Pieve di Teco ecco “il ROBA da MATTI’. L’ultima sorpresa nella piccola e storica capitale della Valle Arroscia. Fortunatamente non solo chiusure. C’è ancora chi vuole mettersi in gioco. In questo caso non è un foresto che investe, è un pievese immigrato dal novarese. Anzi una coppia che negli anni ha profuso impegno e iniziative in campo commerciale e della ristorazione.

‘Tanto di capello’ avrebbero esclamato i nostri avi. E ora va di moda l’espressione francese chapeau.
‘il ROBA da MATTI’ è talmente d’uso comune che resta subito impresso e difficile da dimenticare. E poi sono volti amici che riportano a L’albero delle mele blu: era un negozio di alimentari sotto i portici a fianco palazzo comunale, chiuso da almeno un anno. In quel periodo un paio di giorni alla settimana, in altro locale sempre sotto i portici, si potevano gustare acciughe e pesce nostrano fritto, impanato. Servito al momento e a modica spesa. Un pizzico di mare ai fornelli.
Fabrizio Saggia – già chef professionista alla scuola del mitico ristorante stellato ‘Palma‘ di Alassio (famiglia Viglietti), un’esperienza in proprio al ristorante Moisello di Ranzo– e la moglie gestiscono da anni il ‘il ROBA DA MATTI’, vicino caserma carabinieri, di proprietà comunale. Un successo e tanto dinamismo. Un soddisfacente rapporto qualità-prezzo.
Un ristorante pizzeria che ha sempre funzionato bene, con tanti clienti sia a mezzogiorno che

alla sera. Il Comune, ultimamente, gli ha raddoppiato l’affitto; sta di fatto che non è stato possibile raggiungere un compromesso per non mettere a rischio quella che viene definita una corretta gestione d’impresa.

Così hanno deciso di andarsene ed hanno rilevato il Bar Sport, sotto i portici. In realtà i tratta del Bar Sport Trattoria del Borgo Antico (vedi Trucioli.it del 28 aprile 2016….con 1958 visualizzazioni) “Ogni venerdì e domenica buridda” recitava un cartello del locale affacciato sugli antichi portici, il ‘salotto’ del paese. Un altro cartello “Trattoria del Borgo Antico, piatti tipici liguri”. E’ qui che da 2001 si dava un gran d’affare Daniela Gaggero. Titolare, famiglia genovese, da 35 anni trasferita nel ‘marchesato’ (un tempo) di Pornassio. Daniela custodiva un piccolo segreto. Chi entrava nel suo locale non doveva aspettarsi una carta del menù con decine di piatti. E un fatto abituale lungo la blasonata fascia costiera. Non a caso la scelta del ‘menu del giorno‘, la preparazione e cottura casalinga, hanno riscosso un gran successo in particolare per la comunità straniere che vive o a la seconda casa (perlopiù tutte strutture antiche e ristrutturate con meticolosità).
A proposito di comunità straniera Pieve di Teco può vantare ciò che altre località di mare non hanno più. In edicola ogni giorno arrivano quotidiani e settimanali stranieri.


