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Fotonotizie/ Alassio il calendario del Vigili Urbani. Ceriale, Sanguineti al comando Polizia Diano Marina. Murialdo e i suoi presepi. Pogli albero di Natale in chiesa. Borgio Verezzi ex cava


Alassio il calendario 2021 della Polizia locale. Borgio Verezzi, parco urbano nella ex cava. Ceriale, Sanguineti loanese al comando della Polizia Municipale a Diano Marina. Murialdo e i suoi presepi. Pogli l’albero di Natale in chiesa con il presepio.

Sulla Strada Giusta è anche un calendario

COMUNICATO STAMPA – Nei dodici mesi foto delle attività di PM e buone norme di comportamento civico. Sarà distribuito alle associazioni cittadine e agli istituti scolastici  Nel solco di “Sulla Strada Giusta“, l’iniziativa del Comando di Polizia Municipale di Alassio per sensibilizzare la popolazione studentesca al rispetto delle norme del codice della strada ma anche alle norme del vivere civile, nasce il Calendario 2022 della Polizia Municipale alassina.

“Nessuna glorificazione del corpo di Polizia Municipale – vuole subito specificare il Sindaco di Alassio, Marco Melgrati – ogni mese, infatti reca precise indicazioni su aspetti della vita quotidiana, sul ruolo e i compiti della Polizia Municipale che, lo ricordo, non fa solo le multe alle auto in sosta vietata, ma svolge attività fondamentali per esempio nei casi di emergenza come abbiamo avuto modo di vedere, purtroppo, in occasione di mareggiate, allerte e durante l’emergenza sanitaria. Sulla Strada Giusta è un’iniziativa di grande respiro civile, un vero e proprio master di educazione civica che nel Calendario trova ulteriore espressione”. “Abbiamo raccolto nei 12 mesi immagini del personale, degli uffici, dei mezzi in dotazione e delle attività che svogliamo insieme a prescrizioni del vivere civile – aggiunge il Comandante Francesco Parrella – lo stiamo consegnando a tutti gli enti del territorio e alle associazioni della città ma soprattutto agli istituti scolastici affinché i ragazzi e le ragazze delle scuole abbiano tutti i giorni sott’occhio buone norme di comportamento”.

AUGURI NELLE SCUOLE DELL’ASSESSORE MACHEDA

Tempo di auguri anche per le scuole della città. Stamani l’Assessore alle Politiche Scolastiche Fabio Macheda insieme ai ragazzi dell’ AGA, in primis il presidente Giacomo Aicardi, si sono recati in visita alle alunne agli alunni delle Scuole d’Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado pubblica e paritaria.
Per tutti il tradizionale “Pan di Natale” e la foto di rito.

CERIALE, MASSIMO SANGUINETI AL COMANDO POLIZIA LOCALE DI DIANO MARINA

Il funzionario di Polizia Locale Massimo Sanguineti, loanese, già vice comandante a Ceriale,  il giorno della visita al comando della Polizia Locale di Diano Marina del cappellano del Corpo can. Luca Parachini, classe 1962, ordinazione sacerdotale nel 1993, ParrocoDiano Serreta-Calderina, s. Anna e s. Giacomo.
Vicario ParrocchialeDiano Marina, s. Antonio abate.
Amministratore parrocchialeDiano Gorleri, s. Leonardo e s. Nicola. DirettoreApostolato della Preghiera – A. d. P. Canonico di Capitolo collegialeDiano Castello, s. Nicolò di Bari, Insigne Collegiata.

Il sito del Comune di Diano Marina indica Sanguineti come ‘responsabile dell’ufficio di Polizia locale’. La Stampa, cronaca di Imperia, del 3 novembre scorso, scrive che l’incarico avrà durata fino a fine anno quando il sindaco Cristiano Za Garibaldi nominerà il comandante, nomina “attesa nel 2022”.

Il 24 novembre i social imperiesi davano notizia di un Blitz della polizia municipale , sul molo Landini, a Diano Marina. Nel mirino l’ex camping “Angolo di Sogno”. Gli agenti, coordinati dal Comandante Massimo Sanguineti, e affiancati dai funzionari comunali degli uffici tecnico e commercio, hanno effettuato un controllo per verificare lo stato dell’area, già in parte sgomberata a seguito della decadenza della concessione demaniale disposta dall’ufficio Demanio del Comune di Diano Marina per il mancato pagamento dei canoni concessori. Un atto sul quale pende un ricorso al Tar. Agenti e funzionari, in particolare, hanno effettuato verifiche su presunte difformità urbanistiche e su alcuni clienti che risiedono nei locali dell‘ex camping per tutto l’anno, con affitti a lungo termine. “A oggi, sono risultate ancora due o tre questioni da verificare e quindi tutta la questione è rimandata a ulteriore data” afferma Sanguineti.

