Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Montegrosso P. Latte: Festa Patronale e Rito della Candelora nel Santo Vespro. Anche Piana, Vicepresidente della Regione, al rituale della “purificazione”


RICEVIAMO – Un momento di profonda fede e comunità quello vissuto in occasione del Vespro Solenne dedicato a San Biagio a Montegrosso Pian Latte in festa per il Patrono San Biagio: grande partecipazione di fedeli e autorità.

A Montegrosso Pian Latte, con la festa Patronale di San Biagio, si celebra nel Santo Vespro Pomeridiano (ormai in disuso in gran parte delle parrocchie) il solenne rito della Candelora (a protezione simbolica contro il mal di gola e purificazione). Il primo fedele a ricevere, dal celebrante don Carmelo Licciardello, “l’incrocio delle candele alla gola” è stato il vice presidente della Regione Liguria, Alessandro Piana. Non c’è dubbio che sia l’unico rappresentante istituzionale ligure a partecipare (e praticare) all’antichissimo rito religioso dei nostri avi

​Martedì 3 Febbraio, i solenni festeggiamenti in onore di San Biagio, Santo Patrono della comunità e per i cristiani invocato contro il mal di gola. La Santa Messa è stata officiata da don Carmelo Licciardello e concelebrata dal parroco don Luciano Massaferro, dal vicario diocesano don Enrico Giovannini e da don Giancarlo Aprosio.

​La ricorrenza ha visto una nutrita partecipazione di fedeli, sia durante la celebrazione mattutina che per i Santi Vespri pomeridiani. La solenne processione per le vie del Borgo, accompagnata dalle note della Banda musicale “Città di Alassio“, ha visto l’intervento di numerose Confraternite e di un’ampia rappresentanza istituzionale, presenti molti Sindaci del comprensorio, l’Assessore Regionale Alessandro Piana e il Sindaco di Pontedassio Fulvio Pezzuto, il sindaco di Mendatica  Graziano Floccia. il sindaco di Cosio d’Arroscia Antonio Galante. ​A conclusione della giornata, la Confraternita della S.S. Annunziata ha accolto i partecipanti presso il salone della Pro Loco per un rinfresco conviviale, suggellando un momento di profonda unione per l’intera Valle.
L’Amministrazione Comunale di Montegrosso Pian Latte.
2/Il 2 febbraio è anche il giorno della benedizione delle candele che poi verranno usate nel corso dell’anno liturgico. A cominciare dal giorno successivo, i3 febbraio, ricorrenza di San Biagio, invocato contro il mal di gola.
LA CANDELORA è un’antica festa pagana, che celebrava la fine della stagione fredda, nella tradizione cattolica rievoca la presentazione di Gesù al tempio, raccontata nel Vangelo di Luca.

La candelora è una festa religiosa e al tempo stesso la celebrazione della fine dell’inverno e dell’inizio della primavera. In origine rievoca la presentazione di Gesù al tempio, raccontata nel Vangelo di Luca. Le candele sono appunto il simbolo della nuova luce rappresentata dalla nascita del Salvatore che illumina le tenebre dell’umanità. E infatti il sommo sacerdote di Gerusalemme, Simeone il Giusto, alla vista del Bambino lo definisce nuova luce del mondo. Poi nel corso dei secoli, soprattutto nel cristianesimo popolare, la festa cristologica diventa una solennità mariana e la protagonista diventa la Vergine che nel mondo ispanico prende il nome di Virgen Candelaria. D’altra parte per lei sono trascorsi 40 giorni dal parto quando secondo la tradizione ebraica le neomamme dovevano presentarsi al tempio per purificarsi.

Da noi la festa ha dato origine a una serie di tradizioni legate al cambio delle stagioni e alla purificazione della natura attraverso la luce e il fuoco. In questo senso la candelora è erede cristiana dei Lupercali dell’antica Roma quando la città era invasa da cortei di persone che correvano con le fiaccole in mano. Era il mese delle februa, in latino purificazioni, da cui deriva februarius, cioè il nostro febbraio. La regina dei Lupercali era l’antichissima dea Februa che successivamente viene identificata con Giunone e come lei proteggeva i matrimoni e le partorienti.

Cinquecento anni dopo Cristo papa Gelasio proibisce i Lupercali e mette in calendario il rito cristiano della Candelora. Che conserva il valore di purificazione e di giro di boa della stagione. “Con la Candelora dall’inverno semo fora”, recita un noto proverbio contadino veneto che ha equivalenti in tutta Italia.


Avatar

Trucioli

Torna in alto