Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Perché è utile una metropolitana ligure a ponente. E’ una chimera? Chi distrugge il servizio ferroviario Finale-Andora


Metropolitana Ligure: CHIMERA IMPOSSIBILE? Nel 2009 organizzai un convegno, devo dire “che fatica”, “2009 04 06 – metropolitana ligure”, con l’intento di mettere a confronto politici e tecnici del settore:

di Paolo Forzano

A Enrico Vesco, assessore regionale ai trasporti Regione Liguria, Maurizio Oberti, Direttore Marketing Stadler, società svizzera treni metropolitani, Silvano Roggero – Direttore Regionale Trenitalia Liguria, Giuseppe Arena, Arenaways operatore ferroviario metropolitano TO-NO-MI-PV-AL-TO, Bruno Sessarego Presidente AMT GE, Franck-Olivier Rossignolle AD Transdev Italia, Paolo Marson Presidente ACTS SV, Walter G. Finkbohner Finkbohner Gmbh Consultant per accendere una discussione concreta sulla ferrovia Ventimiglia-Genova-La Spezia.

Date le frequenti stazioni e l’uso pratico è da considerarsi più una ferrovia o sarebbe più opportuno considerarla una metropolitana? Va da se che la tipologia “metropolitana” richiede scelta congruenti di materiale ferroviario, di allestimento stazioni, di frequenza mezzi. Ma se in buona parte in oltre metà regione, da Arenzano a La Spezia, l’uso prevalente è “metropolitana”, allora manca solo, in pratica, la parte di ponente ad essere adattata all’uso “metropolitana”.

Il primo problema è rendersi conto di qual è il servizio prevalente svolto dalla ferrovia: principalmente “metropolitana”? Il secondo problema, conseguenza del primo col risultato “metropolitana”, richiede mezzi e allestimento delle stazioni adeguati. Ma questo richiede investimenti assai inferiori rispetto ai costi di realizzazione delle infrastrutture.

Alcune note sulle serata- 

Paolo Forzano ha introdotto la serata dicendo che il comitato casello Albamare ha nel suo statuto “la tutela e vivibilità del territorio, tramite progetti e proposte finalizzate al miglioramento delle vie di comunicazioni presenti ed attuabili con un minimo impatto sul territorio stesso”, e che quindi pur essendo nato con la proposta del casello, da cui prende il nome, è assolutamente favorevole ad uno sviluppo del trasporto pubblico, per cui ritiene che una “metropolitana ligure” che usasse l’esistente infrastruttura sarebbe una ottima soluzione perchè praticamente non avrebbe bisogno di nessun nuovo intervento se non quelli da tempo riconosciuti e programmati.

Nodo Genova, raddoppio.

A Genova, si è sviluppata una metropolitana genovese Voltri-Nervi che ha accresciuto i problemi del ponente con vistosi dilazioni dei tempi di percorrenza.

Per di più il servizio di Trenitalia è peggiorato progressivamente fino all’attuale situazione: soppressione treni, ritardi, guasti materiale, mancanza informazioni, alla sera niente treni, pulizia, decoro. Finora insufficienti finanziamenti statali. Una situazione da risolvere velocemente.

Una minaccia futura di allungamento dei tempi di percorrenza: l’apertura a Genova di nuove stazioni metropolitane.

La linea Savona Torino, con tempi di percorrenza 3 ore per 153 km. Collegamento Savona-Ventimiglia-Nizza di altri tempi.

Patrimonio esistente di infrastruttura e stazioni 5000 milioni di €, 22 nuovi treni per un servizio litoraneo dell’ordine di grandezza di 200 milioni di €.

Ed allora è possibile sostituire tutti i treni vecchi ed obsoleti con moderni treni veloci ed efficaci, a formare una metropolitana ligure e magari ligure-piemontese?

E’ possibile migliorare anche l’integrazione col servizio su gomma? Domanda posta agli ospiti.

Maurizio Oberti ha illustrato la produzione Stadler, orientata prevalentemente a treni metropolitani, quindi con elevate caratteristiche di accelerazione-frenatura per una elevata velocità media su tratte con frequenti stazioni, accoppiata ad una grande velocità di incarrozzamento, per ridotti tempi di carico-scarico persone in stazione.