A Ceriale,  Sanguineti si è distinto, in più occasioni, con indagini di polizia giudiziaria per l’edilizia e reati annessi, come pure attività connessa alle competenze dei comuni in materia demaniale, commerciale, amministrativa e sanitaria. Insomma un funzionario altamente specializzato e con esperienza sul campo. E’ probabile che l’amministrazione comunale di Diano Marina voglia scommettere proprio sulla professionalità di Sanguineti, persona schiava e rigorosa. E dopo che (40 anni di servizio) il comandante  Franco Mistretta aveva raggiunto la meritata pensione. Una carriera partita dal basso, se così si può dire, e arrivata al vertice con il credo dell’essere sempre e comunque in prima linea. La sua lunga carriera. Dalla lotta alla malavita lombarda e piemontese degli anni ’80 al recente periodo di pandemia da covid-19 che, suo malgrado, corrisponde anche alla nomina a comandante avvenuta l’1 marzo 2020. “Sono sempre stato Franco per tutti e rimarrò tale anche in pensione – ha spiegato Mistretta a Riviera Time. Ho tantissimi ricordi, ma certamente l’aiuto ai più piccoli è quello che mi porto maggiormente dentro”.

Gli auguri del Presidente del Consiglio Comunale di Diano Marina Francesco Bregolin al Comando di Polizia Locale

Un Presepe a Murialdo

“Passeggiando tra i presepi per le vie della Borgata Ponte”

Si tratta del presepe meccanizzato di Murialdo, che non è certo una novità, visto che quelli che lo hanno realizzato la prima volta ormai si sono trasformati da ragazzini entusiasti del proprio paese e della festività cristiana in adulti più attratti dai bar che non dalla chiesa.

Eppure è una novità per chi non lo avesse ancora visitato; una novità che ancora di più merita di essere visto quest’anno che tutta la gente della Borgata Ponte si è prodigata nell’esporre, al di fuori delle abitazioni dei nuclei familiari, i propri piccoli presepi, in una gara di festosità che durerà dal 12 dicembre al 6 gennaio. Come hanno scritto i proponenti dell’iniziativa «Il nostro proposito è quello di posizionare una serie di piccoli presepi, tutti diversi, sia per materiali sia per stili, realizzati da grandi e piccini da appendere e appoggiare lungo le vie della borgata, fino alla chiesa di S. Lorenzo, dov’è già presente il presepe meccanico.»

Ecco, appunto, in realtà è però soprattutto il presepe meccanizzato la vera grande attrazione del Natale murialdese. Murialdo non vuole certamente fare concorrenza ad altri centri che si sono fatti conoscere con esibizioni ben più spettacolari e scenografiche, ma si deve sapere che a Murialdo, nascosto nelle viscere della chiesa, e al quale si giunge scendendo mediante una stretta scalinata, c’è questo presepe. Quasi in una grotta come quella dove i Vangeli hanno tramandato la nascita di Gesù; un presepe che meriterebbe comunque di essere visitato, se non altro per apprezzare la genialità di chi lo ha realizzato negli ultimi anni, trasformandolo da statica esibizione dell’evento natalizio in una movimentata rappresentazione dove i pastorelli “vivono” sebbene solo per impulsi elettrici: l’acqua scorre e si rovescia in una cascata per poi gettarsi in un lago dove un pescatore lancia la sua lenza e la ritira con tanto di pesce, ed un altro rivolo fa girare la macina di un mulino; le pecore ed un mulo bardato brucano abbassando e sollevando il capo; le statuine dei contadini tagliano il fieno e abbattono gli alberi; uno addirittura saluta i visitatori con tanto di scappellata e una vecchia curiosa sbircia tra le ante di una finestra prima di chiuderla, mentre un’altra figura di donna spegne e accende la luce della sua casa uscendo per una passeggiata e la riaccende ritornandovi; un contadino pianta pali per una palizzata e un cavallo trebbia il grano in un’aia girando in tondo trascinando un rullo. Una statuina fa girare un girarrosto, mentre una bambina si dondola sull’altalena. In un angolo nevica a dirotto, mentre le luci calano e passano dalla notte al giorno ogni volta fermando i movimenti, per essere ripresi con l’arrivo della luce. Piccole genialità favorite dalle conoscenze della meccanica e dell’elettricità da parte dei più ingegnosi del paese!

