Riceviamo da lettori – 4 Ottobre, Giornata Mondiale degli animali e, oggi, di prima mattina, battuta di caccia, ben organizzata.
Risolto il problema del silenzio. Ora sarà drammaticamente totale. Non so’ dove vuole arrivare questa cosidetta umanita’. Stermini di popoli, di verde e di animali, senza più tutela dell’essere umano…..Oggi qua il silenzio, dopo una strage perfettamente calcolata. Le persone che venivano su dai sentieri, spaventate dal numero di cacciatori e cani che transitavano, perfettamente in “regola”, con cani al guinzaglio e fucile in spalla, ma, al momento giusto, pronti a scatenare i cani per spingere, povere vittime distrutte da una siccita’ che dura da mesi, in luoghi dove con il loro bel fucile, tranquillamente potevano sterminarli.
L’uomo si libera di ciò che lo “disturba” (i danno dovuti all’annosa mancanza di regolamentazione),totalmente anestetizzato, con zero cognizione di ciò che sta’ accadendo rapidamente in questo Pianeta. Verra’ il giorno che l’umanita’ intera sarà vittima di se stessa.
Avremo grandi edefici, più secon de case che quelle per residenti, costruzioni a tappeto, pochi alberi, animali selvatici quasi assenti, tempi di siccita’ sempre piu’ frequenti e, fenomeni atmosferici distruttivi; avremo sempre più guerre per il dominio delle poche risorse che si esauriranno. E il futuro delle prossime generazioni sara’ drammaticamente compromesso…….E’ una mia piccola considerazione da cittadina comune.
E. Boasso
2/IO ALLEVATORE DI BESTIAME IN VALBORMIDA. IMPOTENTE DI FRONTE AI CINGHIALI CHE DISTRUGGONO I PRATI E I TERRENI COLTIVATI

Si tratta di parlare dei nuovi danni dei cinghiali in Val di Cummi nel Comune di Cairo Montenotte in Valle Bormida. Questa volta i cinghiali hanno danneggiato alcuni campi nelle vicinanze dell’agricoltore ed allevatore di bovini di razza Piemontese. I campi danneggiati dai cinghiali erano adibiti a coltura agricola ed anche a pascolo. Questo grave fatto dimostra quanto siano poco protetti ed anche poco difesi i poveri agricoltori ed allevatori in Valle Bormida, in provincia di Savona ed in tutta Italia ed in Europa.
L’agricoltura e l’allevamento del bestiame sono molto importanti per la economia di una nazione, di un paese lontano dalla costa turistica. Per gli agricoltori e allevatori unica risorsa da difendere e proteggere con interventi risolutivi e rapidi.
L’Unione Europea continua a parlare a vuoto di diritti e non fa niente per difendere i diritti degli agricoltori e degli allevatori italiani. Sarebbe ora che l’Italia si facesse davvero sentire e non proteggere solo i grandi gruppi (altri, vedi Salvini e Vannacci, l’AFD tedesca propongono da tempo di uscire dalla Unione europea, ma l’Inghilterra ora vorrebbe rientrare). Chi lavora la terra e produce, chi possiede bestiame soprattutto a livello famigliare dovrebbe essere tutelato al cento per cento. Cosa ne sarebbe l’Italia e l’Europa senza agricoltori e allevatori? Giorgio Toso (Pranoterapeuta di Dego).
[02/10, 23:59] Giorgio Toso Toso Dego: Le ho inviato il materiale fotografico e video da pubblicare nel mio articolo e con il mio articolo. Metta pure in più o tolga nel mio articolo con lo scopo e con il fine di rendere al meglio il mio articolo sui danni dei cinghiali in Val di Cummi nel Comune di Cairo Montenotte in Valle Bormida. Cordialissimi saluti a Lei Signor Luciano da Giorgio Toso di Dego in Valle Bormida. Buona serata