Continuano a far ‘miracoli’ le attività di ristorazione ed accoglienza nel più piccolo Comune dell’alta Val Tanaro, Briga Alta. L’ultima novità è la riapertura, con nuovi gestori, della Locanda d’Upega. Riaperto anche il rifugio Chionea (Ormea). Due strutture importanti per i trekking nelle Alpi Liguri. 2/È morto, a 76 anni, Gianni Boffredo che ha gestito l’albergo Mongioie di Viozene ora affidato al figlio Mattia.


La Locanda d’Upega, nel comune di Briga Alta, ai confini del Parco del Marguareis e del famoso Bosco delle Navette, è ora gestita gestita dalla guida alpina Silvano Odasso, noto in valle per la sua esperienza di custode del rifugio Mongioie, insieme ad Andrea Chiarchiaro e ai cuochi Raffaele e Madalina. Quest’ultima ha frequentato il corso di “Cucina Radicata” promosso quest’anno dalle Aree Protette Alpi Marittime presso il CFP Cemon di Mondovì per valorizzare al meglio i prodotti a marchio Qualità Parco APAM, promettendo un’offerta culinaria legata al territorio.
La Locanda, punto nevralgico sull’Alto Tanaro Tour e sul Giro del Marguareis, offre anche l’ospitalità presso La Porta del Sole, struttura nel centro di Upega, funzionale in particolare per chi cammina con lo zaino. Fa parte della gestione anche il campeggio a due passi dalla Locanda che aprirà la prossima primavera.

Tante le attività e le iniziative che “frullano” nella testa dei nuovi gestori della Locanda e, tra queste, per sfruttare le nevicate sono in programma una suggestiva ciaspolate notturna. È disponibile il servizio noleggio attrezzatura ed è obbligatoria la pila frontale.
La Guida Parco Gabriele Cristiani si propone di accompagnare nel magico bosco delle Navette. Il
A ORMEA – Il 13 dicembre nel Comune di Ormea ha riaperto anche il Rifugio Chionea, alle pendici del Pizzo d’Ormea, cima che offre uno dei migliori panorami delle Alpi Liguri. Il rifugio, di proprietà comunale, è gestito da Alberto Bugna con la collaborazione di Chiara e si trova nel centro della frazione di Chionea. Raggiungibile in auto, in bici o a piedi percorrendo le tappe dell’Alto Tanaro Tour o della Balconata di Ormea, è la base ideale per piacevoli passeggiate, come l’osservazione di castagni secolari, o per la salita al Lago Lao o appunto, al Pizzo d’Ormea.
La piccola struttura offre fino a otto posti letto per il pernottamento e serve a tavola circa venti coperti con piatti della tradizione culinaria locale, tra cui spiccano la torta verde e la lasagna, piatti tipici di Ormea.

A VIOZENE –
2/È morto a 76 ann, Gianni Boffredo, nell’ospedale di Ceva dove era ricoverato. Storico e stimato albergatore dell’alta Valle Tanaro, noto per la sua attività alberghiera e figura di riferimento dell’ospitalità.

La comunità di Ormea e la frazione di Viozene in lutto per l’improvvisa scomparsa di Gianni. Volto noto del turismo locale, ha dedicato gran parte della sua vita all’accoglienza, lasciando un segno profondo nel tessuto sociale del territorio. Insieme alla moglie Rosanna, ha gestito per decenni l’Albergo Mongioie di Viozene, trasformandolo in un vero punto di riferimento per l’ospitalità e la ristorazione dell’Alta Val Tanaro. Grazie alla sua professionalità ed alla sua cordialità, l’attività è diventata negli anni una meta imprescindibile per escursionisti e turisti, una tradizione di famiglia che prosegue oggi sotto la guida del figlio Mattia.
Oltre all’impegno professionale, Boffredo era profondamente legato alle tradizioni locali. Partecipava con entusiasmo alle iniziative delle associazioni del territorio e degli Alpini. Boffredo lascia la moglie Rosanna, il figlio Mattia con Denise e i nipoti Nicolas ed Enrico. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio in tutta la valle, dove era conosciuto da tutti per il suo carattere solare.
Accanto all’impegno professionale, Boffredo era profondamente legato al territorio. Partecipava alle iniziative delle associazioni locali e degli Alpini, mantenendo un rapporto costante con la comunità.