Quindi, non il solito minuscolo presepe piazzato doverosamente in un angolo delle chiese, ma di metri e metri quadrati (forse due decine), dove è stata ricostruito l’immaginario scenario agreste di un tempo, con case sparse magistralmente modellate con gli antichi tetti di scandole, una chiesetta sulla collina, e vigne ed orti ed aie rurali. Un lavoro complesso a cui tanti hanno contribuito, prodigandosi di generazione in generazione, chi ad ingegnare nuove figure in movimento, chi a modellare e ravvivare lo scenario di un presepe spontaneo e rurale che solo una volta all’anno riacquista “vitalità” dando gioia e unione sociale in un Comune composto più da borgate e chiese che non da strade e piazze.

Un piccolo-grande presepe che ha l’unico difetto di non essere troppo conosciuto dalle comunità valbormidesi, e che invece meriterebbe più visitatori di quanti ne ha finora avuti, perché per amare e apprezzare bisogna conoscere. Chi volesse venire a Murialdo sappia che durante il periodo delle feste natalizie e di fine anno, oltre che visitare questo presepe, si potranno ammirare i suoi “fratelli” lungo le vie della borgata, che si possono liberamente visitare, specie nelle ore serali quando le luci li valorizzano, creando quella sensazione di pace e serenità che sono lo spirito del Natale. Una “passeggiata” che termina proprio col presepe meccanizzato. Chi volesse invece visitare solo il presepe meccanizzato, lo può fare tutti i giorni e anche di giorno. Vi si passa per una porticina, a fianco dell’entrate della monumentale Chiesa di San Lorenzo, sovrastata dall’indicazione “Presepe” scolpita in una tavola. Si scende poi per una stretta scalinata alla cui base una fotocellula accende le luci e mette in moto il presepe facendo anche partire un sottofondo di musica natalizia.

A POGLI DI ORTOVERO CON DON CESARE

IN CHIESA IL PRESEPE E L’ALBERO DI NATALE

Don Cesare Donati é stato nominato dal Vescovo Guglielmo Borghetti parroco di San Silvestro in Ortovero e Santi Stefano e Matteo in Pogli. Il suo ingresso nelle Parrocchie e l’inizio del suo ministero è iniziato domenica 19 settembre  nella Chiesa Parrocchiale di Ortovero. Don Cesare è nato il 15 marzo 1963 a Milano ed è stato ordinato sacerdote il 15 marzo 2003. Succede a don Daniele Faedo destinato ad altro incarico pastorale. Don Donati era in precedenza parroco di Boissano e sostituito da Penda Tjahè Sac. Paul Jean – Jacques: Vicario Parrocchiale;Bianco Can. Edmondo: Amministratore parrocchiale; Barigelli-Calcari Stefano: Diacono
Nella sezione della Associazione carabinieri di Albenga, benedizione di una targa ricordo con il cappellano don  Cesare Donati

BORGIO VEREZZI, APPROVATA IN CONSIGLIO REGIONALE LA MODIFICA DEL PIANO PAESISTICO CHE PERMETTERÀ LA REALIZZAZIONE DI UN PARCO URBANO IN EX CAVA

ASS MARCO SCAJOLA: “IMPORTANTE SINERGIA COMUNE-REGIONE PER MIGLIORARE QUALITÀ DEL TERRITORIO”

COMUNICATO STAMPA – In Consiglio Regionale è stata approvata all’unanimità, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Marco Scajola, la modifica del ‘Piano Paesistico’ di Borgio Verezzi che consentirà all’amministrazione comunale di procedere alla realizzazione, secondo il programma condiviso da Comune e Regione, di un parco urbano dove attualmente si trova una cava, ormai dismessa, situata sul crinale verso Verezzi: “Si tratta di un’importante opera di riqualificazione urbana – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola – seguita insieme al Comune di Borgio Verezzi, che ringrazio per aver dimostrato di avere una visione green del territorio, migliorando così la qualità della vita dei propri cittadini. Tutto questo potrà essere realizzato grazie alla nostra riforma del ‘Piano Cave’ che, appunto, favorisce il recupero di vecchie cave, ormai dismesse, per un fine turistico, ambientale e di riqualificazione del territorio”.

 


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