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8 marzo 2026: il libro di Luisa Galano, fra emancipazione femminile e parità reale dei diritti. 2 / “Vietato a sinistra. Dieci interventi femministi”


8 marzo 2026 con un libro di Luisa Galano, fra emancipazione femminile e parità reale dei diritti: i Fiori nascono anche in Autunno, PAV Edizioni.

di Ezio Marinoni

Luisa Galano scrittrice

Il titolo sembrerebbe chiosare quello di un famoso film di Pif, di denuncia del fenomeno mafioso in Sicilia. E invece no, perché tutto è autonomo e indipendente, in questo libro, perfetto per l’8 Marzo e adatto a qualunque giorno dell’anno. In una terra di poeti e poetesse, di poesia raffinata in versi e in forma di prosa, quale è la Liguria, la parola incisiva e levigata dell’autrice, Luisa Galano, assume ancora più significato, sfiora e colpisce per l’intensità dei concetti.

Un commento a questo libro rileva che… « Si può tenere viva l’emozione della libertà e lottare per la parità delle donne? Si può trovare in quel sapore agrodolce della nostalgia degli anni della giovinezza, la linfa vitale per dare un senso diverso al presente? Ripercorrendo alcune tappe della storia dell’emancipazione femminile, Luisa Galano, s’interroga sul significato di essere donna, medita sul presente e riflette sulla condizione di tutte le donne, sempre in attesa di tempi migliori per raggiungere la vera parità. »

Tutto lascia il segno, in un’opera prima in cui molto è insolito, già dal titolo, con le maiuscole che paiono casuali soltanto a un lettore distratto.

Luisa Galano è catanese, figlia di un’isola che è un continente di luoghi e diversità: dalle montagne dell’entroterra al mare delle coste, fino ad altre isole che le stanno intorno. Anche qui, quanta somiglianza con la Liguria!

Il “Mare Nostrum” di Luisa e della Sicilia è lo stesso che, più a nord e via via con altre denominazioni, lambisce e bagna la Liguria; l’eco di quelle maree, come il rumore sommesso di una conchiglia migrante di mare in mare, arriva con una ideale caravella e ci porta alla scoperta di un mondo nuovo.

In una Liguria terra di poesia, come ho detto, la voce di Lusia Galano si inserisce e recita la sua parte, si inscrive alla perfezione fra alte testimonianze. I racconti al femminile del libro, da esperienze storiche a fatti personali e di vita vissuta, sono altri “trucioli” di sbarbariana memoria, proposti con umiltà e, allo stesso tempo, con l’autorevolezza di una voce nuova nella letteratura al femminile, che sa parlare a tutti, a partire dagli uomini.

La rivendicazione continua della dignità della donna mi fa pensare alla Ada Negri che, a Spotorno, racconta le ultime lavandaie nel magistrale racconto “La casa in Liguria”, ripubblicato di recente dal Circolo socio – culturale spotornese Pontorno ODV, come abbiamo ricordato su Trucioli.it del 13 marzo 2025 (Anno XIII, N. 78): https://trucioli.it/2025/03/13/spotorno-ada-negri-e-la-casa-in-liguria-affresco-scomparso-di-n-s-della-misericordia/

E, ora, è tempo di dire qualcosa nel merito del libro e della sua scrittura. L’ho letto in pochi giorni e ne sono rimasto affascinato, come avviene quando si scopre qualcosa di nuovo e di unico. Tale è il modo di raccontare che appartiene a Luisa Galano, con uno stile personale e inimitabile, che fonde storia e presente, brani sociali e sociologici con intense pagine di autobiografia. Con queste premesse, l’opera non è definibile e inquadrabile in un genere letterario, e non ne ha  nemmeno bisogno. Da essa trapela una vita intensa e votata all’impegno e alla responsabilità.

Pagina dopo pagina, una traccia di lettura può essere la rilettura del percorso di emancipazione delle donne… e quanta strada c’è ancora da fare, se…

« Anche io, come tante altre donne in quegli anni, per una serie di circostanze familiari, fui spinta ad abbandonare la professione di avvocata e optare per un lavoro più consono al ruolo di madre: l’insegnamento! » (p. 47).

La dimensione parallela degli incontri personali guida il lettore nella crescita umana della protagonista che, ancor più nel cambio di professione e funzione sociale, continua a trasmettere tanto di sé agli altri, senza smettere di credere che il mondo migliore sia quello che ci attende, se noi saremo capaci di costruirlo.

Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, l’autrice racconta, a modo suo, il 2 giugno 1946: le donne sono invitate ad andare a votare senza rossetto, per non stampigliare il colore delle loro labbra sulla scheda elettorale e invalidarla (p. 14).

Un articolo di “Paese Sera” del 1964, riportato poche pagine più avanti (pp. 17 e 18), oggi è dirompente, in un tempo di crescenti femminicidi, senza alcun rispetto per la persona e per il genere femminile. Il titolo? “Come ammazzare la moglie”!

I Fiori nascono anche d’Autunno è un libro di storia, quando ricorda Eugenia Corsaro, eroica ragazzina dodicenne che decide di lottare contro le truppe nazifasciste e ne rimane vittima (p. 90). Altre figure appaiono, qui e là, in una carrellata di garbatissimo orgoglio di genere e affermazione dei diritti e della dignità, come Emanuela Sansone (p. 37), prima donna vittima di mafia, uccisa la sera del 28 dicembre 1896.

I Fiori nascono anche d’Autunno può essere un libro femminista, senza dichiarazioni o etichette, nel senso delle parole di Nilde Jotti, riportate a p. 24, e con l’orgoglio indomito di Oriana Fallaci (leggiamo a p. 27: « essere donna è un’avventura che non finisce mai. E se dovessi rinascere vorrei rinascere donna »).

Luisa Galano non è una sognatrice: ha chiara la percezione di una lunga battaglia, pacifica e non violenta, che dovrà continuare a lungo, per non dover arretrare sulla strada dei diritti, sull’esempio di Lidia Poët, “collega” antesignana a cui la nostra scrittrice si ispira (p. 30) e che sente più vicina di altre figure, per le difficoltà a esercitare la professione forense. Da queste colonne abbiamo ricordato una recente biografia scritta dalla spotornese Cristina Ricci (Trucioli del 6 luglio 2023, Anno XI N. 45): https://trucioli.it/2023/07/06/spotorno-il-ritorno-di-cristina-ricci-il-libro-lidia-poet-presentato-a-villa-la-carlina/

Infine, nell’alveo delle relazioni umane, seguiamo con palpitazione e partecipazione gli “incontri con il professore”, che avvengono sempre all’interno di una libreria vissuta come un rifugio dalla vita, un porto sicuro o un “buen retiro”. Questi incontri, man mano, uno dopo l’altro, trascendono la dimensione umana, superano di gran lunga la sfera del desiderio o dell’erotismo: si sublimano in un assoluto onirico che richiama pagine alte di letteratura sudamericana (cfr. pp. 75 e 103).

Il “professore” è, quindi, una guida spirituale e sentimentale che chiunque vorrebbe incontrare in una libreria, per andare alla scoperta della propria anima.

Ezio Marinoni

Luisa Galano- i Fiori nascono anche d’Autunno

PAV Edizioni – Collana Storie di vita, 2024/Euro 14,00- ISBN 9 791259 738806

2/DA TRUCIOLI.IT SAVONA VENERDÍ IN FORTEZZA

 VIETATO A SINISTRA 10 INTERVENTI FEMMINISTI

 

 

 


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