Alla redazione di Trucioli.it. Benvenga il treno serale da Milano Centrale a Ventimiglia ma mi preme ricordare che questo treno c’è sempre stato (si chiamava 2198) almeno fino alla fine degli anni novanta e, nonostante allora la linea fosse tutta a binario unico, era in servizio tutti i giorni della settimana.
Oggi, con tutti i milioni spesi in tecnologia e raddoppi vari, spacciare come conquista un treno per Ventimiglia che circola solo due sere alla settimana mi sa tanto di presa in giro.
Rimane inaffrontato invece il problema)più volte segnalato dai vari comitati) delle fermate alternate ai regionali lenti: con la riduzione del numero complessivo delle stazioni e la loro conseguente rarefazione, questi treni dovrebbero fermarsi in tutte le località in modo da permettere anche agli utenti di quei luoghi di avere un servizio realmente fruibile.
L’esempio più evidente lo abbiamo a Borghetto e Ceriale dove i treni di fermano alternativamente, col risultato che se parto da Ceriale per Savona non è detto che al ritorno fermi di nuovo lì e non a Borghetto.
Con l’attuale sistema il servizio nelle piccole fermate e di un treno ogni due ore per ogni senso di marcia. Non è un gran servizio oggettivamente.
Resta anche irrisolto il problema del rientro serale da Genova per i lavoratori: il treno 3380 da Brignole (ore 17:35) a Ventimiglia (20:03) è sempre strapieno almeno fino a Savona. Visto che con i nuovi materiali il numero di posti è fisso, occorrerebbe un ulteriore servizio in quella fascia oraria.
Queste sono le cose di buon senso che chiedono coloro i quali usano quotidianamente il treno per spostarsi, spesso inascoltati dalla politica delle inaugurazioni e del taglio nastri.
(Sono solo un umile capostazione)
ARTICOLO DEL SECOLO XI-IMPERIA

