Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Monesi di Mendatica, dopo 10 anni di promesse (mantenute?), appuntamento per firmare una lettera indirizzata a…


La notte fra il 24 e il 25 novembre del 2016 una catastrofica frana danneggiò, e in alcuni casi distrusse molte case della frazione di Monesi di Mendatica.

di Rinaldo Sartore

A dieci anni da questo malaugurato disastro, cosa ne pensate se ci ritrovassimo domenica 29 novembre 2026 per celebrare il decimo anniversario dall’evento? Insieme si potrebbe firmare una lettera aperta indirizzata a:

Presidente della Regione Liguria Marco BUCCI, Sindaco di Mendatica Graziano FLOCCIA, Assessore Regione Liguria Giacomo Raul GIAMPEDRONE, Assessore Regione Liguria Marco SCAJOLA.

In questa lettera, che potremmo inviare alla stampa locale, si chiederà conto di tutte le promesse, disattese, formalizzate nel decennio da lorsignori. Promesse relative alla messa in sicurezza della frazione di Monesi di Mendatica, unica condizione che possa permettere la ristrutturazione delle abitazioni danneggiate ed evitare ulteriori danni.

Infine, appuntamento per domenica 29 novembre  2026 sul sagrato della chiesina di Monesi di Mendatica.

Ringrazio per l’attenzione e resto in attesa di graditi contributi che ognuno può portare in favore di questa causa.

Rinaldo Sartore

2/TRUCIOLI.IT HA INTERPELLATO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Per la gestione della paleofrana di Monesi (Mendatica) a seguito dell’alluvione del 2016, la Regione Liguria ha già stanziato e impiegato complessivamente circa 3 milioni di euro per la prima messa in sicurezza e i principali interventi di ripristino stradale.
Il dettaglio delle risorse regionali investite e delle relative opere comprende:
  • Oltre 2,45 milioni di euro (estratti dal Fondo Strategico Infrastrutture): utilizzati per la progettazione e la realizzazione del nuovo bypass stradale (la “bretella” della SP 100 lunga 560 metri), che ha permesso di rompere l’isolamento della frazione ripristinando la viabilità veicolare in totale sicurezza. 

  • Sistemi di monitoraggio tecnologico: all’interno dello stanziamento per la viabilità è stata inclusa l’installazione di sensori e indicatori di allerta continui sulla paleofrana, che bloccano automaticamente il transito in caso di movimenti del terreno o superamento delle soglie pluviometriche. 

  • 400.000 euro: un finanziamento regionale mirato specificamente all’avvio dei primi lavori di drenaggio dell’areale della frana per mitigare il rischio idrogeologico. 

A questi fondi si sommano poi i finanziamenti di matrice statale ottenuti dal Comune di Mendatica, tra cui 545.000 euro dal Ministero dell’Interno per la progettazione esecutiva del versante e 600.000 euro per la messa in sicurezza e regimazione del Rio Bandita.

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R. Sartore

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