Nell’anno del Signore 3000 avvennero fatti prodigiosi che i cronisti dell’epoca tramandarono con video diffusi via internet: i video erano fatti di audio e immagini, con pochi scritti perché erano rimasti in pochi a saper leggere.
Luigi Vassallo
Quei video parlano di una cometa che comparve all’improvviso nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio e che avrebbe provocato strani fenomeni. Si diceva che dai presepi nelle case erano cadute a terra tutte le statuine, tranne quella del Bambinello che se ne era rimasta sola nella stalla. E ancora che gli alberi di Natale erano stramazzati sui pavimenti con tutti i loro addobbi. Ma la cosa più portentosa che venne raccontata si verificò il 1° gennaio del nuovo anno.Già dall’alba di quel nuovo giorno del nuovo anno processioni di umani si misero in cammino.
Si videro soldati che fino al giorno prima si sparavano addosso gettare le armi e andare incontro ai nemici per abbracciarsi.
Si videro i tecnici addetti al controllo degli arsenali nucleari sabotare gli impianti per renderli inutilizzabili.
Si videro miliardari, che si erano arricchiti con spregiudicate operazioni finanziarie, liberarsi delle proprie ricchezze andando a versare incredibili assegni a beneficio delle Associazioni che si prendevano cura dei poveri.
Si videro governanti inginocchiarsi nelle piazze più importanti del loro Paese per chiedere perdono ai loro governati per le bugie che avevano raccontato, per le promesse elettorali che avevano tradite, per i favori che avevano garantito ai ricchi a danno dei poveri e della maggioranza del popolo.
Si videro quelli, che avevano negato il rischio di catastrofi climatiche pur di continuare a trarre profitti dalle loro attività inquinanti, pretendere che i governi adottassero immediatamente misure efficaci a difesa dell’ambiente.
Si videro quelli, che avevano parlato contro i giudici che si permettevano di controllare se le loro azioni in politica ed economia fossero rispettose della giustizia, entrare nei tribunali col capo coperto di cenere, a chiedere perdono ai giudici.
Si videro quelli, che avevano preteso di essere venerati come messaggeri divini, spogliarsi delle loro pretese per mescolarsi ai cittadini comuni oppure restare soli con la folla, che una volta li applaudiva e li osannava, che ora voltava loro le spalle.
Si videro quelli, che avevano invocato muri e blocchi navali contro i disperati del mondo che bussavano alle porte di chi stava meglio, spalancare le loro case ad accogliere i disperati che continuavano ad arrivare.
Fuori di queste processioni restarono pochi, che testardamente volevano ancora imporre agli altri le loro ragioni, ma ormai nessuno li ascoltava più e potevano parlarsi solo tra loro, scambiandosi il rancore e la rabbia per come all’improvviso il mondo era andato sotto sopra.
Buon 2026 a tutte e a tutti!
Luigi Vassallo
