciano Corrado

 

 

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