Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il giornalista direttore: “Dottrina Donald, io sono la legge”. 2 / Il medico dentista di Forza Italia: “Maduro in manette. Trump abbatte il muro chiavista, Tajani veglia. L’Italia di buon senso applaude”


Scrive il direttore de La Stampa, Andrea Malaguti, giornalista con G maiuscola: “Difficile piangere per l’arresto di Maduro e quello della moglie. Stabilito questo, che diritto ha il presidente degli Stati Uniti di dargli la caccia fino alla camera da letto, di esfiltrarlo a New York, di dterminare il cambio di regime e di assum,ere, di fatto, il controllo di Caracas? Nessuno naturalmente”. 2/Vignetta satirica del prof. Umberto Padovani.

Il direttore de La Stampa Andrea Malaguti a La7. Si è parlato anche della vendita dello storico giornale degli Agnelli-Elkann

Semplicemente, a Trump il diritto non interessa. La legge è Lui. Larga parte del Pianeta applaude. L’unica cosa che conta è la forza, La capacità di esercitarla, in spregio a qualunque legge internazionale, ormai carta straccia per nostalgici allocchi di un equilibrio globale che non esiste più……Trump si sente un dio. Ha scelto il dio della guerra. Non male per chi pretende il nobel per la pace.  Siamo al 4 gennaio. Non abbiamo ancora visto niente”.

ERALDO CIANGHEROTTI- “MADURO IN MANETTE:

TRUMP ABBATTE IL MURO CHAVISTA, L’ITALIA DI TAJANI VEGLIA”

Eraldo Ciangherotti: “Guardando al 2026, il mio augurio per ciascuno di voi è semplice e sincero: serenità autentica, sorrisi veri, il coraggio di continuare a credere in ciò che è giusto e la gioia di chi sa amare ed essere amato, senza timore. Buon 2026, di cuore”

Finalmente!”, l’esclamazione del paziente venezuelano di Genova con la famiglia prigioniera del regime.
Caracas trema sotto i raid americani: Nicolás Maduro, il despota chavista che ha sommerso il Venezuela di fame, terrore e narcotraffico, è stato catturato da Delta Force e trasferito negli Stati Uniti con la moglie. Donald Trump annuncia l’operazione senza mezzi termini: strike mirati, cattura chirurgica, processo in arrivo per traffico di droga su scala statale. Fine di un incubo durato un quarto di secolo, con 8 milioni di esuli e un paese al collasso.
In Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani monitora la situazione con pragmatismo: ambasciata allertata, attenzione ai connazionali sul posto, tensioni previste ma calma per i nostri. Niente panico ideologico, solo realismo: dopo il disastro del socialismo bolivariano, un intervento deciso può ridare speranza a un popolo distrutto.
La sinistra italiana già strepita: “Imperialismo yankee! Golpe da cowboy!”. Ridicoli. Voi che coccolavate Maduro come “vittima assediata”, mentre lui torturava oppositori e svuotava mercati. Qui blateravate di accoglienza per tutti, ma ignoravate il massacro umanitario laggiù. Trump ha piazzato la taglia da 50 milioni e ha colpito: venezuelani in Florida esultano, quelli nelle strade sventolano bandiere.
Oggi Carlos Mendoza, mio paziente venezuelano residente a Genova – meccanico a Nervi, con fratello e genitori ancora bloccati a Caracas sotto il regime – mi ha scritto: “Dottore, finalmente! La mia famiglia vive nella miseria e nella paura da anni. Trump ha fatto l’impensabile, ha aperto la gabbia. Grazie a lui e a Dio!”. Questa è la voce vera, non le favole sinistre.
La sinistra pianga pure la fine del suo idolo tropicale. Trump ha agito, Tajani vigila, il Venezuela respira. L’Italia di buon senso applaude”.

Eraldo Ciangherotti
(Forza Italia Albenga, già consigliere comunale e provinciale)

NOTA DI TRUCIOLI.IT- Il presidente venezuelano è stato incriminato presso la corte federale di Manhattan nel 2020, durante la prima presidenza Trump, insieme a diversi suoi stretti alleati, con l’accusa federale di narcoterrorismo e associazione a delinquere finalizzata all’importazione di cocaina.

