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Ospedale di Albenga, se chiude l’ambulatorio ortopedico. E scandalo spiagge, Melgrati assolto per la 25° volta con altri 19 indagati

Preoccupazione per l’ambulatorio di Ortopedia dell’Ospedale di Albenga. Dal 15 di febbraio l’ortopedico in servizio cessa l’attività… sarà sostituito? Leggi anche inchiesta sulle spiagge comunali di Alassio: assolti 20 indagati, tra cui Marco Melgrati e due ex assessori della sua giunta, Rocco Invernizzi e Fabrizio CalòAnche il Pm aveva chiesto l’assoluzione.

COMUNICATO STAMPAMelgrati (Forza Italia): necessario integrare subito con un medico di ruolo per salvaguardare questo importante presidio dell’Ospedale di Albenga. Ad oggi chiuse anche le prenotazioni!

L’ASL è di nuovo in difficoltà all’Ospedale di Albenga con l’ortopedico della sala gessi e ambulatorio di Albenga; lo fa sapere il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Marco Melgrati; infatti dal 15 febbraio non si sa se ci sarà un medico-ortopedico… Già a fine giugno avevamo denunciato con preoccupazione per il fatto che poteva rimanere scoperto l’ambulatorio… dopo la mia segnalazione il Direttore Generale dell’Asl si era attivata per rimpiazzare il dott. Sferrazzo, andato in pensione, con un altro medico ortopedico sempre con contratto Sumai. Oggi siamo venuti a conoscenza del fatto che il medico in servizio sospenderà la Sua attività il giorno 15 di febbraio.

Il rischio che dopo il 15 i pazienti in attesa troveranno solo ad aspettarli i tecnici del laboratorio gessi, non in condizione, in quanto non medici, di visitare e fornire diagnosi ai pazienti. Per non parlare del disagio del Punto di Primo Intervento, che si troverà scoperto su un importantissimo settore come quello Ortopedico, dopo i gravi disagi che già deve sopportare per la mancanza di personale a Radiologia (peraltro strettamente connesso con Ortopedia).

L’ambulatorio Ortopedico, con annessa sala gessi, aperto dalle 7,30 alle 13, dal lunedì al venerdì, che è necessario all’attività del Punto di Primo Intervento, è tutto quello che rimane del reparto di Ortopedia di Albenga che è stato chiuso, i cui 5 medici sono stati trasferiti da anni al Santa Corona. E di questi 5 medici ne sono rimasti in servizio solo 2.

Ma i numeri non mentono mai! Fino ad oggi vengono effettuate presso l’ambulatorio Ortopedico di Albenga quasi 7.000 visite all’anno, nonostante un orario 08-13 su 5 giorni. sgravando comunque l’ambulatorio di Santa Corona. Di qui l’importanza di questo presidio presso l’Ospedale di Albenga. Inutile ricordare che l’ambulatorio Ortopedico di Santa Corona, come avevamo già denunciato più volte nel passato, è “a tappo”, con code di anche 80 pazienti al giorno e attese “bibliche”, perché alle visite programmate si sommano le visite dal Pronto Soccorso… e attese per le visite programmate di almeno 7 mesi, contro le 3 settimane di Albenga! Ad oggi una sola certezza: sono state sospese le prenotazioni per le visite, in attesa di quanto dovrà accadere!!! E questo è grave…

Questa situazione si è creata a causa della politica dissennata di dieci anni di malagestione della giunta di sinistra in regione, con tagli assurdi, mancate assunzioni e dell’ancor più grave problema dell’obbligo disatteso per anni e ora entrato in vigore dello stacco di 11 ore tra un turno e un altro.

Ho scritto all’assessore alla Sanità Sonia Viale per segnalare questo grave (se manifesto) fatto, e il ripetersi, a nemmeno un anno di distanza, di un problema che, se non risolto, creerà un grave “vulnus” ai servizi ai cittadini dell’Ospedale di Albenga.

L’IMPUTATO ‘SERIALE’ MELGRATI ASSOLTO PER LA 25 ESIMA VOLTA DAL GIUDICE

Comunicato stampa

Ancora un proscioglimento per Marco Melgrati come Sindaco di Alassio… e fanno 25!!!

Melgrati (Forza Italia): grande soddisfazione per l’archiviazione di una vicenda che mi aveva sfiorato anche solo marginalmente, ma dove “qualcuno” voleva coinvolgermi per forza

Leggo sui media dell’archiviazione dell’indagine relativa alla gestione delle spiagge comunali di Alassio che, a partire dal 2009, aveva coinvolto amministratori, dirigenti ed impiegati comunali, ma anche gli amministratori ed imprenditori che gestivano le s.l.a., ovvero le spiagge libere attrezzate.

Apprendo che il giudice per le indagini preliminari Fiorenza Giorgi ha infatti accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero per tutti e venti gli indagati, tra cui figuravano anche il mio nome, e degli ex assessori Rocco Invernizzi e Fabrizio Calò.

Purtroppo questa notizia passerà in secondo piano sui giornali, mentre in allora per giorni interi titoli e locandine hanno gettato dubbi, se non fango, nei miei confronti e in quelli dei miei assessori Calò ed Invernizzi, per i quali avrei messo la mano sul fuoco per questa vicenda (e non solo).

Viene da chiedersi, dopo 25 tra assoluzioni e archiviazioni nei miei confronti, se non ci sia stato, da parte della Procura di Savona, una sorta di “Fumus Persecutionis” nei confronti della giunta di centro-destra da me presieduta.

Vicende come il Grand Hotel, lo Zero Beach, l’inchiesta sulle multe ai gestori delle spiagge libere organizzate, quella sull’edilizia convenzionata nelle trasformazioni alberghiere e tante altre, finite in sentenze di assoluzione per “NON AVER COMMESSO IL FATTO” o perché “IL FATTO NON SUSSISTE” lasciano l’amaro in bocca. Tutti leggono i titoloni sui giornali e sulle locandine, quando arriva un avviso di garanzia, che a volte suona come una condanna preventiva, ma poco risalto viene dato alle assoluzioni.

Sono convinto che anche nella vicenda delle “cosiddette” spese pazze (circa 3.000 euro a me addebitate) ne uscirò pulito e a testa alta ancora una volta, perché queste spese sostenute erano nell’alveo della legge esistente.

Ma anche questa volta, conclude il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Marco Melgrati, il risalto alla assoluzione non sarà paragonabile allo “sputtanamento” e al danno di immagine a cui iuo e i miei collaboratori siamo stati sottoposti.

 

 

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