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Savona Legino, mostra di 12 artisti in ricordo di 11 maestri ceramisti. Silvia Bottaro: “La religiosa savonese che ha dedicato la sua vita al mondo dei bambini”


La mostra a Palazzo Valditara per allargare i nostri “sguardi” verso orizzonti futuri, “valorizzando il nostro Territorio, troppo spesso votato a incentivare il centro Città, quando, invece, ogni Quartiere merita attenzione, partecipazione, condivisione della sua storia, intesa come lievito per il futuro”.

Esposizione di opere ceramiche “Sguardi di memoria e di memorie…” a Palazzo Valdettaro , piazza Don Aragno- Legino, Savona. Dal 17 ottobre al 25 ottobre 2026. Apertura al pubblico: da giovedì a domenica ore 16-18; ingresso libero. Inaugurazione: sabato 17 ottobre 2026, ore 16,30 con presentazione di Silvia Bottaro.
Artisti partecipanti: Tatina Ferrero, Alessandro Fieschi, Aldo Francin, Gian Genta, Grazia Genta, Luana Lenzi, Cristina Mantisi, Adriana Podestà, Mariella Relini, Luciana Scarone, Mariarosa Scerbo, Chiara Vallarino.
Si ricordano i Maestri ceramisti Renzo Aiolfi, Lino Berzoini, Gigi Caldanzano, Carlos Carlè, Umberto Ghersi, Renata Minuto, Giorgio Moiso, Mario Porcù, Germana Rossi, Antonio Sabatelli, Eliseo Salino.
Il titolo di questa mostra, la seconda a Palazzo Valdettaro grazie alla sensibilità di Suor Anselma e delle sue Consorelle che ringraziamo, ci porta a scoprire ricordando la storia di questo antico Palazzo. Le ex Suore del Nido delle Rondini della Certosa di Loreto, oggi Religiose dell’Istituto di Don Orione, aprono per l’occasione le porte dell’antico atrio. Come sottolinea la curatrice Silvia Bottaro, la Terra, “materia povera e così legata al nostro Territorio, diventa l’occasione per scoprire nuove opere di artisti savonesi e liguri e
ricordare quelle di grandi maestri di tale materia del Novecento in un dialogo serrato tra ieri e oggi, guardando al futuro. A Legino, nelle sue crose antiche, nella Chiesa parrocchiale, si respira arte con la A maiuscola, così nella Villa dei Marchesi Valdettaro si possono ammirare le creazioni dello scultore Andrea Gianasso, davvero poetiche, intense.

Questa iniziativa è promossa con il patrocinio dell’Istituto religioso PSMC e di “Signori Arte” e, per la prima volta, del Centro Artigianale Restauri di Albissola Marina. Il nostro “Sguardo di memoria” si volge, anche, alla storia di una donna, di una savonese: Maria Giuseppina Valdettaro. Una religiosa, un’attivista sociale, riconosciuta per il suo impegno nella comunità e nella promozione del bene comune, che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri e ha operato con grande passione in ambiti come l’educazione e l’assistenza sociale, incarnando i valori di solidarietà, altruismo e impegno sociale. Il suo spirito di servizio ci
insegna la cultura dell’aiuto e sostegno reciproco, soprattutto verso il mondo dei bambini, dei giovani.
Giovani ceramisti e nomi consolidati nel panorama dell’arte non solo locale, basti pensare a Antonio Sabatelli, a Giorgio Moiso, ci fanno riflettere come sia importante conoscere meglio i nostri quartieri, così Legino sede del buon ritiro di antiche casate savonesi (come i marchesi Valdettaro), un nome per tutti quello del poeta Gabriello Chiabrera e, poi, i miracoli del Vescovo Beato Ottaviano, oggi ospitano una piccola mostra ceramica per avvicinarci a questa povera materia ma così ricca di spunti, di originalità nel modellato, nei colori, nel pathos col quale i vari artisti si sono cimentati nel passato e continuano a fare ricerca oggi per allargare i nostri “sguardi” verso orizzonti futuri, valorizzando il nostro Territorio, troppo spesso votato a incentivare il centro Città, quando, invece, ogni Quartiere merita attenzione, partecipazione, condivisione della sua storia, intesa come lievito per il futuro.
Grazie a tutti i ceramisti di ieri e a quelli di oggi che hanno voluto partecipare.
Ora aspettiamo il pubblico curioso di conoscere un po’ meglio Legino e il Palazzo Valdettaro. (Silvia Bottaro)

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2/SAVONA – Il nuovo libro di Silvia Bottaro offre una ricerca monografica su Giuseppe Bozzano (Savona, 1815 – Torino, 1861). Il pittore, d’indole malinconica e dedito esclusivamente ai temi sacri, si distinse come notevole frescante in epoca romantica. Nonostante i premi a Genova e Roma e gli apprezzamenti di colleghi illustri, l’artista non ottenne il consenso dei concittadini savonesi. Deluso, si trasferì a Torino, dove morì precocemente.

La ricerca costituisce un fondamentale punto fermo per future indagini e completa la raccolta monografica di Bottaro sviluppata negli ultimi lustri, avendo indagato la vita e le opere di alcuni artisti savonesi, presenti nella civica Pinacoteca di Savona, negli Oratori cittadini e chiese del contado: Paolo Gerolamo Brusco, Raffaello Resio, Veronica Murialdo (scritto assieme con Flavia Folco) e Lazzaro De Maestri.

Lo storico dell’arte José María Palencia Cerezo così ha recensito la ricerca «ai suoi numerosi articoli sull’arte e ai suoi vari libri dedicati ai pittori italiani dal XVII al XX secolo, dobbiamo ora aggiungere questa nuova ricerca (di Bottaro) sul savonese Giuseppe Bozzano, uomo di completa formazione accademica che sviluppò opere importanti, non solo a Savona, ma anche in altre città come Roma, Genova, Noli, Albissola Marina, Albisola Superiore (Santuario della Pace) o Torino, distinguendosi come notevole frescante, in un’epoca in cui il Romanticismo stava scuotendo le fondamenta della cultura neoclassica».

Il volume sarà presentato nel salone di Storia Patria, giovedì 8 ottobre 2026, alle ore 17.00 dall’autrice e da Giuseppe Milazzo.

3/SAVONA IL LIBRO: ‘La guerra fuori’. Incontro dibattito

 


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