All’epoca, gli Stati Uniti offrirono una ricompensa di 15 milioni di dollari per il suo arresto. La ricompensa fu poi aumentata dall’amministrazione Biden a 25 milioni di dollari, la stessa cifra offerta dagli Stati Uniti per la cattura di Osama bin Laden nel 2001, dopo gli attacchi dell’11 settembre.

2/’EUROPA PER LA PACE’ – “Venezuela: c’è un aggressore e c’è un aggredito”

La dichiarazione Europa per la Pace è stata redatta nel 2007 .Vi hanno aderito a livello internazionale Noam Chomsky e Michail Gorbaciov, in Italia Giulietto Chiesa, Dario Fo, Angelo Baracca, Margherita Hack,  padre Alex Zanotelli e numerose organizzazioni.
La campagna si è diffusa in tutto il mondo, contribuendo, tra l’altro, a fermare l’installazione dello Scudo Spaziale che gli Stati Uniti volevano realizzare in Repubblica Ceca contro la volontà della stragrande maggioranza della popolazione.

L’impero colpisce ancora. Gli Stati Uniti d’America bombardano il Venezuela con l’obiettivo di cambiare il governo e sostituirlo con un regime vicino ai propri interessi. Un’azione compiuta al di fuori di qualunque diritto internazionale, contro un Paese sovrano, con un governo democraticamente eletto, e senza alcuna provocazione.

Non esiste alcuna autorizzazione del Consiglio di Sicurezza che legittimi questo attacco, né è stato dimostrato alcun precedente attacco armato che consenta di invocare la legittima difesa: la sovranità venezuelana è stata violata e, con essa, il principio stesso che sostiene la convivenza tra Stati dal 1945.

Ormai il sistema mostra il suo vero volto: la violenza e il dominio.
Condanniamo con decisione questo atto di aggressione e esprimiamo solidarietà col popolo venezuelano.

Del resto, non si tratta di una novità nella politica statunitense. Episodi simili si sono già verificati in passato, come per esempio in Iraq, in Libia, in Ucraina, in Siria, e non è escluso che in un futuro prossimo tocchi all’Iran e alla Groenlandia (Danimarca).

Il Venezuela possiede le più grandi risorse petrolifere del mondo, un elemento che chiarisce senza ambiguità quali siano i reali obiettivi di questa aggressione militare.
E’ anche fondamentale considerare che, nell’ultimo decennio, la Cina ha intensificato in modo significativo i propri rapporti commerciali con tutta l’America Latina. Questa operazione va quindi letta anche come un tentativo di riaffermare il proprio dominio nella regione, che gli Stati Uniti hanno sempre considerato una sorta di giardino di casa, un territorio di propria esclusiva influenza.

Tutto il mondo condanna questa aggressione.
L’Europa? Non pervenuta…
Manderà aiuti militari al Paese aggredito? Farà sanzioni contro il Paese aggressore?

Le conseguenze di questo attacco saranno gravissime, e non solo in Sud America. Ormai nessun evento nel nostro pianeta è isolato.
Gli Stati Uniti, che hanno perso il controllo del commercio mondiale, non vogliono abbandonare la loro presunta supremazia, e vogliono a qualsiasi costo ripristinare il loro ruolo di poliziotto planetario. Questa politica è quella che unisce, anche se con forme diverse, i vari governi che si sono succeduti a Washington negli ultimi anni.

Commentando la caduta dell’Unione Sovietica, Silo diceva che metà del mondo è crollato senza creare gravi danni, e si chiedeva: “come sarà la caduta dell’altra metà del mondo”?

Non è superfluo aggiungere che solo un cambiamento profondo nella mentalità, nel sistema economico capitalista ed anche nel passaggio da una democrazia formale a una reale, può far uscire l’umanità dal nichilismo, dalla violenza e dall’oscurantismo

Europa per la Pace

3/VIGNETTA SATIRICA DEL PROF UMBERTO PADOVANI 

Pecos Bull irrompe e sveglia Maduro il Venezuelano lo arresta lo porta in America e lo imprigiona con l’accusa di essere un narco terrorista. Un blitz avvenuto alle 2 di notte senza un avviso di belligeranza! È la legge di Trump del più forte fregandosene dei Trattati Internazionali. La prepotenza al potere!

 


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