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Alassio onora la Resistenza dell’avvocato Claudio Bottelli ‘pescatore e capobarca’

Il suo formidabile cuore si era fermato un anno fa. Claudio Bottelli aveva 89 anni.  Silenzioso protagonista che si faceva sentire nelle ricorrenze dell’Anpi, della Resistenza partigiana, nelle scuole savonesi ed imperiesi. Tessera n. 2 del Pci della provincia di Savona, mai faccendiere di partito. Una mosca  bianca nella Alassio del terzo secolo (vedi le interviste che abbiamo pubblicato su Trucioli Savonesi). Le persone più care della sua città hanno voluto ricordarlo nell’ex chiesa anglicana, invitando Paolo Rivello, amico, presidente del tribunale militare di Sorveglianza di Roma, Pm nel processo della strage di Piazzale Loreto, scrittore di un volume in cui ha raccolto anche le inedite testimonianze di Bottelli promotore del processo a Gerhard Dosse responsabile con il ‘Boia di Albenga’, Luciano Luberti, di atroci delitti e stupri.

Una serata dove i giovani musicisti  dell’Orchestra Carlo Tomagnini della scuola Ollandini hanno dimostrato, con l’Inno d’Italia, canzoni partigiane (Bella ciao) e note  musicali di circostanza, bravura, il loro spirito di dedizione e sacrificio per imparare, sottrarsi ai vizi di tanta gioventù ‘bruciata’.

Per il resto chiediamo scusa agli organizzatori, lasciando la parola al fotoservizio del diligente  Silvio Fasano, anche lui volontario e altruista testimone attraverso la macchina fotografica. Per questioni di tempo diamo solo conto dell’intervento, a braccia, del dr.  Rivello, a nostra volta scrivendo a getto, dunque con tutti i limiti che comporta.

Il dr. Pier Paolo Rivello al suo ingresso nella ex chiesa Anglicana

” L’avvocato Bottelli, ero un amico che ho conosciuto….Claudio merita questo incontro, questa serata, la partecipazione di tanta gente….Era grande in tutto quello che faceva….un avvocato bravissimo e l’ho apprezzato in questa veste….ero pubblico ministero nel processo….Bottelli era un uomo che credeva nelle cose che faceva…un uomo veramente ingamba e chi l’ha incontrato nella vita  non aveva dubbi…. Una persona  molto giusta, con idee giuste e voleva si affermassero… Bottelli era uno che non si arrendeva….Faceva tante cose, tutte bene…Era orgoglioso della lotta intransigente per la Libertà, per i diritti. …Non era l’uomo delle belle parole, ma dell’esempio di vita vissuta ogni giorno…Mi raccontava che riceveva nello studio legale tanta gente, anche chi non poteva pagare…Si distingueva da colleghi che senza denaro non si muovevano…ti mandano da un altro… Bottelli  ha fatto una bellissima vita…era un uomo vincente, avrebbe potuto arricchirsi…Invece non faceva nulla contro la propria coscienza…Persona semplice in una città di turismo e di opulenza…mi raccontava del suo orto, della realtà dell’Alassio non appariscente, degli umili…. Non si limitava a lamentarsi, si impegnava  in prima persona e  nel contrastare il malaffare, la malapolitica…”.

” In questa società purtroppo conta molto farsi sentire, far la voce grossa, …ci vuole anche tolleranza, ma su certe cose, su certi valori bisogna essere inflessibili come lo era Claudio. Ricordo la sua battaglia quando ad Alassio emerse la proposta di dedicare una piazza a un  personaggio che….Ebbene lui fece quanto era nelle sue umane possibilità affinchè la proposta non fosse realizzata “.

Apriamo una parentesi, per quella vicenda, le polemiche giornalistiche, anche aspre che seguirono, Bottelli presentò querela per diffamazione nei confronti di un ex sindaco per le dichiarazioni rilasciate e che ‘ dileggiavano’ l’avvocato Bottelli quale esponente dell’Anpi e non solo. Invano il legale, già sofferente a letto, chiese aiuto ad amici e conoscenti affinchè quel processo fosse portato in porto dalla Procura della Repubblica. Tutto inutile, sono trascorsi oltre tre anni. Si è prima spento lui, l’ha seguito l’avvocato e compagno Nazzareno Siccardi che aveva redatto e presentato la querela.

Torniamo all’intervento del dr. Rivello. ” …Bottelli si è impegnato in tutte le battaglie civili…ci vuole qualcuno che raccolga il testimone. …Era rigoroso con se e con altri….Mi parlò di un fatto tristissimo di cui nessuno parlava… aprile 1945…, le truppe tedesche in ritirata…Donne seviziate, uccise assieme a partigiani  e cittadini inermi a colpi di baionetta…Mi parlò di Luberti, il Boia di Albenga…le crudeltà pazzesche, le torture, le violenze  alle ragazze nell’albenganese…Ho conosciuto meglio Bottelli quando facevo visita a mia mamma  che aveva una casa ad Alassio…. Claudio persona di grande decisione… sfido chiunque a dire qualcosa di negativo nei suoi confronti…mai ceduto a compromessi, il suo regime di vita  coerente con i suoi valori….Vorrei citare il collega, amico Alberto Princiotta, mi rimase impresso il fatto che ci trovavamo ad una commemorazione e lui portò con se  i figli piccoli…ecco vorrei dire che è importante quello che si insegna ai giovani…se diciamo che la supremazia è quella del denaro e bisogna conquistarlo in qualsiasi modo…se il valore è quello dell’apparire, non saprei  quale sia più pernicioso nella diseducazione ai valori, come certi spazi e trasmissioni radiotelevisive…Perchè nel nostro piccolo non seguiamo l’esempio di Bottelli….? In Italia di persone corrette ce ne sono tante, dovrebbero essere la maggioranza …Invece nell’urna elettorale non hanno più voce, non hanno forza. …Assistiamo ad un’informazione a senso unico, dicono e scrivono le stesse cose…mentre bisognerebbe essere informati…Così il nostro Paese resta lontano dai valori in cui credeva Claudio Bottelli”.

Infine il prof. Carlo Canepa, fratello del sindaco Enzo: “…Cludio una persona che ti cambia la vita, la mia l’ha resa più viva e bella…”.

L. Cor. 

Alassio, l’avvocato Carlo Bottelli nella ricorrenza di un 25 Aprile

LA SERATA DI ALBENGA  AL CONVEGNO ‘VIA LE AUTO, LIBERI I LEONI’ (FOTOSERVIZIO FASANO)

Il tavolo degli oratori: da sin. Domenico Gaia, il giornalista Stefano Pezzini, il prof. Piefranco Quaglieni del Centro Pannunzio

 

 

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