L’ing. Arena ha illustrato l’iniziativa in partenza: il servizio Torino-Bilella-Novara-Milano-Pavia-Alessandria-Torino, gestito da Arenaways una società di imprenditori piemontesi.

E’ stata poi quindi presentata brevemente dal consigliere comunale di Cairo Montenotte l’iniziativa proposta dal comitato sviluppo Savona-Valbormida di un servizio integrato di trasporto tra ACTS ed un treno metropolitano ancora da istituirsi, con un percorso Cairo-Vado sul tracciato FS, arricchito dalle fermate di Carcare, Cadibona, Lavagnola, Legino, Zinola.

E’ intervuto l’avv. Marson con una panoramica sulla evoluzione che ha avuto l’ACTS sotto la sua presidenza. Risanamento dei conti “in primis” e poi miglioramenti nei percorsi, spostamento stazione bus a mongrifone, miglior manutenzione e formazione del personale.

Ora l’ACTS pensa a rinnovare il parco mezzi, e guarda al futuro con una base solida.

Franck-Olivier Rossignolle di Transdev, partner di AMT Genova, ha sottolineato l’esigenza dell’integrazione del trasporto su gomma con la ferrovia, un accordo sulle tariffe, necessità di un biglietto unico ferrovia-bus.

Silvano Roggero, direttore regionale di Trenitalia, ha riconosciuto la scarsa qualità del servizio reso, ma ha anche ricordato che la vetustà del parco mezzi di 28 anni in media, associata ad un rinnovo contrattuale dell’accordo con la regione per il servizio metropolitano che è troppo corto, addirittura un anno, rende problematico fare investimenti che invece devono avere un ammortamento su un più lungo periodo.

Ha informato che il nodo di Genova dopo tanti anni di attesa, è ai blocchi di partenza, quindi ci toccheranno forse periodi ancora difficili durante i lavori, programmati per finire nel 2015. Quadruplicamento Voltri-Principe, il maggiore interesse per il traffico da ponente. Quindi 2 binari per metro-genova, 2 per il restante traffico.

In itinere accordo con la regione, acquisto di nuovo materiale, basato sulla trazione ABB 464.

Assessore Vesco in conclusione. Ha riconosciuto lo stato di grave carenza del servizio, la necessità di intervenire con un sostanzioso ricambio dei materiali rotabili. Ha sottolineato come la regione Liguria, complice anche l’orografia tormentata, faccia un uso molto elevato del trasporto pubblico, e che la reddività della biglietteria supera il 50% del costo del servizio, contro un minimo di legge del 35%.

Sala Rossa gremita fino alle 11.40, abbondantemente oltre l’orario concesso, ad ascoltare gli interventi, per cui non è stato possibile aprire un dibattito con i presenti, che vista la permanenza e quindi l’interesse, avrebbero sicuramente portato un positivo contributo.

Fine note sul convegno “2009 04 06 – metropolitana ligure”.

Ho voluto ricordare questo evento da me organizzato e fare quindi un paragone su come il ponente ligure si stia differenziando dal resto della regione sull’utilizzo della ferrovia. Treni internazionali? Treni merci? Treni TIR su rotaia? Connessione Genova-Parigi? Ma di che stiamo fantasticando? Tutto un racconto senza basi concrete!

La realtà concreta è che il servizio reso dalla ferrovia anche nel ponente ligure è sostanzialmente “metropolitano”. Anzi, ancor di più che a Genova e nel levante. Infatti teniamo presente che la linea Genova-La Spezia fa parte della Torino-Roma e della Milano-Roma!

Quindi sarebbe bene che i politici regionali, quelli che il ponente elegge come Consiglieri regionali, i politici provinciali, i politici comunali dei vari Comuni per ponente ligure si rendessero conto che il cosiddetto progetto del “raddoppio ferroviario” Finale Andora è un crimine contro la mobilità della popolazione di quel territorio.

E’ ampiamente chiaro il disservizio creato dove la ferrovia è già stata spostata a monte, in particolare tra Ventimiglia ed Andora.

Vogliamo distruggere un servizio che ancora funziona tra Finale ed Andora? Ma con quale contropartita? Una pista ciclabile?

PERCHE’ SOLO A PONENTE LA DISTRUZIONE DEL SERVIZIO FERROVIARIO? PARLIAMONE!

Paolo Forzano


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P. Forzano

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