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Albissola Marina, “Tracce di materia”, mostra di Tommaso Ilardi e Adamo Monteleone. 2 / “Alte frequenze”: mostra di Giorgio Venturino e Roberto Giannotti


Inaugurata Sabato 26 settembre al “Circolo degli Artisti”, ad Albissola Marina la mostra “Tracce di materia” di Tommaso Ilardi e Adamo Monteleone.

di Federico Marzinot

 Si intitola “Tracce di materia” la mostra di dipinti, ceramiche ed opere in bronzo di Tommaso Ilardi e Adamo Monteleone, inaugurata Sabato 26 settembre al “Circolo degli Artisti”, ad Albissola Marina, presentata da Lorenza Rossi, artista e docente di Storia dell’Arte al Liceo artistico “Chiabrera Martini” di Savona, con il patrocinio del Comune di Albissola Marina, della Fondazione “Centofiori”, del “Circolo degli Artisti”.

La mostra resterà aperta sino a Sabato 10 ottobre, orario di visita 16.00-19.00 da Martedì alla Domenica. “Tracce di materia” é la seconda bipersonale di Ilardi e Monteleone, nata, come la precedente, all’insegna dell’amicizia e della comune loro appartenenza al “Circolo degli Artisti”. Nelle opere di Ilardi si coglie il profondo sentire del loro autore nel realizzarle, in particolare nelle ceramiche e nel bronzo sono evidenti i suoi studi e le esperienze nel modellato della figura. Monteleone propone nel suo dipinto un figurativo segno personale, con un messaggio ricco di simboli collegabili alla realtà che circonda l’artista.

Tommaso Ilardi, di Roccarainola, nella provincia di Napoli, approfondisce la sua giovanile passione per l’arte con studi all’Istituto d’Arte di Avellino e successivamente si laurea all’Accademia d’Arte di Napoli, nella sezione Scultura. Da ceramista avvia nel 2015, con l’invio di proprie opere dalla Campania, un rapporto con il compianto Antonio Licheri e con il “Circolo degli Artisti”.

Attualmente é docente di Disegno e discipline plastiche presso il Liceo Artistico “Chiabrera Martini”, di Savona.

Adamo Monteleone, di Bosisio Parini, in provincia di Lecco, autodidatta, ma con costanti e robuste letture, inizia la sua esperienza nell’arte con il disegno e con la prima presenza in mostre in Lombardia. Raggiunge  poi i suoi familiari a Savona, dove realizza i suoi primi dipinti ad olio e con colori acrilici. Seguono le esperienze in ceramica, che durano tuttora, presso lo “Studio Ernan Design”, ad Albisola Superiore, con la guida del titolare Ernesto Canepa.

Federico Marzinot

2/“Alte frequenze”, mostra di Giorgio Venturino e Roberto Giannotti

allo IAT di Albisola Superiore dal 24 settembre al 18 ottobre.   

di Federico Marzinot 

Geodi” di Giorgio Venturino in mostra a “Alte frequenze” (foto Ugo Gaggero).
Venturino Marzinot e Giannotti

 “Alte frequenze” perchè? “Perchè oggi più che mai bisogna vibrare alti per contrastare le basse frequenze di un mondo sempre più distopico e carico di sentimenti distruttivi” rispondono Giorgio Venturino e Roberto Giannotti a proposito del titolo di questa loro mostra ad Albisola Superiore, nell’edificio dello IAT-Informazioni e Assistenza Turistica, nella zona della vecchia stazione, con il patrocinio del Comune, presentata dal critico d’arte Federico Marzinot, inaugurata Giovedì 24 settembre ed in atto sino a Sabato 18 ottobre, orario di visita dalle 15 alle 19, tutti i giorni.

“Alte frequenze”, in effetti, propone numerose, positive suggestioni. Innnzitutto il fatto che per Venturino e Giannotti é la prima mostra insieme a 35 anni di distanza da quella alla Villa Faraggiana, ad Albissola Marina, dove si conobbero esponendo le loro opere, diventando poi amici. Ed in amicizia, in allegria, con ottimismo, Giorgio e Roberto, autori di atmosfere, propongono qui in mostra anche uno stesso soggetto: delle sfere in ceramica.

Altra suggestione positiva di questa mostra é la  documentazione, con le opere esposte, di sfide vinte da ciascuno dei due artisti. Giorgio si é  cimentato per la prima volta con la forma della sfera ed é riuscito, anche in questo caso, a fare del suo segno il protagonista dell’opera. La sua spirale é infatti presente al culmine di una grande sfera e ne attraversa un’altra. Su alcune sfere troviamo raffigurato l’albero, testimonianza dell’amore di Giorgio per la natura. Sulla superficie di tutte le opere emergono gli smalti ed i colori, tra cui il “rosso tedesco”, presenti nell’archivio dell’artista e qui da lui dati con ampie, controllate pennellate: documentano una sapienza tecnica acquisita da Venturino con la sperimentazione, che tanto gli piace.

I “Vasi sbagliati” di Roberto Giannotti in mostra a “Alte frequenze” (foto Ugo Gaggero).

La sfida che Roberto  Giannotti va affrontando e di cui egli documenta qui in mostra uno dei primi risultati con la tela intitolata “Muscoli”, é, a sua volta, quella  di realizzare  un dipinto con una tecnica originale, in cui sono presenti l’intervento manuale, quello del digitale e la fotografia. Il soggetto di numerose delle opere proposte qui in da Giannotti, accanto a quelle del suo periodo “Pop”, sono il pesce e l’ambiente marino, protagonisti nei “Vasi sbagliati” di immagini brillanti, squillanti, ricche di ritmo; il soggetto di opere accattivanti qui é l’acciuga, piccolo pesce argentato del Mediterraneo e degli Oceani, presenza fondamentale sin dall’antica Roma nella cucina tradizionale italiana. Essi identificano parte della sua attuale, apprezzata produzione in ceramica presso le “Ceramiche San Giorgio”, ad Albissola Marina. Hanno un loro bianco richiamo, accentuato dal blu delle acciughe che li ricopre, con un volontario riferimento dell’artista al bianco-blu della ceramica ligure.

Federico Marzinot

Mostra di sfere di Venturino
Ceramiche strane di Giannotti, vaso e basamento

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F. Marzinot Marzinot

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